Di Kimi ce n’è uno
Pronti via!… ed ecco l’arrivo. Tra i due c’è solo Kimi. Partenza e arrivo che finiscono per sovrapporsi. Ma dopo settanta giri e una gara in testa, ecco la sorpresa. A dieci giri dalla fine un incidente blocca la gara. Che riprenderà solo con una ripartenza dopo un incidente. Dieci giri dove Kimi Antonelli ricomincia da zero per aggiudicarsi il quinto gran premio della stagione. Con Lewis Hamilton in seconda posizione e Charles Leclerc terminare fuori pista.
Il circuito fa la corrente! E qualche volta le scintille! Il Gran Premio di Montecarlo ne è l’esempio. Soprattutto quando un pilota si trova a suo agio tra i fulmini che ne illuminano le eccezionali capacità. Ma che per altri, invece, si tratta solo di una bufera imprevista. Altri ai quali non resta che stare a guardare. E così Kimi Antonelli può continuare a vincere superando a occhi chiusi tutti quei sistemi volti a trasformare i campioni in dei semplici piloti a rotazione.
Alzando le spalle di fronte a quel blocco della velocità a 200 km/h che ha rischiato di fare di un Gran Premio una specie di seduta di scuola guida. Ma per Kimi Antonelli la guida sotto una infinità di controlli - ai quali bisogna saper far fronte - costituisce un elemento necessariamente efficace e di crescita.
Occorre imparare a gestire non solo i problemi interni della tecnica, ma anche e soprattutto quelli esterni, per trasformarli in elementi ulteriormente redditizi e vincenti.
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