Infantino risponde dopo le polemiche per la frase sull'Italia: "Gli azzurri torneranno presto..."

Finito nella bufera per la frecciatina lanciata alla Nazionale, il presidente della Fifa è tornato sull'argomento postando sui social una foto con Rivera: i dettagli
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Archiviata la prima giornata, aperta ieri (11 giugno) dalla cerimonia inaugurale allo stadio Azteca e proseguita con le due partite vinte dal Messico (contro il Sudafrica) e dalla Corea del Sud (contro la Repubblica Ceca), proseguono i Mondiali 2026 in programma negli Stati Uniti, in Messico e in Canada fino al 16 luglio (giorno della finale a New York).

Mondiali 2026: il calendario

Le polemiche per le frasi di Infantino sull'Italia

Diversi i 'casi' e numerose le polemiche, come quelle scoppiate in Italia per la frecciatina lanciata alla Nazionale azzurra (fuori per la terza edizione di fila) da Gianni Infantino, presidente della Fifa: "Abbiamo già valutato l'ipotesi di ampliare il torneo a 64 squadre per coinvolgere ancora di più il mondo intero - ha detto in un'intervista al canale brasiliano 'CazéTV' -'. Con 64, magari l'Italia potrebbe qualificarsi... e potremmo anche arrivare a 208 per essere sicuri della sua partecipazione". Frasi che non hanno ovviamente fatto piacere ai tifosi azzurri e alle quali ha provato a rimediare poi sui social.

 

Il post social del presidente Fifa e la foto con Rivera

"È stato fantastico incontrare Gianni Rivera alla partita inaugurale della Coppa del Mondo FIFA 2026 allo Stadio di Città del Messico teatro della celebre 'Partita del Secolo', la semifinale dei Mondiali FIFA contro la Germania Ovest, disputata il 17 giugno 1970, quasi 56 anni fa esatti - ha scritto Infantino sul suo profilo Instagram a corredo di una foto in cui posa con l'ex campione azzurro, che allora era in campo -. Quello del 1970 fu un torneo straordinario, proprio come lo sarà questo nel 2026, anche se senza i quattro volte campioni del mondo dell’Italia. Ma gli Azzurri torneranno presto, e non vedo l’ora di vederli nuovamente protagonisti alla qualificazione del centenario nel 2030. Fino ad allora - ha concluso poi b -, ci godremo tutto ciò che questo grande torneo di calcio a 48 squadre sta offrendo, la Coppa del Mondo FIFA 2026 più inclusiva di sempre, e vivremo le tante storie ed emozioni che saprà regalarci".


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