Berrettini, CR7, Italia e Schwarzer: le ultimissime

Superato Fokina. Lea indosserà l'iconica numero 7. I convocati di Mancini. L'altoatesino chiede altre analisi

2 min

Pubblicato il 01.10.2026, 18:11

 

Matteo Berrettini passa all'esordio dell'Atp 500 di Tokyo. Vittoria in rimonta per il giocatore romano su Alejandro Davidovich Fokina con il punteggio di 1-6 7-6(1) 6-4 per accedere al secondo turno dove affronterà il paraguaiano Adolfo Daniel Vallejo, che a sorpresa ha superato la testa di serie numero 4 del tabellone Rafael Jodar con un netto 6-1 6-3. Un successo importante per Matteo, che era reduce dalla sconfitta al secondo turno dello US Open, mentre Davidovich Fokina arrivava dal titolo conquistato qualche giorno fa a Chengdu. 

 

Dal 17 al 7, ma non è un cambio banale. L'iconica maglia di Cristiano Ronaldo non resterà senza padroni in occasione di Danimarca-Portogallo. Toccherà a Rafael Leao indossare il numero 7 stasera alle ore 20:45 al "Parken Stadium" di Copenaghen. A rivelare la scelta della Federazione lusitana e del ct Jorge Jesus è stata proprio la Uefa sui propri canali ufficiali. 

 

Dopo il 4-1 rifilato alla Turchia di Vincenzo Montella, il ct Mancini si presenterà in Francia senza l'infortunato Giacomo Raspadori, rientrato a Bergamo per proseguire il suo percorso riabilitativo, e nove calciatori non convocati: si tratta di Honest Ahanor, Nicolò Cambiaghi, Diego Coppola, Daniele Ghilardi, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Rolando Mandragora, Alessandro Romano e il portiere Massimo Pessina.  

 

Alex Schwazer chiederà l'apertura e l'analisi della prova B, ma senza porre come condizione anche l'esame della cosiddetta 'terza provetta', contenente l'urina residuale. A riferirlo è il legale del marciatore azzurro, Gerhard Brandstätter, sul quotidiano 'Südtiroler Tageszeitung'. Lo scorso aprile infatti l'ex marciatore altoatesino era risultato positivo a un controllo antidoping effettuato durante i campionati tedeschi di marcia su strada. La Nada, l'Agenzia nazionale antidoping, aveva rilasciato un comunicato nel quale sospendeva temporaneamente lo stesso Schwazer.