© Getty Images

Høgsberg e le luci della Ligue 1

Difensore centrale, danese, classe 2006: è cresciuto nel Nordsjælland, gioca nello Strasburgo e il Chelsea lo tiene sotto osservazione

Stefano Chioffi
Stefano Chioffi

2 min

Pubblicato il 29.08.2026, 17:12

C’è chi a tre anni guarda i cartoni animati e chi, come Lucas Høgsberg, ha iniziato a gettare le basi per diventare il difensore centrale più costoso nella storia del campionato danese. Diciassette anni dopo quella prima partitella con i pulcini del Nordsjælland, ha trasformato la Ligue 1 nel suo perimetro di casa. Novantadue per cento di precisione nei passaggi su un volume di 1.182 palloni. Numeri che fanno parte della sua carta d’identità. Høgsberg, classe 2006, è uno dei patrimoni dello Strasburgo di Hugo Oliveira. Sbarcato in Alsazia nel settembre del 2025 per quindici milioni, ha superato con ottimi voti l’impatto con il calcio francese: ordine, attenzione, letture anticipate. Un’ascesa vertical: 24 presenze e la stima del ct Brian Riemer.

Le manovre del Chelsea

Destro naturale, ragiona da playmaker difensivo: non si limita alla sponda elementare, ma cerca sempre di verticalizzare. Senso della posizione e tempismo. Lo Strasburgo è di proprietà dell’imprenditore americano Todd Boehly, che controlla anche le azioni del Chelsea. Il club londinese si è già garantito un diritto di prelazione sul cartellino del difensore, nato il 23 giugno del 2006 e blindato dai francesi fino al 2030 con un ingaggio da 980.000 euro. In questa nuova stagione di Ligue 1, Høgsberg è partito titolare giocando tutti i 90 minuti nella sfida del 21 agosto contro l’Olympique Marsiglia.

Stones e Van Dijk

È rimasto legato al Nordsjælland, che ha vinto nella sua storia solo un titolo nel 2012 e due coppe. Affetto, ricordi e riconoscenza. La sua famiglia è di Farum. “Oggi a un difensore non si chiede più solo di marcare o colpire di testa. Deve essere il primo regista della squadra”. Oltre al connazionale Andreas Christensen del Barcellona, Høgsberg studia due grandi interpreti del ruolo: John Stones dell’Inter e Virgil Van Dijk, colonna del Liverpool e dell’Olanda.