La Golf, passione di tutti

Volkswagen Golf, da sempre, ha le dimensioni, il carattere, il nome, la guidabilità, le prestazioni, i consumi, l’immagine
di Massimo Ghenzer
di Massimo Ghenzer

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Pubblicato il 03.09.2026, 16:12

Di Volkswagen Golf si potrebbe vivere. Cioè, quella macchina lì potrebbe essere tranquillamente l’unica superstite in un caso paradossale e distopico di estinzione automobilistica globale senza che nessuno debba disperarsi. Golf, da sempre, ha le dimensioni, il carattere, il nome, la guidabilità, le prestazioni, i consumi, l’immagine. Sarà pure figlia del Maggiolino, ma è raro che un’eredità commerciale così importante venga raccolta, onorata e portata avanti in maniera così brillante e longeva. Non vorremmo essere nei panni del capo del centro stile Volkswagen quelle volte in cui si tratta di impostare il restyling. Ti trema per forza in mano la matita (elettronica). Ecco, allora faremmo bene a ricordare che un’altra volta dobbiamo un grazie eterno a quel dio vivente e italiano di Giorgetto Giugiaro,che nei primi anni ’70 l’incarico di inventarsi l’erede del Maggiolino lo raccolse con la sua Italdesign dando inizio alla storia delle storie.

Nei primi anni ’80 sognavamo tutti la Golf GTI e tutti noi che la sognavamo allora, la ricordiamo bene e ne vorremmo una ancora adesso. Con la stoffa scozzese sui sedili, la pallina da golf sul cambio, il volante con quella consistenza gommosa della corona, i cerchi a fasce, il quattro cilindri con poco più di 100 cavalli che sui 900 chili scarsi di massa dell’auto sembravano una svalangata. Ha insegnato i segreti della guida sportiva a generazioni e, sulla strada aperta da Lancia Fulvia e poche altre, ha liberato la trazione anteriore da ogni pregiudizio e resistenza. Quando ha assunto le forme più arrotondate e onestamente meno accattivanti della sua seconda generazione, passando la mano del progetto da Giugiaro al centro stile interno, Volkswagen ha corso un rischio. GTI, con il cruscotto a cristalli liquidi e il motore a 16 valvole, si è alzata in piedi come un baluardo a difesa della storia già brillantissima di Golf. Forse non era più la più divertente della categoria, ma noi fighetti volevamo proprio quella. Forse è vero che la storia di Golf è rimasta per un po’ appesa proprio alla versione GTI, ed è anche grazie a lei che si è ripresa nel tempo la sua personalità, rilanciando la sua vita apparentemente eterna. Golf GTI sta bene su tutto e con tutti.Che compia 50 anni è un traguardo anagrafico e culturale straordinario. Buon compleanno amica di una vita e che tu possa avere un cuore termico. Per sempre. Con stima, affetto e ammirazione.