Allegri, un altro vincente

Il tecnico livornese dovrà risolvere il 'caso' De Bruyne e non solo
Mimmo Carratelli
Mimmo Carratelli

4 min

Pubblicato il 30.06.2026, 10:13

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Aggiungi un allenatore in panchina. Ed ecco Massimiliano Allegri, tredicesimo tecnico sulla panchina azzurra nei ventidue anni di De Laurentiis. La città è moderatamente emozionata. De Laurentiis ingaggia un altro allenatore vincente (sei scudetti) dopo Benitez, Ancelotti e Conte, ma Napoli pretende il top-player in squadra. Si scalda solo se arriva un campione irresistibile. Sul tecnico in panchina rimane fredda. Basterà ad Allegri un lancio di giacca per conquistare una piazza così esclusiva?

Allegri punta su De Bruyne

Si parte da due dichiarazioni. De Laurentiis: «Al Napoli non manca nulla». Una squadra che, con metà dei giocatori in infermeria, ha centrato il secondo posto e vinto la Supercoppa è una formazione competitiva. Tocca ad Allegri rinfrescarne le energie e rimotivare molte menti stanche. Seconda dichiarazione. Allegri punta su De Bruyne. Un fuoriclasse che non si discute, anche a 35 anni, ma che dovrà diventare un vero leader, un trascinatore per costruire una squadra a sua misura. Altrimenti, De Bruyne sarà un problema anche se non c’è più Conte di cui il belga non condivideva nulla, il gioco e il modulo di gioco. Questo per dire che Allegri avrà un bel lavoro da fare e sarà necessario che abbia le idee chiare, senza compromessi, per ottenere dal Napoli un rendimento adeguato al suo magistero. Ci vorrà un Allegri col fuoco dentro, a 58 anni e dopo 23 stagioni da allenatore, per risolvere il “caso” De Bruyne e i problemi di una squadra che si è sentita stressata da Conte. Il Milan gli è scivolato dalle mani, una esperienza che Allegri dovrà tenere bene a mente per non fallire a Napoli. La scelta di De Laurentiis non si discute. È una scelta saggia, s’è detto. La saggezza non basterà.

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Servirà un Allegri carismatico

Da Allegri si pretende una guida carismatica, convincente, di forte impatto che rilanci uno spogliatoio giù di entusiasmo e con molti bronci. Questo senza sapere ancora il destino di Lobotka e Anguissa, la cui eventuale defezione creerebbe grosse difficoltà nel delineare il centrocampo. È il momento che il Napoli si muova concretamente per garantire ad Allegri un rosa completa. Sul modulo di gioco se ne parlerà a ranghi completi. Saranno incompleti a Dimaro per il rientro ritardato degli azzurri impegnati nel Mondiale. E proprio il rientro non immediato di De Bruyne accentua il problema riguardante il belga. Allegri non potrà perdere tempo impostando già nei primi giorni a Dimaro il “nuovo” Napoli. Poi De Bruyne ritorna e che cosa succede? Parole chiare e scelte precise in Trentino, valutando soprattutto chi ha ancora voglia di lottare. Allegri dovrà arrivare a Castel di Sangro con un Napoli già “suo”. La città non si scalda per l’arrivo di Allegri? Poco male. Ma proprio Allegri, delineato il “momento” del Napoli come abbiamo tentato di fare, sarà l’elemento determinante per un nuovo corso senza equivoci, malcontento e resistenze varie. A patto che, da Dimaro a Castel di Sangro e Castelvolturno, Allegri ritorni “giovane”, entusiasta e scatenato come nelle sue stagioni migliori.

 

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