
Difensore Lavitola, non vuole ritrattare ma puntualizzare
'Un mese prima avvisò Ranucci su rischio attentati'
(ANSA) - ROMA, 17 AGO - "Sono qui oggi per parlare con
Lavitola e verificare se è necessario integrare la confessione
del 12 agosto in vista dell'udienza del Riesame che si terrà
presumo la settimana prossima". Lo afferma l'avvocato Arturo
Cola prima di entrare nel carcere di Rebibbia per un colloquio
con Valter Lavitola detenuto per essere il mandante
dell'attentato a Sigfrido Ranucci.
"Non si tratta di ritrattare o dire cose diverse ma si tratta -
aggiunge - semplicemente di puntualizzare e offrire
un'interpretazione autentica di ciò che è già stato riferito.
Questo ci è possibile perché al Riesame si possono fare
dichiarazioni spontanee".
"Noi riteniamo che Lavitola avvisò Ranucci sul rischio di
attentati prima di quanto avvenuto il 16 ottobre. C'è stato,
infatti, un incontro il 7 settembre nel corso del quale
probabilmente Lavitola avvisò Ranucci dei pericoli che correva
in ragione di possibili attentati. Questo quindi un mese e mezzo
prima dell'attentato medesimo", ha detto l'avvocato.
"A noi interessano i fatti: in sede di interrogatorio di
garanzia il mio assistito ha escluso che vi fosse un accordo
preventivo sull'attentato", ha aggiunto. (ANSA).
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS