Cuando calienta el soleo
Spaesamento, allarme, domande senza risposte, disorientamento e ammuina muscolare allo chalet di Peppino cameriere a Mergellina per gli infortuni a catena nel Napoli.
Napoli, anche Vergara ko: non c'è pace a Castel Volturno
Non c’è pace tra gli ulivi di Castel Volturno, annuncia don Ciccio portiere di palazzo. Come d’autunno cadono le foglie, ormai nel Napoli domina la sindrome di Ungaretti, sospira con afflato culturale Salvatore pittore di alici. Partono i legamenti per terre assai lontane, si accoda poeticamente Saverio Malaspina ragioniere. Aglio, fravaglia, ‘a fattura ha quagliato, riferisce crudamente Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. Non se ne salva uno, giovane o vecchio, cadono tutti, relazione Pasquale Pazienza giornalista on-line. Ma che cos’è questo soleo, chiede don Peppino parcheggiare allusivo. Cuando calienta el soleo en la playa di Castel Volturno, canticchia mestamente Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Uocchie sicche, uocchie ca arruvinate, azzarda Gennaro Piromallo salumiere. Tenimme l’uocchie ‘ncuoll, dichiara Peppino cameriere.
Ragazzi, non c’è spiegazione, ammette don Ciccio portiere di palazzo, non si capisce niente di tutti questi infortuni. Medici, infermieri, portantini, massaggiatori, terapeuti e strozzapreti non dicono nulla, si lamenta don Peppino parcheggiatore allusivo. Nce vulesse ‘a zingara p’andivinà, propone Enrico Pignatiello baritono mancato al San Carlo. E’ colpa del cambiamento climatico, sentenzia Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Si sciolgono i ghiacciai, si sciolgono i muscoli, conviene Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca.
Siamo a inizio stagione e abbiamo già sei infortunati, precisa Pasquale Pazienza giornalista on-line, e ricominciamo con una serie di impegni ravvicinati. Tièneme ca te tengo è il motto della sopravvivenza, espone Saverio Malaspina ragioniere. Basta col calcio muscolare e tendineo, invoca Totonno Speranza direttore di centro commerciale. E come dobbiamo giocare, chiede Peppino cameriere. Visto quello che ci capita, giochiamo nel rispetto delle tegole, chiarisce Gennaro Piromallo salumiere. Evitiamo di gettare il polpaccio oltre l’ostacolo, insiste Giacomo Frollo pasticciere alla Pignasecca. Facciamo una tattica antistaminica, suggerisce Saverio Malaspina ragioniere.
Allegri, ora arriva il Frosinone: sarà battaglia
Il Frosinone ci costringerà alla battaglia e alla corsa, obietta Carminiello-a-rezza pescatore di fravaglia. Vuole raderci al soleo, esagera Gennaro Piromallo salumiere. Dobbiamo tenere i tendini a freno, suggerisce Totonno Speranza direttore di centro commerciale. Dobbiamo giocare raccolti, in preghiera, senza strappi, acconsente Peppino cameriere. Evitare di allungare la gamba e tenere il muso corto, ipotizza don Peppino parcheggiatore allusivo. È una partita ospedaliera, siamo in emergenza, conviene Carmelo Mirabello regista di teatro popolare. Siamo un Napoli eternamente incerottato, sospira Salvatore pittore di alici. E mo’ cerotto ‘o c ….. , sbotta don Peppino parcheggiatore allusivo.
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