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Milan Zonneveld, dalla fabbrica al contratto in Eredivisie

Centravanti, 23 anni, olandese, un metro e 98: faceva l’operaio metalmeccanico nelle acciaierie Tata Steel, ora trascina lo Sparta Rotterdam. Da febbraio ha segnato 10 gol in 20 partite

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Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

4 min

Pubblicato il 25.10.2026, 20:19

Alle sei del mattino suonava la sveglia. Un’ora dopo, Milan Zonneveld era già in tuta. Non in un centro sportivo, non in una palestra con preparatori atletici e nutrizionisti, ma nelle acciaierie Tata Steel di IJmuiden, città portuale, uno dei grandi complessi siderurgici dei Paesi Bassi. Il suo reparto era il Kooks-en Gasfabriek 2, uno dei laboratori di questa fabbrica metallurgica. La sua giornata iniziava quando per molti era ancora notte. Il turno durava dalle 7 alle 15.30. Un impiego lontanissimo dal mondo del pallone, ma che gli permetteva di mantenersi mentre continuava a inseguire il sogno di diventare calciatore professionista. Finito il turno, rientrava a casa: qualcosa da mangiare e di nuovo in macchina, questa volta per raggiungere il campo del Quick Boys, squadra che militava nella Tweede Divisie, la seconda divisione del calcio dilettantistico olandese. “Era davvero pesante, ma in fabbrica ho imparato molto”, ha raccontato Zonneveld parlando di quegli anni. “Arrivare puntuali, acquisire disciplina, dipendere da un capo e sapere cosa significa faticare. Sono cose che ti porti dietro”. Dallo stipendio da operaio alla maglia dello Sparta Rotterdam, fino ai sei gol in Eredivisie. Eccola qui la storia del centravanti-giraffa, come lo chiamano i suoi tifosi: un metro e 98, ventitré anni, destro naturale, contratto fino al 2028.

Nel mondo dei dilettanti

Non dimentica il Kooks-en Gasfabriek 2, dove il carbone viene riscaldato ad altissime temperature per produrre coke, un materiale fondamentale per la produzione della ghisa. È in questo ambiente, scandito da turni e responsabilità, che Zonneveld trascorreva le sue giornate. Il suo lavoro richiedeva precisione e attenzione. La fabbrica gli dava una stabilità economica, ma il calcio rimaneva la sua ambizione. Nato a Beverwijk l’8 ottobre 2003, ha iniziato l’avventura nei settori giovanili di ADO ’20, RKVV DEM e Volendam. A 17 anni aveva firmato un contratto professionistico. Ma la prima esperienza non era bastata per affermarsi. Il suo percorso lo aveva riportato nel recinto dei dilettanti. Silenzio e fatica. Con l’ADO ’20, nella stagione 2023-24, ha segnato 26 gol nella Derde Divisie. L’anno successivo, poi, le 14 reti e la telefonata del Quick Boys. Una stagione perfetta: la conquista del campionato della Tweede Divisie e la vetrina in Coppa d’Olanda. Gli applausi e i gol contro club di Eredivisie come Almere City, Fortuna Sittard e Heerenveen. Nell’estate del 2025 il Telstar gli ha offerto la possibilità di rientrare nel mondo del professionismo. Due gol in campionato e cinque in Coppa.

La telefonata dello Sparta

Il 3 febbraio del 2026 è la data della svolta. Negli ultimi minuti di mercato viene preso dallo Sparta Rotterdam. Contratto fino al 2029, con opzione per un’ulteriore stagione. Quella mattina Zonneveld si era allenato normalmente con il Telstar: otto ore dopo posava con la maglia dello Sparta. “Se ci ripenso, è tutto incredibile”, ha raccontato. A Rotterdam, Zonneveld ha trovato un ambiente ideale. Ha raccontato di essere stato accolto bene dai compagni e di apprezzare le attività che organizzano insieme nei giorni liberi, comprese le partite a golf. Dieci gol in venti partite da febbraio a ottobre. I cori allo stadio Het Kasteel sono una medaglia per questo centravanti che ha rischiato di rimanere invisibile. Il suo modello è Harry Kane. Ma non smette mai di ripensare al passato. Dalle 7 alle 15.30 alla Tata Steel. Poi il Quick Boys e gli allenamenti serali. Oggi lo Sparta Rotterdam e l’Eredivisie.