© Getty Images

Monaco, pit stop doppi e zero spettacolo 

Lo show si concentra sulle tribune e non sulla pista: i dettagli 

Scegli Corriere dello Sport come fonte preferita su Google
Mauro Coppini 
Mauro Coppini 

2 min

Pubblicato il 26.05.2025, 09:01

La Formula 1 sale sulla giostra, alla ricerca di uno spettacolo che a Monaco finisce per esaltare più lo scenario delle tribune che quello delle monoposto, le cui rilevanti dimensioni confinano le prestazioni a una modesta formula tre. Con il risultato che l’evento “base” dello spettacolo del motorsport - il sorpasso - rimane solo un sogno. E così alla ricerca di nuove emozioni gli organizzatori hanno pensato di “lavorare” sugli pneumatici, raddoppiandone il numero. Con ogni monoposto costretta necessariamente, ad utilizzarne due “gruppi” e di conseguenza due soste. Un obbligo grazie al quale si sarebbe dovuto moltiplicare l’interesse del pubblico. 

Monaco non è una pista 

Ma purtroppo nessuno aveva pensato che Montecarlo non è una pista, ma una semplice strada e che le dimensioni dei box sono del tutto inadeguate quando devono farsi carico di soste ripetute. Non solo, le duplici fermate richiedono strategie in grado di ottimizzarne l’efficacia. Ma anche in questo caso la nuova regolamentazione ha colto di sorpresa tecnici, piloti e pubblico. Che almeno per metà gara, si sono trovati, impossibilitati, senza riuscirci, a riconoscere la loro situazione in pista. Alla fine si ottiene il contrario dell’obiettivo di partenza. E non c’è da stupirsene perché solo quando l’attenzione degli organizzatori guarda più ai contenuti tecnici che a quelli spettacolari, allora si ottengono tutti e due. 

 

Guarda la gallery

 

 

Sblocca la news esclusiva

Attiva l'abbonamento Plus+ per leggere tutte le news esclusive in maniera illimitata!
  • Il più conveniente

    Plus+ Annuale

    € 49,90all'anno
    Abbonati ora
  • Sito illimitato
  • Rinnovo automatico
  • Scopri tutte le offerte