Quel pallone troppo pesante
Aperto il processo ai bianconeri
Nella Juventus, ovviamente, è inevitabile l’apertura del processo. Anche perché il campionato si ferma e questo pareggio peserà per due settimane sul destino dei bianconeri e sul futuro contratto di Spalletti. La Champions non è ancora naufragata ma oggi la Juve rischia di finire a meno tre dal Como. Mancano otto giornate. In questi cinque mesi, Spalletti ha fissato i suoi paletti, ha stabilito le sue regole. Come le galline del Cioni che hanno bisogno di mezzo chilo di granturco al giorno, le squadre di Luciano (e non solo) hanno bisogno di principi e gerarchie. E lui le sue idee non le ha nascoste. Ha messo in panchina portiere e centravanti (Di Gregorio e David) e si è parzialmente arreso all’idea di recuperare Koopmeiners. Luciano è uomo di terra, contadino non è certo un’offesa. Vuol dire avere i piedi per terra. Inutile perdere tempo per cercare di rianimarti. Sarebbe accanimento terapeutico. Koopmeiners, almeno fin qui, non lo ha recuperato nemmeno lui.
Vlahovic e Milik per la rincorsa alla Champions
Quando si è visto spalle al muro, sull’uno a uno e con la squadra imballata, è tornato all’antico. Ai centravanti. Ne ha mandati in campo due: Vlahovic e Milik. E infatti la partita gliel’hanno quasi svoltata. Vlahovic ha conquistato il discusso rigore e Milik di testa ha creato l’occasione più nitida del secondo tempo. Il calcio è bello perché le chiacchiere possono essere importanti quanto vuoi ma se non tiri in porta di certo non segni. La Juventus vista ieri sera è poca roba. Troppo poca. Yildiz ha avuto un lampo e ha segnato l’unico gol della casa. Conceiçao, pur essendo troppo innamorato del pallone, ne ha avuto qualcun altro. Il resto è stato timidezza e mancanza di personalità. La sensazione è che non sia un questione di manico. Non c’entra l’allenatore. C’entra la costruzione della rosa. L’unico fuoriclasse è Yildiz. Che però vive con pudore, troppo pudore, la propria incommensurabile classe. Il resto è mediocrità diffusa. Spalletti non si arrenderà. La Champions se la giocherà con i calciatori che potranno lasciare un segno. Abbiamo la sensazione che in queste otto giornate Vlahovic e Milik li rivedremo spesso.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS


