
Prima fuga: Lagonegro e Grottazzolina a punteggio pieno
ROMA- Dopo la seconda giornata di A2 maschile sono in due al comando, la Rinascita Lagonegro, che nell’anticipo di ieri ha sconfitto Reggio Emilia, e la Yuasa Battery Grottazzolina, vittoriosa oggi nel derby con l’ Essence Hotels Fano. La Domotek Reggio Calabria si impone al tie break sulla Consoli Sferc Brescia mentre l’Abba Pineto va a vincere in casa della JV Gioia Del Colle. Riscatto della Consar Ravenna che passa in casa dell’ Alva Inox Porto Viro al tie break. Sfida a senza esclusione di colpi fra Belluno Volley e Union Napoli con gli uomini di Mastrangelo vittoriosi in volata. La da Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata vince contro la Sviluppo Sud Palmi e cancella lo 0 dalla classifica.
TUTTE LE SFIDE
Domotek Reggio Calabria – Consoli Sferc Brescia
Scrivere in modo così bello ed emozionante sarebbe stato davvero troppo difficile. È stata una gara in salita, giocata tutta con il cuore. Dopo il successo per 2-3 ottenuto al tie-break nell’esordio in trasferta contro Pineto, la Domotek Volley Reggio Calabria batte Brescia, squadra che detiene la Supercoppa Italiana di Serie A2, conquistata a inizio stagione proprio contro Pineto.. È stata una partita intensa e vibrante, emozionante come solo la Domotek Volley ci ha abituato a vedere in questi anni. Dopo i primi due set vinti da Brescia, è arrivata la reazione d’orgoglio dei reggini e di tutto il PalaCalafiore, che ha permesso di prolungare il match fino al tie-break. Nel quinto set la Domotek ha avuto più energie e ha vinto al tie-break una battaglia per cuori forti.
I protagonisti
Roberto Zambonardi (Consoli Sferc Brescia)- « È stata una bella gara tra due squadre che si sono affrontate a viso aperto, esprimendo una pallavolo di qualità e dando spettacolo, soprattutto nei fondamentali di difesa. Entrambe hanno giocato e battuto bene, pur commettendo qualche errore. Credo che noi abbiamo disputato una buona partita fino a metà del terzo set, quando abbiamo iniziato a commettere qualche sbavatura e Reggio Calabria ne ha approfittato, mettendo in campo una prestazione di grande qualità e grinta. Abbiamo accusato il contraccolpo di non essere riusciti a chiudere quel parziale e questo ci ha un po’ scossi. Bisogna però riconoscere i meriti di Reggio Calabria, che ha giocato una bellissima partita, soprattutto in battuta e in difesa ».
Il tabellino
DOMOTEK REGGIO CALABRIA – CONSOLI SFERC BRESCIA 3-2 (22-25, 22-25, 28-26, 25-21, 15-12) – DOMOTEK REGGIO CALABRIA: Saitta 2, Sen 22, Bragatto 5, Boiko 15, Lazzaretto 12, Presta 11, De Santis (L), Bruno (L), Asteriti 0, Buzzi 0, Laganà 3, Iervolino 3, Favretto 0. N.E. Bonanno. All. Polimeni.
CONSOLI SFERC BRESCIA: Salsi 0, Firkal 15, Ciccolella 12, Lucconi 31, Iribarne 17, Sanfilippo 6, Solazzi 0, Bonisoli (L), Franzoni (L), Vagnini 2, Ghirardi 0. N.E. Bettinzoli, Compagnoni. All. Zambonardi.
ARBITRI: Chiriatti, Pazzaglini.
Durata set: 31′, 27′, 33′, 31′, 19′; tot: 141′.
Belluno Volley – Union Napoli
Dal’8 aprile 1990 al 25 ottobre 2026: dall’ultima affermazione sul palcoscenico di A2 (contro la Codyeco Santa Croce) a un’attualità che fa sognare. Il Belluno Volley conquista il primo successo nella categoria cadetta. E, per di più, contro una delle corazzate del girone: la Virtus Napoli. Spinta da un pubblico numeroso (quasi un migliaio sulle tribune della VHV Arena) e partecipe, il gruppo di coach Mastrangelo dà vita a una prova maiuscola. E a un finale esaltante. Sì, perché il tie-break, beffardo nel debutto di Reggio Emilia, si trasforma in una marcia trionfale. E sfocia in un meritatissimo lieto fine per Allik e compagni. Già, Karli Allik: un leader, un trascinatore. Un mvp, come testimonia la sua serata da 21 punti con tre ace e due muri, oltre a un brillante 72 per cento in ricezione. Non da meno l’altro schiacciatore in maglia gialloblù: Ahmed Azab, protagonista con 23 punti, arricchiti dal 69 per cento in attacco. Ma, in generale, ogni rinoceronte ha portato il suo mattoncino, utile a costruire una vittoria destinata a entrare nella storia della società presieduta da Sandro Da Rold.
Nel roster c’è abbondanza di opposti? Non in questa occasione. Perché oltre a Gamba (il bomber con un passato a Prata di Pordenone rientrerà al quarto turno per le ormai note questioni relative al tesseramento), i bellunesi devono rinunciare ad Andrea Polacco, ai box per un problema al ginocchio. Così, l’unico opposto disponibile è Baldi. Il quale contribuisce a ricucire lo svantaggio iniziale (2-5), spalleggiato da un Allik “on fire”. Ma, a metà parziale, Napoli fugge via con Rempel. E approfitta di un paio di sbavature dei padroni di casa: come il fallo di posizione che costa il 14-18, mentre Cianciotta chiude i conti.
Ma il Belluno Volley c’è. Eccome se c’è, in un secondo atto in cui ha il merito di ribattere colpo su colpo. E di sfoderare una pallavolo di altissimo livello. Con un paio di colpi d’autore: un esempio? Il clamoroso attacco sui tre metri, sopra al muro partenopeo, di un Azab capace di far schizzare i decibel della VHV Arena. Due errori di fila al servizio, però, permettono alla Virtus di portarsi avanti, sul 23-22. Un problema? Nossignore, perché Allik inchioda il muro del ribaltone (24-23) e Mozzato completa l’opera grazie a un ace a fil di riga: 26-24 e tutto in equilibrio.
I padroni di casa lievitano in ogni fondamentale. E, in particolare, a muro: Basso rispedisce al mittente il pallone che vale il primo break del terzo round, mentre al centro Zanotti infila due punti in sequenza. E Azab regala 4 lunghezze di margine: 10-6. In più, dalla panchina, arriva un Mozzato preciso e incisivo: è suo il muro del 18-13. E perfino il contrattacco del 24-20. Rempel annulla due set-ball: non il terzo. Perché entra in scena il faraone gialloblù: Ahmed Azab.
Napoli, però, è una grande squadra. E lo dimostra ampiamente in un quarto round aperto da un elettrico Raffaelli (4-1 ospite). I padroni di casa impattano a quota 6, ma è un fuoco di paglia. Perché Rempel, a muro, firma un altro break e, per di più, il sestetto di Graziosi è regolarissimo in fase di cambio palla. Si val al tie-break.
A ridosso del traguardo, il Belluno Volley ha una marcia in più. Anche due. Azab fa subito la voce grossa e Baldi mette la ciliegina sul parziale di 6-1 che, di fatto, spacca in due il quinto e decisivo capitolo del confronto. Al cambio di campo, l’8-3 a tabellone è piuttosto rassicurante, soprattutto perché Azab si permette il lusso di attaccare in maniera vincente pure col mancino. E il punto della staffa è firmato dal “man of the match”: Karli Allik. Alla VHV Arena è festa grande.
Il tabellino
BELLUNO VOLLEY – UNION NAPOLI 3-2 (21-25, 26-24, 25-22, 21-25, 15-8) –
BELLUNO VOLLEY: Tulone 0, Allik 21, Basso 12, Baldi 16, Azab 23, Zanotti 9, Tosatto (L), Mozzato 3, Melato 0, Iannelli (L), Corrado 0. N.E. Bortoletto, Cantagalli. All. Mastrangelo.
UNION NAPOLI: Cavanna 2, Cianciotta 19, Volpato 9, Rempel 25, Raffaelli 14, Mattei 8, Barretta 0, Agapitos 0, Luzzi (L), Mastrangelo 0, Bonola 0, Monda (L), Gavan 0. N.E. Paloscia. All. Graziosi.
ARBITRI: Pernpruner, Sumeraro.
Durata set: 29′, 35′, 32′, 28′, 19′; tot: 143′
JV Gioia Del Colle – Abba Pineto
La prima gioia della stagione arriva in trasferta. L’ABBA Pineto batte in rimonta la JV Gioia del Colle. Lo fa al PalaCapurso in quattro set: 3-1 (19-25, 26-24, 25-21, 25-20) coi biancoazzurri che ribaltano la sconfitta del primo set e incassano il primo bottino pieno del loro cammino, da sommare al punto rosicchiato nel tie break della settimana scorsa contro la Demotek Reggio Calabria.
Novità di formazione in casa Joy Volley, che ritrova capitan Giulio Sabbi, schierato nel sestetto iniziale insieme a Pedron, Nachev, Frumuselu, Sette, Garkov e al libero Raffa Coach Cezar. Douglas varia il 6+1 già schierato domenica scorsa. L’opposto è Bram Van den Dries, a completare la diagonale con Mattia Catone al palleggio, mentre la coppia dei centrali è formata da Riccardo Copelli e da Nicola Candeli, variazione rispetto a Mirco Compagnoni in campo nel turno scorso; i due schiacciatori sono il capitano Paolo Di Silvestre e Martin Licek, Luca Butti è il libero.
L’ace di Giulio Sabbi, il terzo del primo set, chiude il parziale sul 25-19. I pugliesi sono più precisi, attaccano meglio (65% contro il 48% dell’ABBA), trascinati da una grande prova dello schiacciatore Felice Sette, autore di sette punti. I parziali danno tutti ragione a Gioia: 8-5, 16-11, 25-21 fino al 25-19 che permette alla JV di mettere il naso avanti nella contesa.
Ma Pineto sa di avere bisogno della posta in palio e risponde ‘presente’. Per pareggiare i conti serve un secondo set da batticuore, chiuso ai vantaggi: 26-24 con Pineto che sbroglia la matassa grazie all’attacco out di Felice Sette (25-24) e poi al muro provvidenziale di Riccardo Copelli per il set point decisivo. Provvidenziale però l’inserimento di Marco Di Felice, il cui turno al servizio metterà in crisi la ricezione ospite (anche un ace) per ribaltare il punteggio dal 24-21 dei locali al 26-24 adriatico. Più netto il terzo set, finito 25-21 in favore dell’ABBA dopo avere condotto nei parziali (16-14, 21-17) e con un apporto notevole di Luis Vattovaz, subentrato con sei punti, e del capitano Paolo Di Silvestre (5); da segnalare anche i due ace di Marin Licek. Girata l’inerzia mentale del match, l’ABBA chiude la pratica nel quarto parziale: 25-20 sempre conducendo (8-4, 16-11, 21-16 i parziali). Serata da 21 punti per il capitano Paolo Di Silvestre e nel complesso una grande prova a muro degli adriatici, 12 totali (tra cui quattro Licek e quattro Di Silvestre).
I protagonisti
Cezar Douglas Silva (Allenatore ABBA Pineto)- «Ho solo da dire grazie ai ragazzi. Abbiamo ancora tanto da lavorare, dobbiamo tenere i piedi per terra e ripartire dal prossimo allenamento. Ma la squadra ha interpretato bene la gara. Non era facile giocare in questa atmosfera, però si è vista una Pineto organizzata nella collaborazione muro-difesa e che ha saputo mantenere la tranquillità anche in un ambiente molto caldo. È una vittoria che ci fa capire che abbiamo ancora tanto lavoro da fare, ma del resto come tutte le squadre del campionato. Stiamo facendo un lavoro di collettivo davvero importante e credo che ci siano le condizioni per raggiungere un livello sempre più alto in futuro».
Francesco Denora Caporusso (Allenatore JV Gioia Del Colle) « La sconfitta è molto amara perché, dopo aver disputato un primo set di grande livello e caratura, siamo arrivati a un passo dal conquistare anche il secondo, pur senza esprimerci al meglio. Eravamo a un punto dal chiuderlo e ci siamo portati dietro troppo a lungo il contraccolpo di quell’occasione mancata. È un peccato, perché produciamo tanto gioco, tante difese e tanti tocchi a muro, ma ci manca la capacità di concretizzare le azioni, soprattutto nei momenti decisivi. Le indicazioni positive sono che ci siamo, siamo sul pezzo e riusciamo a costruire tanto gioco. Dobbiamo però trovare soluzioni differenti in attacco, sia nella scelta degli uomini sia in quella dei colpi, e migliorare il nostro lavoro collettivo. Pineto non ha espresso un gioco così diverso dal nostro, perché anche loro hanno difeso tantissimo. La differenza è stata nella pazienza con cui hanno gestito determinate situazioni: molto spesso gli scambi lunghi si sono conclusi con l’errore di chi ha ceduto per primo o con un muro subito. Dobbiamo sicuramente adattarci alla categoria e dobbiamo farlo in fretta. Stiamo comprendendo quale sia il livello di questo campionato e che non basta giocare bene un solo set. Non possiamo limitarci ad aspettare l’avversario: dobbiamo aggredire ogni partita dalla prima all’ultima palla, soprattutto quando giochiamo in casa davanti a un pubblico eccezionale come quello di oggi ».
Il tabellino
JV GIOIA DEL COLLE – ABBA PINETO 1-3 (25-19, 24-26, 21-25, 20-25) –
JV GIOIA DEL COLLE: Pedron 0, Garkov 12, Frumuselu 4, Sabbi 19, Sette 16, Nachev 10, Cannilla (L), Capelli 0, Raffa (L), Longo 0, Ferri 2. N.E. Persoglia, Marrone, Fahr. All. Denora Caporusso.
ABBA PINETO: Catone 1, Licek 13, Candeli 8, Van Den Dries 5, Di Silvestre 22, Copelli 7, Santi Bortolotti (L), Butti (L), Vattovaz 9, Di Felice 1, Ribecca 0. N.E. Compagnoni, Loglisci, Calonico. All. Douglas Silva.
ARBITRI: Autuori, Manzoni.
Durata set: 27′, 35′, 29′, 33′; tot: 124′.
Alva Inox Porto Viro – Consar Ravenna
Porto Viro si conferma terra di conquista per la Consar. In cerca di riscatto dopo la sconfitta all’esordio contro Grottazzolina, la squadra di Valentini va a prendersi i tre punti in casa dell’Alva Inox con una partita di alto livello e di grande concretezza. È la quarta vittoria di fila per Ravenna su cinque gare giocate in terra veneta. Russo orchestra alla grande, la ricezione chiude con una percentuale altissima (77%) e il trio di attaccanti lascia il segno. Dimitrov si guadagna l’Mvp con 15 punti e un 56%, Cominetti ne realizza 13 e Pierotti chiude a 11. All’Alva Inox non bastano i 17 punti di Cantagalli.
Grandi applausi del pubblico di Porto Viro per il ritorno da ex di Pierotti ed Erati: il centrale della Consar celebra oggi le 300 partite in carriera. Poi si comincia subito con grande velocità e perfetto equilibrio: le due squadre tengono il cambio palla fino al 9-9. La squadra di coach Bologna prova a scardinare l’equilibrio due volte con due mini allunghi, sempre rintuzzati dagli ospiti e il set si accende nel finale quando la Consar piazza il break da tre punti che vale il parziale: un attacco di Dimitrov, un ace di Russo e un errore in attacco di Porto Viro stabiliscono il 22-25 finale. Rilevante primo set per Dimitrov, che firma sette punti con un 78% in attacco.
Anche il secondo set vede le due squadre marciare punto a punto fino al 6 pari, quando un errore dei nerofucsia di casa e un gran muro di Pierotti danno alla Consar il +2 (6-8). Un altro errore di Porto Viro e un ace di Berger decretano il +4 romagnolo (8-12). Offre una bella pallavolo Ravenna in questo frangente con Russo ispirato suggeritore delle manovre di gioco. Il vantaggio ospite si dilata (10-16) e Sperandio e compagni non trovano le chiavi per cambiare l’inerzia del set che la Consar conquista con merito con il punto di un Dimitrov chirurgico.
Ed è nel segno del cambio palla anche l’avvio del terzo set, poi la squadra di casa si conquista un break di tre punti (9-6) sfruttando anche due errori consecutivi dei romagnoli e costringe coach Valentini al primo time out. L’effetto è immediato: arriva un controbreak con i punti di Berger, Dimitrov e Russo dai nove metri. Nuovo scatto dell’Alva Inox con un parziale di 4-0 sull’asse Cantagalli-Klobucar (14-10) e nuovo time out di Valentini. Pierotti spezza il break e Ravenna prova a recuperare (14-12). Un errore avversario scrive il -1 (17-16) e il poderoso muro di Russo ripristina la parità a quota 17. Si apre una nuova fase punto a punto e si arriva a un finale bollente con due espulsi (uno per parte), alcune situazioni sotto rete per le quali ci si è dovuti affidare al videocheck. Porto Viro non sfrutta due set ball, Ravenna fa sua la vittoria al quinto match ball, con gli ultimi tre attacchi vincenti di Cominetti.
I protagonisti
Diego Cantagalli ( Alva Inox Porto Viro)- « Sapevamo che Ravenna avrebbe dato qualcosa in più dopo la sconfitta della prima giornata e ci aspettavamo una partita complicata e lunga, come in effetti è stata, a parte il secondo set, in cui siamo rientrati in campo un po’ demoralizzati e ci siamo fatti cogliere alla sprovvista. Abbiamo ancora tanto su cui lavorare e in settimana cercheremo le soluzioni per migliorare ciò che non ha funzionato. Nonostante il risultato, però, è importante essere rimasti in partita fino alla fine. Non abbiamo mollato, abbiamo continuato a crederci e queste sono le basi da cui dobbiamo ripartire ».
Antonio Valentini (Allenatore Condar Ravenna)- « Sono contento per il risultato e per la prestazione. La squadra ha avuto un buon approccio e, a differenza del match precedente, nelle situazioni di transizione e di contrattacco abbiano ottimizzato. C’è stata una crescita complessiva rispetto al match con Grottazzolina, ma abbiamo ancora margini di miglioramento su tante situazioni perché ci stiamo ritarando su una pallavolo diversa rispetto a quella che abbiamo giocato fino all’anno scorso ».
Il tabellino
ALVA INOX PORTO VIRO – CONSAR RAVENNA 0-3 (22-25, 20-25, 30-32) –
ALVA INOX PORTO VIRO: Sperotto 2, Tiozzo 5, Sperandio 4, Cantagalli 17, Klobucar 9, Grottoli 6, Zaghetto 0, Lamprecht (L), Morgese (L), Brondolo 0, Chiloiro 2. N.E. Pegoraro, Tassoni, Milan. All. Bologna.
CONSAR RAVENNA: Russo 7, Pierotti 11, Berger 8, Dimitrov 15, Cominetti 13, Erati 6, Asoli (L), Goi (L). N.E. Iurlaro, Ciampi, Giani, Capiozzo, Fabbri. All. Valentini.
ARBITRI: Angelucci, Cruccolini.
Durata set: 28′, 30′, 47′; tot: 105′
Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata – Sviluppo Sud Palmi
L’esordio casalingo della nuova stagione di A2 Credem Banca sorride alla Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata che, per la prima dei biancorossi al Banca Macerata Forum, batte nel pomeriggio la Sviluppo Sud Palmi 3-0 (25-23; 25-22; 25-23). Primi tre punti in classifica della stagione per coach Giannini e i suoi ragazzi, abili a gestire al meglio tutti i finali di set di una partita davvero equilibrata.
Macerata gestisce la partita con lucidità, un match in cui ha provato a staccarsi ma dove è sempre stata ripresa da una Sviluppo Sud comunque coriacea. Le statistiche premiano Macerata sia in battuta che in ricezione, fondamentali in cui i biancorossi avevano fatto fatica all’esordio. Top scorer dell’incontro: Marco Novello, 18 punti per lui.
La Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata entra in campo con uno starting six inedito: Esposito al palleggio con Novello suo opposto, Plaskie-Randazzo sono i laterali, Diaferia al centro con la novità Marchetti, Marchisio libero.
Alla ricerca dei primi punti della propria stagione anche la Sviluppo Sud Palmi con Marchiani in regia, Motzo il principale terminale offensivo, Gergye e Parolari gli schiacciatori, Valbusa-Canella i centrali, Carbone libero.
Primo set. Macerata parte meglio in avvio. Sul +4 Macerata arriva una piccola interruzione tecnica arbitrale che non aiuta Diaferia, out dal centro (14-11). Motzo non sbaglia dai nove metri, trova la riga e obbliga Giannini al time-out sul 17-14.Plaskie non passa sulle mani alte del muro con Palmi che assottiglia il vantaggio biancorosso fino al 19-18: altro time-out della Fisiomed Alema. Macerata sempre avanti anche grazie a un importante ace di Marchetti: Novello si fa murare, ma Randazzo no. Il set si decide col minimo scarto: 25-23 col capitano.
Secondo set. L’inizio del parziale è in equilibrio, ma il primo strappo arriva grazie a un immancabile Novello (10-7): timeout calabrese. Palmi sembra allontanarsi, ma torna poi sempre in scia. Non passa Parolari con Macerata che continua sul +3 (13-10). Si allontanano i biancorossi, ma nondefinitivamente: la difesa di Dolcini è ottima ma vanificata da un fallo lato Fisiomed Alema (19-20). Finale di set elettrizzante, Randazzo non passa (20-22), ma da lì lui e i suoi compagni accelerano non lasciando scampo agli ospiti con cinque punti di fila sensazionali (25-22).
Terzo set. Funziona il cambio palla delle due squadre con gli attaccanti che trovano davvero ottime soluzioni: la diagonale stretta di Parolari del 9-9 ne è un esempio. La Fisiomed Alema passa a condurre col super muro di Plaskie, ma, come in tutto il match, i set non hanno un padrone. Macerata arriva al +2 sulle fasi calde del set (21-19), con la Sviluppo Sud sempre viva. Gli ospiti pareggiano con Motzo da seconda linea (23-23) dopo una ricezione imprecisa di Marchisio. Diaferia regala il primo match ball: chiude proprio lui con una battuta micidiale su Carbone (25-23).
Il tabellino
GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA – SVILUPPO SUD PALMI 3-0 (25-23, 25-22, 25-23) –
GRUPPO FISIOMED ALEMA ENERGY MACERATA: Esposito 0, Plaskie 6, Marchetti 6, Novello 18, Randazzo 13, Diaferia 8, Marchisio (L), Dadash Adeh 0, Dolcini 0. N.E. Zillio, Becchio, Frage Rubin. All. Giannini.
SVILUPPO SUD PALMI: Marchiani 0, Parolari 7, Valbusa 3, Motzo 16, Gergye 10, Canella 6, De Santis (L), Gottardo 2, Bernardis 0, Gasparini 2, Carbone (L). N.E. Liepa, Filippelli, Diamantini. All. Montagnani.
ARBITRI: Stellato, Gasparro.
Durata set: 29′, 31′, 35′; tot: 95′.
Yuasa Battery Grottazzolina – Essence Hotels Fano
Tornano a riaccendersi i riflettori del PalaSavelli per il primo match interno stagionale della Yuasa Battery, ed è subito match di cartello visto che è subito tempo di derby marchigiano. La Essence Hotels Fano, formazione accreditata come una delle meglio costruite della cadetteria, l’avversario di turno.
Formazione tipo per la Yuasa Battery, composta da Mancini in diagonale a Guzzo, Stankovic e Zamagni al centro, Cavuto e Fedrizzi in banda con Russo libero. Fano risponde con Palev in regia opposto a Pinali, Tondo e Trillini centrali, Karyagin e l’ex Cattaneo ad agire da posto quattro con Benedicenti libero.
Partenza sprint di Grottazzolina che prima con Mancini si porta sul +2, poi con Stankovic fa 8-4; Guzzo da seconda linea mette il 12-6 complice la linea di difesa ospite, il servizio di Fedrizzi ed un muro di Mancini su Cattaneo allontanano ulteriormente la Yuasa sul 16-7. Due ace di Cavuto portano i locali addirittura sul 21-9, la Essence Hotels fatica a trovare riferimenti dai nove metri in questo parziale d’avvio; un breve passaggio a vuoto dei grottesi consente a Fano di trovare un bel break, ma la distanza è molto ampia e Stankovic a muro chiude sul 25-17.
Nel secondo set Fano torna in campo con piglio diverso, Benedicenti in difesa e Karyagin in attacco a tenere in equilibrio la contesa; Guzzo si dimostra però sin qui in gran serata, suo il diagonale del 10-7 Yuasa. Controbreak Essence Hotels, che prima impatta e poi sorpassa sul 12-14 ancora col bulgaro in grande spolvero; Fedrizzi al servizio mette però tanta pressione, sul suo ace torna avanti Grottazzolina sul 17-14, con Bonitta che dalla panchina prova Meschiari per Karyagin. Bello il diagonale di Pinali che avvicina Fano sul 19-17, davvero strettissimo quello di Fedrizzi che vale il 22-19 per Grottazzolina; la Essence Hotels si rifugia in time out ma Cavuto dai nove metri è efficace, ancora Fedrizzi per il 25-21 locale.
Come spesso accade, il cambio di campo in doppio vantaggio fa brutti scherzi e l’avvio di terzo set è tutto di marca fanese, 1-4 con ace di Tondo. Cade malissimo da muro Trillini, costretto ad uscire momentaneamente dal campo, dentro Pascucci subito a segno. Non c’è tocco a muro sull’attacco di Cavuto, il videocheck lo conferma e Fano vola sul 6-10 con la Yuasa per la prima volta in difficoltà. Ancora ace per Tondo, i locali faticano a ritrovare ritmo soprattutto in ricezione e per la Essence Hotels è 9-15; funziona tutto a meraviglia per gli ospiti e stavolta sono loro a scappare via definitivamente, fino al 18-25 finale che non ammette repliche.
Gli ace iniziali di Fedrizzi trovano subito la controrisposta di Fano, Grottazzolina avrebbe anche diverse occasioni di break ma le sciupa, si rimane in equilibrio totale. Guzzo confeziona il 9-7, ace di Fedrizzi per il 11-8; di nuovo dentro Meschiari per Karyagin per “i rossi”, e proprio da un suo muro arriva la ritrovata parità ospite. Mancini dai nove metri torna a creare scompiglio riportando la Yuasa sul 16-13, vale tanto il muro di Cavuto su Pinali che toglie le castagne dal fuoco ai suoi anche in pipe. Fano non molla di un centimetro, ma Pinali non passa nemmeno su Fedrizzi e Stankovic è un fulmine dal centro sulla ricezione bellissima di Russo; Meschiari (ottimo ingresso il suo) prova a tenere in partita la Essence Hotels, ma Cavuto in diagonale sull’angolino fa 22-18. Le speranze residue degli ospiti di allungare ulteriormente la contesa finiscono sul videocheck che conferma che non c’è tocco a muro sulla palla nettamente out di Meschiari, l’ennesimo ace di Mancini vale il 25-19 finale, ma soprattutto tre punti dal peso specifico notevole per Grottazzolina. In primis, perché arrivati al cospetto di uno dei team più attrezzati del torneo; poi, soprattutto, perché una vittoria convincente mancava davvero da troppo tempo nello splendido impianto sangiorgese.
Il tabellino
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA – ESSENCE HOTELS FANO 3-1 (25-17, 25-21, 18-25, 25-19) –
YUASA BATTERY GROTTAZZOLINA: Mancini 8, Cavuto 15, Zamagni 4, Guzzo 22, Fedrizzi 12, Stankovic 6, Stella (L), Antonov 0, Mazzon 0, Russo (L). N.E. Cubito, Rossato, Moretti, Michelini. All. Ortenzi.
ESSENCE HOTELS FANO: Palev 2, Karyagin 5, Trillini 6, Pinali 13, Cattaneo 7, Tondo 10, Benedicenti (L), Boschini 0, Usanza (L), Meschiari 4, Pascucci 1. N.E. Falcioni, Bisotto. All. Bonitta.
ARBITRI: Gaetano, Adamo.
Durata set: 26′, 28′, 33′, 28′; tot: 115′.
I RISULTATI
JV Gioia Del Colle – Abba Pineto 1-3 (25-19, 24-26, 21-25, 20-25)
Belluno Volley – Union Napoli 3-2 (21-25, 26-24, 25-22, 21-25, 15-8)
Domotek Reggio Calabria – Consoli Sferc Brescia 3-2 (22-25, 22-25, 28-26, 25-21, 15-12)
Alva Inox Porto Viro – Consar Ravenna 0-3 (22-25, 20-25, 30-32)
Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata – Sviluppo Sud Palmi 3-0 (25-23, 25-22, 25-23)
Yuasa Battery Grottazzolina – Essence Hotels Fano 3-1 (25-17, 25-21, 18-25, 25-19)
Rinascita Lagonegro – Conad Reggio Emilia 3-0 (25-20, 25-23, 25-22) Giocata ieri
LA CLASSIFICA
Rinascita Lagonegro 6, Yuasa Battery Grottazzolina 6, Domotek Reggio Calabria 4, Union Napoli 4, Abba Pineto 4, Essence Hotels Fano 3, Alva Inox Porto Viro 3, Consar Ravenna 3, Belluno Volley 3, Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata 3, Conad Reggio Emilia 2, Consoli Sferc Brescia 1, JV Gioia Del Colle 0, Sviluppo Sud Palmi 0.
IL PROSSIMO TURNO
Mercoledì 28 ottobre 2026, ore 19.00
Consar Ravenna – Rinascita Lagonegro
Sabato 31 ottobre 2026, ore 16.00
Sviluppo Sud Palmi – Conad Reggio Emilia
Domenica 1 novembre 2026, ore 16.00
JV Gioia Del Colle – Belluno Volley
Domenica 1 novembre 2026, ore 17.30
Essence Hotels Fano – Abba Pineto
Domenica 1 novembre 2026, ore 18.00
Gruppo Fisiomed Alema Energy Macerata – Alva Inox Porto Viro
Yuasa Battery Grottazzolina – Domotek Reggio Calabria
Martedì 3 novembre 2026, ore 20.00
Union Napoli – Consoli Sferc Brescia
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