
Inter, il turco c’è e si vede
Leggi il commento del direttore del Corriere dello Sport-Stadio
Quando entra Calha il turco qualcosa cambia sempre: il gioco dell’Inter prende velocità. La scossa la avvertono tutti, la subiscono gli avversari. Anche il Genoa che ha comunque giocato un’eccellente partita confermando esclusivamente le solite carenze offensive. Fino ai novanta metri è squadra di livello più che buono: ha retto a lungo l’urto e reagito anche dopo lo svantaggio, ma non è andata oltre un paio di occasioni.
A Inzaghi è riuscito il sorpasso sul Napoli: al di là della risposta di Conte a Como, sarà interessante verificare nelle prossime settimane la qualità della gestione delle risorse di Simone che - insieme a Baroni - è impegnato ancora su tre fronti.
L’impatto di Lautaro e Barella nella partita è spesso impressionante, da autentici leader; la qualità di Calhanoglu, non riproducibile se non a costi elevatissimi.
La differenza più significativa tra l’Inter e il Napoli risiede nei cambi e nel numero di risolutori ed è sempre a favore dei campioni d’Italia che hanno una varietà di realizzatori e suggeritori difficilmente riscontrabile in Europa.
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