Piccoli al Bologna, affare fatto
Roberto Piccoli è un calciatore del Bologna, finalmente la quadra è stata raggiunta tra Bologna e Fiorentina. Che ieri mattina hanno fatto il passo decisivo, trovandosi all’atto pratico a metà strada, anche per il lavoro portato avanti da Alessandro Lucci, agente dell’attaccante. L’operazione Piccoli è stata chiusa in prestito con obbligo di riscatto in caso di salvezza a 18 milioni di euro più un 10% sulla futura rivendita. Una volta ricordato come il Bologna non avrebbe voluto superare quota 17 milioni e come la Viola avesse chiesto in un primo momento 20 milioni, Claudio Fenucci e Fabio Paratici con il passare dei giorni hanno rivisitato la loro posizione, rendendosi conto di come sarebbe stato consigliabile sia per il Bologna che per la Viola arrivare ai titoli di coda prima possibile. Perché Paratici doveva cedere Piccoli prima di poter definire la trattativa con il Parma per Mateo Pellegrino e perché Fenucci aveva capito che avrebbe potuto strappare eventualmente alle proprie condizioni l’attaccante viola solo negli ultimi giorni di mercato, correndo tuttavia il rischio che più avanti Piccoli sarebbe potuto andare a giocare da un’altra parte come restare a Firenze, in caso di cessione di Moise Kean.
Piccoli da subito
Ecco, è nata da qui la decisione del governo del Bologna di accelerare i tempi, anche a costo di pagarlo un paio di milioni di più, perché da una parte è vero che Paratici aveva per certi versi il cappio al collo dovendo mollare per forza Piccoli per poter vestire di viola Pellegrino, ma è altrettanto vero che Domenico Tedesco ha bisogno di una prima punta pronta da subito (fin dalla prima di campionato contro la Lazio), considerato che Artem Dovbyk deve a oggi crescere molto a livello fisico e in parte anche dal punto di vista mentale per mettersi del tutto alle spalle il guaio fisico con il quale ha dovuto convivere per grande parte dell’annata passata. Certo, il Bologna aveva anche pensato a un paio di soluzioni straniere come alternativa di Dovbyk ma quanto tempo gli attaccanti in questione avrebbero poi impiegato per calarsi nella realtà del nostro campionato? E allora meglio fare un pianto e un lamento, chiudere un occhio sul costo di Piccoli (che già oggi dovrebbe sottoporsi alle visite mediche) e avere un attaccante che con la Fiorentina in precampionato ha fatto bene, segnando 3 gol, l’ultimo dei quali al Real Madrid. Tenendo anche presente come Piccoli sia stato portato all’Atalanta da Sartori, che già l’estate passata aveva fatto un pensierino sul suo conto.
Dallinga al Bologna
Piccoli arriva e Thijs Dallinga se ne va. Sull’attaccante olandese c’erano il Werder Brema, un paio di società di Ligue 1, Sassuolo e Genoa ma il Bologna ha deciso di cederlo al Colonia in prestito oneroso (1 milione) con diritto di riscatto fissato a 13. Morale: dopo Benjamin Dominguez passato al Sassuolo con la stessa formula, prestito di 1 milione con diritto di riscatto a 10, e Dallinga (appunto), Sartori e Marco Di Vaio dovranno cedere Nicolò Casale e Mihailo Ilic: su quest’ultimo hanno messo gli occhi alcune società di serie B, tra le quali il Cesena.
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