
Milan, tris di nomi per il dopo Inzaghi
MILANO - Archiviato anche il mese di maggio, da oggi il Milan fa sul serio. Il 6 luglio scatta il ritiro pre-campionato e allo stato attuale poco o nulla è stato fatto, tanto meno è stato scelto l'allenatore. Ma le idee sembrano confuse. In attesa di risposta da Ancelotti, Berlusconi ha scoperto una passione epr Christian Brocchi. C'è la sensazione di rivedere un film già visto, con protagonista assoluto Inzaghi. Sembra comunque che i rossoneri vogliano tener fermo il punto del "made in Italy", quindi Ancelotti o Brocchi (sostenuto da Lippi come direttore tecnico?). La differenza tra le due scelte è abissale. Sulla carta per il primo ci sarebbero a disposizione 100-120 milioni per una campagna acquisti d'altri tempi. Brocchi invece dovrebbe accontentarsi dei suoi Primavera? E' la stessa domanda che si pone Lippi. Per questo in settimana va fatta la scelta giusta: sbagliare ancora allenatore varrebbe a dire prenotare una nuova stagione fallimentare. La scelta migliore, posizionata in mezzo agli estremi Ancelotti-Brocchi, sembra essere Montella, che potrebbe lasciare i viola. Ma anche qui tra clausole e malesseri c'è il rischio di perdere ancora molto tempo.
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