Pat Metheny, tutto il meglio all’Auditorium
«Mi piace l'idea di mantenere aperta una composizione e lasciare che assorbi tutto ciò che fluisce nel corso di un tour. A questo punto della mia carriera, ho un repertorio vasto, diventato come un’unica grande cosa che per me non ha ormai confini o distinzioni tra questo o un altro periodo. Con Antonio, Linda e Gwilym, penso che potremmo e faremo tante cose - e magari scopriremo ciò che il prossimo periodo ha in serbo per noi». Parole mai banali quelle di Pat Metheny che torna in tour a Roma con An Evening with Pat Metheny accompagnato da altri tre grandi artisti del panorama musicale mondiale: il batterista Antonio Sanchez, la bassista malesiana Linda Oh e il pianista britannico Gwilym Simcock.
Stasera all’Auditorium Parco della Musica di Roma, nella Sala Santa Cecilia, il chitarrista statunitense, decisamente tra i migliori della storia, presenterà tutti i grandi classici del repertorio della sua carriera «un repertorio vasto, diventato come un’unica grande cosa che per me non ha ormai confini», un repertorio unico di un artista capace di vincere 20 Grammy ed entrare di recente nella Downbeat Hall of Fame come musicista più giovane e quarto chitarrista (dopo Django Reinhardt, Charlie Christian e Wes Montgomery).
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