Paratici a ruota libera: "Il futuro di Kean? È un patrimonio della Fiorentina, però..."
Giornata importante al Viola Park, dove la Fiorentina ha scelto di aprire ufficialmente la nuova stagione sportiva. Conferenza stampa per il dg Alessandro Ferrari e il ds Fabio Paratici, chiamati a ripartire dopo un'annata complicata. Il volto nuovo è Fabio Grosso, tecnico scelto per sostituire Vanoli e aprire un ciclo all'ombra del "Franchi". Sullo sfondo, il mercato e il futuro dei pilastri dello spogliatoio: De Gea e Kean su tutti.
Fiorentina, Paratici: "Proprietà forte, vogliamo una squadra competitiva e duratura. Il budget..."
Presso il Wind3 Media Center del Rocco B. Commisso Viola Park, il primo a prendere la parola è stato il ds Fabio Paratici: "Tornando indietro a febbraio, chiedemmo a voi un momento di unità e non di divisione - ha dichiarato l'ex Juve -. Per la Fiorentina e la città di Firenze, che ne avevano assolutamente bisogno. Mi unisco ai ringraziamenti. Siamo stati uniti, e questo ha portato grandissimi benefici. Budget e linee guida per la nuova stagione? La proprietà è molto forte, vuole costruire negli anni una Fiorentina competitiva e duratura. Ci tengo a sottolineare queste due parole: competitiva e duratura. La proprietà, aggiungo io, ha bisogno di tempo. Le cose non succedono in due settimane. Ci vuole tempo per costruire cose durature e competitive. Siete affezionati a questa storia del budget. I budget ci sono in tutte le società, ma non sono dati solo dal mercato. I budget fanno parte di una totalità del club, non solo sul mercato. Il budget viene dato dalle entrate, dalle uscite, dai risultati che otteniamo, dalle revenues commerciali, dallo stadio che migliora. Il budget è generale, non è un budget di mercato".
Il futuro di Kean, Paratici: "Patrimonio della Fiorentina, ma l'ho già venduto una volta..."
Sul futuro di Moise Kean, tra i giocatori più importanti della rosa viola, Paratici ha precisato: "Come su tutti gli altri calciatori, siamo in un periodo di mercato. Ci sono delle interlocuzioni con i calciatori e i loro entourage. È una cosa normale. Sicuramente non sono qui a raccontarvi in questo periodo di mercato tutta la verità di quello che ci diciamo con i giocatori e il loro entourage, per essere sincero". E poi ha aggiunto: "Per quanto riguarda Kean, è assolutamente un patrimonio del calcio italiano e della Fiorentina. Tutti sanno quanto sono affezionato a lui, l'ho visto crescere da un quando aveva 9 anni fino alla Champions League. L'ho anche già venduto una volta sotto la mia gestione. Sono affezionato a lui come a tutti i calciatori che ho avuto. Però siamo in un periodo di mercato. Speriamo e vogliamo che sia il nostro numero nove. Ma tutti i club di calcio non sono padroni del loro destino sul mercato, apparte i primi cinque o sei al mondo. Credo che sia una risposta sincera e realista per i nostri tifosi. Innanzitutto perché ci vuole rispetto, ma anche per educare le persone a cosa succede nel mondo del mercato e del calcio in generale".
L'obiettivo della Fiorentina
"Duratura e competitiva significa avere una visione - ha sottolineato il ds Paratici -. Se non ce l'avessimo sarebbe molto preoccupante. Speriamo di distinguerci in questo, almeno nel calcio italiano. Ci sono già dei begli esempi a cui guardare. Vogliamo e possiamo essere un club che compete negli anni, facendo le cose per bene. Per quanto riguarda la posizione in classifica, io ho una mentalità molto competitiva. Non accetto da me stesso di arrivare quattro anni di fila settimo o ottavo. Posso accettare di arrivare una volta quattordicesimo per prepararmi ad arrivare sesto, quarto o terzo. Questo è quello che posso dire per cercare di dare un'idea seria di quello che penso".