Il bello del dualismo
Il cammino di Santiago verso una maglia da intoccabile sabato sera ha fatto tappa all’Olimpico. E l’impatto inedito con la Città Eterna (mai c’era stato da titolare) è risultato imponente. Roba da rimanere a bocca aperta, una cosa da perdere la testa. Tutta colpa (o merito?) di quel cucchiaio che ha stregato amici e nemici, compagni e avversari. Un colpo pazzesco, ai limiti dell’impossibile che, ieri, ha dato il la a un irrefrenabile movimento social e che, per questo, ha fatto il giro del mondo. Con la conseguenza di (ri)proporre a caratteri cubitali il nome di Castro, non un ragazzino sbarbato ma un giocatore della Seleccion, all’attenzione di critica e tifosi non soltanto all’interno del Grande Raccordo Anulare.
Malen o Castro contro lo Slovan Bratislava: il grande dubbio del Gasp
E che, quasi in maniera automatica, ha partorito tra coloro che hanno una Lupa tatuata sul cuore un interrogativo di quelli belli, uno di quelli che qualsiasi sarà la risposta non creerà problemi, non decreterà un vincitore o un vinto ma semplicemente una scelta: contro lo Slovan Bratislava, domani, giocherà ancora Castro oppure ci sarà il ritorno di Malen assente contro il Genoa perché squalificato? L’argomento va molto di moda all’interno del mondo romanista, se ne parla ovunque, ognuno emette il proprio verdetto, ognuno è sicuro di essere dalla parte della ragione. Tocca a Donny. No, Santi merita la conferma. E giù disquisizioni di ogni tipo. Quindi? Quindi appare complicato che Gian Piero Gasperini tenga fuori Malen, cioè l’uomo che la settimana passata ha incantato l’Europa, firmando due reti contro il Real Madrid. Al tempo stesso, però, i proverbi, che son o figli della vita, insegnano che il ferro va battuto finché è caldo, e Castro “is on fire”, come dicono quelli che fanno finta di conoscere le lingue.
Un dualismo che fa bene
A guardar bene, il (presunto?) dualismo non fa altro che alimentare la convinzione che GPG abbia a disposizione soluzioni in ogni caso tranquillizzanti. Il titolare, anche se il tecnico non vuole sentir usare questi termini, è l’olandese, ma Santi contro il Genoa è stato fantastico. Nella scelta europea di Gasp probabilmente entrerà in ballo pure il calendario fittissimo di impegni della sua squadra, domani avversaria dello Slovan e sabato del Napoli nel capoluogo partenopeo. L’abbondanza se gestita bene non sarà mai un problema, e la Roma con due centravanti da urlo non dovrebbe mai incontrare difficoltà a far gol. Condizionale d’obbligo per una pura questione apotropaica, come si fa in questi casi.
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