Il valore del presente

Il campionato della Lazio sta diventando un itinierario scritto a matita: il commento
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Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

4 min

Pubblicato il 26.10.2026, 11:06

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Il campionato della Lazio sta diventando una crociera con un itinerario scritto a matita. Si sale a bordo senza conoscere il prossimo porto. Il viaggio è più affascinante della destinazione. Ventidue punti in otto giornate, il vento in faccia e la voglia di gustarsi lo spettacolo evitando di domandarsi dove si arriverà. Questa è la barca di Gattuso: l’ha progettata, costruita e protetta. Ha lasciato che la Lazio si divertisse e si liberasse dei pensieri negativi. Mentalità, unione, senso di libertà, undici giocatori già a segno: l’impressione dominante è che tutti si sentano nell’ambiente giusto.

Lazio, una squadra che ha trovato maturità e statura

Una squadra che ha trovato maturità e statura. Dimostra logica e adrenalina, personalità e ritmo, la condizione atletica è un altro dei segreti. Non interpreta le partite, cerca di stapparle e condizionarle. La differenza si vede nel modo di occupare il campo, nella disponibilità, nella fiducia con cui affronta anche ciò che non conosce. Ha conquistato undici punti in più rispetto allo stesso periodo di un anno fa con Sarri. Dentro questa leggerezza si sta facendo largo una generazione. Non è solo una questione anagrafica. I giovani della Lazio non rappresentano un investimento per il futuro: cominciano a essere una chiave e un riferimento. Floriani, Provstgaard e Belahyane hanno caratteristiche diverse e un’età media di 22,6 anni. Ma sono figli della stessa intuizione: con Gattuso hanno dato un indirizzo netto alla loro crescita. C ’è una voce sui tablet dei match analyst che racconta Floriani meglio di un ritratto. I suoi scatti da 35,6 chilometri orari sono la misura di un’intensità che offre soluzioni e sbocchi, proprio come Tavares sulla fascia sinistra. Si sovrappone ai centrocampisti, appoggia il lavoro di Frattesi e Isaksen. Si sta trasformando in una certezza e in un patrimonio.

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In difesa c'è serietà e consapevolezza

Dietro ci sono serietà e consapevolezza. Provstgaard è stato il capitano della Danimarca Under 21 e il ct Riemer lo ha promosso nella nazionale maggiore. La sua qualità più interessante è la familiarità con la responsabilità. Un giovane diventa un giocatore quando gli altri smettono di giustificarlo e cominciano a chiedergli risposte. Quello che è successo anche a Belahyane. Era stato bocciato da Baroni e Sarri, adesso è il mediano che recupera più palloni in Serie A. Tampona, ordina, governa, sistema una distanza. La sua cifra più interessante nasce dalla capacità di semplificare. A livello tattico ha un’intelligenza pratica. Capisce dove stare prima che il gioco presenti il conto. I ventidue punti non sono una polizza sul futuro. Ma premiano una spensieratezza che non va sporcata, perché la testa libera è il vero fuoriclasse di una Lazio che era partita con l’idea di raggiungere presto quota 40. Nessuno ora si sente sulla luna. Prevale la filosofia della quotidianità. Un modo di ragionare che Gattuso, il bodyguard di questo gruppo, ha saputo introdurre nel deserto di un’estate anonima.

Contro il Sassuolo ci saranno diecimila laziai al Mapei

Domani c’è il Sassuolo, a Reggio Emilia, con l’amore di diecimila tifosi. La Lazio chiede a se stessa solo la possibilità di continuare a esplorare il suo piccolo mondo, senza trasformare la sorpresa in un obbligo. Non vuole essere un giudizio compiuto. Restano trenta partite, un’enormità. Ma Gattuso ha già riconsegnato alla squadra qualcosa che non si compra al mercato delle figurine e vale più della classifica: il piacere di stare tutti insieme. 

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