Napoli, il traguardo a un passo

Leggi il commento sugli azzurri di Conte dopo il pareggio di Como che li avvicina alla Champions League
Pasquale Salvione
5 min

Un altro piccolo passo verso il traguardo. Il pareggio raccolto a Como avvicina il Napoli alla qualificazione Champions, ora distante solo quattro punti. Restano tre partite con Bologna, Pisa e Udinese, Conte vede il rettilineo dell’ultimo chilometro e deve concentrarsi sulla volata finale. Nella quale ha fatto un favore enorme alla Juve (Spalletti può allungare oggi a +5) e anche alla Roma (domani Gasp può scavalcare Fabregas e riprendersi il quinto posto).

Napoli, punto sofferto e prezioso a Como

Ha sofferto tanto il Napoli al Sinigaglia, ha rischiato di andare sotto nel primo tempo quando non è stato impeccabile in fase di pressione e ha peccato di pulizia in uscita. A salvarlo ci hanno pensato Milinkovic e Rrahmani, insuperabili nei loro interventi disperati davanti alla porta. Il ritorno del centrale kosovaro ha ridato solidità alla difesa, nelle ultime due partite con lui in campo sono arrivati due clean sheet. Non può essere un caso. Il merito del Napoli è stato quello di non perdere mai la bussola, si è difeso a denti stretti ed è venuto fuori alla distanza. E alla fine è uscito dal campo con un enorme rammarico per le due occasioni sprecate nel finale da McTominay e Politano che potevano regalare anche i tre punti. Sarebbe stata una beffa per il Como, a cui il pareggio serviva a poco nella lotta per il quarto posto. La continuità di risultati è quella che manca ancora a Fabregas: le prestazioni sono costantemente di alto livello, l’esito delle partite non sempre. Un peccato per un allenatore che, al di là di una eccessiva e a volte fuori luogo esuberanza in panchina, sta dimostrando di essere uno dei più bravi a proporre calcio nel nostro campionato.

 

 

De Bruyne in ombra, McTominay stavolta spreca

Ad avere un problema di continuità è anche De Bruyne, ieri lontano parente di quello che aveva entusiasmato con la Cremonese. È rimasto in campo un’ora, ma non è mai entrato nel vivo del gioco. Anzi, quando è stato chiamato in causa si è fatto notare per una inconsueta imprecisione nei passaggi. Errori che non ti aspetteresti mai da un campione con le sue qualità. Inevitabile è stata la sostituzione, l’ingresso di Anguissa (anche se ancora non al top) ha dato al Napoli più sostanza in mezzo al campo e la forza per un finale di partita in crescendo. Conte stavolta non è stato aiutato nemmeno da McTominay, al quale è capitata la palla più ghiotta del pomeriggio azzurro. Il suo inserimento nella metà campo avversaria vuota, molto simile a quello contro l’Inter nella partita di campionato al Maradona, stavolta non è stato accompagnato da una conclusione all’altezza. Solo sfortunato, invece, Politano, che ha baciato il palo con il suo sinistro a giro da fuori, una conclusione di quelle ricordate da Capello nel paragone con Olise diventato virale sui social.
A ventuno giorni dalla fine del campionato il Napoli ha in mano il suo destino. Prima chiuderà il discorso qualificazione e prima potrà aprire la parentesi sul futuro. Il faccia a faccia fra De Laurentiis e Conte tiene sei milioni di tifosi con il fiato sospeso.


© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Napoli