
Petrucci: "Aumento capienza al 60% non ci soddisfa"
Il presidente della FIP rimarca il bisogno di ulteriori aperture: "Non c'è differenza fra palazzetti e teatri, abbiamo 15 milioni di euro di incassi in meno e paghiamo tante tasse"
ROMA - Il Presidente della Fip Gianni Petrucci, intervenuto ai microfoni di Rai Radio 1 nella trasmissione "Sabato anch'io", fa il punto sulla situazione relativa alla capienza massima dei palazzetti dello sport: "Il passaggio dal 35% al 60% è un passo avanti, ma non ci soddisfa. In Italia si giustifica un provvedimento con il Comitato tecnico scientifico, questa volta è stato un po' smentito dal Governo perchè si diceva che sarebbe stato al 50%".
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Petrucci: "Palazzetti, nessuna differenza coi teatri"
"Qual è la differenza con i teatri? Lì si alita e nei palazzi si grida? Anche nei teatri si fischia a volte - rimarca Petrucci - Il problema principale è la campagna abbonamenti. Il basket è uno sport professionistico, paghiamo il doppio delle tasse rispetto ad altri sport. La Federazione ha avuto 15 milioni in meno di incassi in un anno. Ci sono tante cose nel mondo dello sport che bisogna chiarire come il dualismo tra Coni e Sport&Salute". Dopo un'estate piena di successi, la capienza ridotta potrebbe raffreddare gli entusiasmi. "Anche psicologicamente - spiega Petrucci - un genitore che non vede un palazzetto pieno al 100% puo' pensare che sia inquinante".
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