Autunno caldo
Dopo la sosta si cambia, com’è giusto, per rilanciare una squadra che, tra infortuni, un calendario ostico e il colpo mancato a Milano contro l’Inter (gol-vittoria fallito da Anguissa), è alla ricerca di una sua identità e di scalare la classifica. Si presume che Allegri abbandoni il 4-3-3 per virare sul 3-5-2 che non è un suo chiodo fisso, ma che potrebbe risultare il modulo migliore per valorizzare le risorse della rosa. Difesa con Di Lorenzo, Rrahmani, Olivera. Centrocampo con Lobotka, De Bruyne, Gilmour e, sulle fasce, Politano (Favasuli) e Spinazzola. Coppia d’attacco Hojlund e Vergara. Potrebbe essere questo lo schieramento della riscossa in attesa del rientro di tutti gli indisponibili, McTominay in testa, mentre verrà chiarita la posizione di Anguissa.
Allegri, più frecce a disposizione: come cambia il Napoli dopo la sosta
Allegri, poi, avrà più carte offensive con la piena presenza di Neres, Alisson e Lang, senza dimenticare Giovane. In ogni caso, l’impianto-base dovrebbe essere quello accennato con le giuste rotazioni imposte da un calendario che si fa più serrato già in ottobre, sei partite col ritorno della Champions (due gare), e si ripeterà a novembre con altri sei incontri. Proprio a novembre vedremo il “vero” Napoli di Allegri come promesso dallo stesso allenatore con la rosa tutta disponibile ed esaurito il normale periodo di intesa fra squadra e tecnico. La sosta, con dieci azzurri fuori con le nazionali, non ha consentito di mettere pienamente a punto il nuovo assetto tattico e Allegri avrà tempi strettissimi, quattro giorni dopo gli ultimi impegni delle nazionali, per preparare la ripresa del campionato al Maradona contro il Frosinone, formazione sesta in classifica (tre punti avanti al Napoli) e in piena euforia dopo avere stracciato il Como di Fabregas.
La necessità di una ripartenza vigorosa
C’è bisogno di una ripartenza vigorosa per rasserenare un ambiente disorientato dall’avvio (7 punti in cinque gare di campionato) e attraversato dalla nuova contestazione nei confronti di De Laurentiis per un mercato deludente. Sarà un ottobre molto impegnativo con tre partite in casa (Frosinone, B odø/Glimt e Roma) e tre fuori (Villarreal, Venezia, Monza). È necessario riportare entusiasmo tra i tifosi e che la squadra ritrovi fiducia. Il Napoli, un po’ vecchio e senza rinforzi dopo le due ultime pesanti campagne acquisti con un investimento di 300 milioni, è ancora una formazione competitiva. L’obiettivo è il campionato per riconquistare una nuova qualificazione in Champions.
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