Sinner come Monzon: il talento del martello

Freddi, essenziali, straordinari nel reagire alle difficoltà e, per tanti, invincibili. Caratteri agli opposti, nel match così simili 

Dario Torromeo
Dario Torromeo

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Pubblicato il 10.09.2024, 10:21

Come Monzon contro Benny Briscoe. Un terribile destro dell’americano centrava Carlos in pieno volto. Mancava meno di un minuto alla fine del nono round. L’argentino era scosso, ma aveva la forza di legare, abbracciare, complicare la vita dell’avversario sino al termine della ripresa. Finiva lì il Grande Sogno del pugile statunitense. Essenzialità, attenzione, non è sinonimo di noia. Con la sua boxe essenziale, Carlos Monzon ha disputato 15 mondiali e li ha vinti tutti, è rimasto campione per sette anni ed è sicuramente sul podio dei pesi medi nell’intera storia della boxe. Jannik Sinner, a 23 anni, è numero 1 del mondo, ha vinto due Slam e 16 tornei in carriera. Uno spettacolo, altro che noia.

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