Per Lagonegro bottino pieno contro Reggio Emilia

Seconda vittoria consecutiva, la prima in casa, per la formazione di Kantor che si impone 3-0 (25-20, 25-23, 25-22) contro i giallorossi godendosi, per una notte, il primato solitario della classifica
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8 min

Pubblicato il 25.10.2026, 02:17

MARSICOVETERE (POTENZA)- Due partite, sei punti, nessun set lasciato per strada. E, almeno per una notte, la vetta della classifica. La Rinascita Lagonegro continua a correre e festeggia il debutto casalingo nella Serie A2 Credem Banca 2026/2027 con un altro successo da bottino pieno. Dopo il colpo di Brescia, i ragazzi di Waldo Kantor superano anche la Conad Reggio Emilia per 3-0 (25-20, 25-23, 25-22), regalando al numeroso pubblico di Villa d’Agri una vittoria tutt’altro che scontata. Perché dietro un risultato così netto si nasconde una partita combattuta, con diversi momenti complicati e una Rinascita capace di trovare le risposte giuste quando il punteggio cominciava a pesare.

Se a Brescia erano arrivati i primi segnali incoraggianti, contro la neopromossa emiliana arriva una conferma importante: la squadra sa soffrire, recuperare, cambiare passo. Lo dimostra soprattutto nel secondo set, quando rimonta sette lunghezze di svantaggio, e poi nel terzo, quando gli ospiti riescono a ribaltare il punteggio proprio nel finale. Due situazioni diverse, affrontate senza perdere la testa e con la determinazione di restare dentro ogni scambio.

A prendersi la copertina è ancora una volta Gaetano Penna, miglior realizzatore dell’incontro con 20 punti (MVP) e protagonista di un traguardo personale prestigioso: il millesimo punto in Serie A, raggiunto nel corso del secondo parziale. Accanto a lui, i 12 punti di Stefano Armenante e soprattutto l’impatto di Stavros Mouchlias, entrato nel primo set e capace di chiudere con 10 punti, offrendo a Kantor una soluzione preziosa in attacco. Una prestazione nella quale trovano spazio anche le difese di capitan Fortunato, il contributo dei centrali e la regia di Cottarelli.

Tutto confermato per il tecnico argentino Kantor: diagonale Cottarelli-Penna, Koci e Armenante in banda, Tognoni e Balestra al centro, capitan Fortunato banda. Dall’altro lato della rete, coach Zagni risponde con Santambrogio in diagonale con Mian, la temibile coppia di schiacciatori Chevalier-Zhelev, centrali Arasomwan e Sighinolfi, Marino libero.

Il primo set si apre con le due squadre che si affrontano colpo su colpo. La Rinascita trova il primo allungo grazie a due muri consecutivi di Armenante su Mian e Koci su Sighinolfi (6-4), prima di portarsi sull’8-5 con un contrattacco dello stesso schiacciatore albanese. Reggio Emilia resta a contatto affidandosi soprattutto a Mian e Zhelev, fino a ristabilire la parità sul 14-14 con un muro di Santambrogio su Koci. È qui che Kantor inserisce Mouchlias al posto dell’albanese e il giovane greco risponde immediatamente: prima mette a terra la diagonale del 18-16, poi firma una splendida pipe che vale il 22-18. Nel mezzo, Penna trova soluzioni efficaci in attacco, costringendo coach Zagni a fermare il gioco sul 20-17. Gli ospiti provano a riavvicinarsi con l’ace di Mian (22-20), ma il finale è biancorosso: ancora Penna, un errore dell’ex Arasomwan e l’ace di Armenante consegnano il 25-20 alla Rinascita.

La partita cambia volto nel secondo parziale. Gli emiliani aumentano la pressione al servizio, trovano maggiore incisività a muro e costringono i padroni di casa a inseguire. L’ace di Santambrogio fissa il 6-9, mentre i due time-out chiamati da Kantor non riescono inizialmente a invertire l’inerzia. Gli emiliani salgono fino al 10-15 e proprio sul punto successivo uno scatenato Penna mette a terra il pallone numero mille della sua carriera in Serie A. Il traguardo personale, però, arriva nel momento più difficile per la squadra: Reggio Emilia continua ad allungare, fino all’11-18.

Set compromesso? Non per la Rinascita. La rimonta comincia dal centro, con due primi tempi consecutivi di Balestra, prende forza con l’ace di Penna e il muro di Cottarelli su Chevalier, e riporta i biancorossi sul 15-18. Villa d’Agri si accende, la squadra insiste. Tognoni ferma il neo entrato Mazzon a muro per il 19-20, poi un errore di Mian completa l’aggancio. Il sorpasso arriva sul 22-21, al termine di uno degli scambi più lunghi e combattuti dell’incontro, concluso da un altro errore dell’opposto emiliano. Mouchlias firma il 23-21, Reggio Emilia prova a restare aggrappata al parziale, ma è Penna a chiudere sul 25-23. Dal meno sette al 2-0: il secondo set racconta meglio di qualsiasi altra cosa il carattere della squadra di Kantor.

Lagonegro riparte con decisione anche nel terzo. Penna firma i primi tre punti biancorossi, compreso un muro su Zhelev, poi è Armenante a trovare l’ace del 9-6. Mouchlias continua a farsi sentire in attacco, alternando potenza e colpi di intelligenza: sul suo 11-7 Zagni chiede il time-out. Il greco mette il proprio nome anche sul muro del 17-13 ai danni di Mian, mentre i padroni di casa sembrano avere il controllo della situazione. Reggio Emilia, però, non ha alcuna intenzione di arrendersi. Mian riduce progressivamente lo svantaggio, Zhelev trova il muro del 19-19 e l’ace di Chevalier ribalta tutto sul 19-20.

È l’ultimo passaggio delicato del match. La Rinascita non si scompone, resta attaccata al punteggio e aspetta l’occasione per colpire. Sul 22-22 Armenante risolve uno degli scambi più intensi del match con un attacco che fa esplodere Villa d’Agri. Subito dopo arriva l’ace di Penna, che vale due match point. L’errore conclusivo di Mian mette fine alla contesa: 25-22, braccia al cielo e secondo successo consecutivo.

Le statistiche confermano quanto la sfida sia stata meno semplice di quanto suggerisca il punteggio finale. Reggio Emilia chiude con più muri vincenti (10 contro 6) e una percentuale superiore nella ricezione positiva (62% contro 49%), ma è nell’efficacia offensiva che la Rinascita costruisce una parte importante del proprio successo: 42% contro il 33% degli avversari. Quattro gli ace biancorossi, tre quelli emiliani. Numeri che raccontano una squadra ancora alla ricerca della piena continuità, ma già capace di compensare le difficoltà attraverso una maggiore incisività in attacco e la lucidità nei finali.

Alla seconda giornata è presto per parlare di classifiche e gerarchie. La Rinascita, intanto, si gode il suo primato provvisorio: sei punti su sei, due vittorie senza concedere set e un debutto casalingo che lascia il segno. Il pubblico di Villa d’Agri ha ritrovato una squadra profondamente cambiata negli interpreti, ma già capace di restituire sul campo l’entusiasmo che arriva dagli spalti.

Il tabellino

RINASCITA LAGONEGRO – CONAD REGGIO EMILIA 3-0 (25-20, 25-23, 25-22)

RINASCITA VOLLEY LAGONEGRO: Giacomini, Fortunato (L), Koci 3, Cottarelli 1, Salvador, Caletti (L), Penna 20, Balestra 5, Tognoni 2, Chinello, Armenante 12, Mouchlias 10, Catinelli. All. Waldo Kantor.

CONAD REGGIO EMILIA: Arasomwan 4, Chevalier 8, Marini (L), Zanni, Bigozzi, Zecca (L), Mian 15, Alberghini 1, Zhelev 11, Sighinolfi 6, Fontanesi, Mazzon 1, Storchi, Bertazzoni, Santambrogio 5. All. Tommaso Zagni

Arbitri: Vecchione, Lanza

Durata set: 35’, 34’, 37’ Tot: 106’

Lagonegro:  ace 4,  muri 6, 42% in attacco, 49% ricezione positiva.

Reggio Emilia: ace 3,  muri 10, 33% in attacco, 62% ricezione positiva