
Volley Mercato: Belluno parla egiziano con Ahmed Azab
Lo schiacciatore ventiseienne, alto due metri, è l'ultimo tassello nel reparto dei posto 4 che già comprende i nuovi Karli Allik, Marco Cantagalli e il confermato Francesco Corrado
BELLUNO-Belluno Volley ha completato la rosa che parteciperà alla prossima serie A2 con l'ingaggio dello schiacciatore egiziano Ahmed Azab che porta con sé il prestigio di un’Olimpiade disputata a Parigi, oltre a un bagaglio di esperienza internazionale. Classe 2000, è alto due metri e cementa un reparto di posto quattro già impreziosito dagli arrivi di Karli Allik e Marco Cantagalli, insieme alla conferma di Francesco Corrado.
Con l’arrivo dell’egiziano, che ha scelto il 22 come numero di maglia, la società presieduta da Sandro Da Rold aggiunge così un ulteriore elemento di qualità a una rosa costruita per affrontare con ambizione l’annata in Serie A2. Il roster biancoblù unisce l’esperienza di atleti già affermati, la freschezza dei giovani e il valore di giocatori provenienti da contesti internazionali, nella convinzione che la varietà di percorsi e competenze possa rappresentare uno dei punti di forza del campionato ormai alle porte.
LA CARRIERA
Cresciuto pallavolisticamente in patria, Azab si è messo in luce con le maglie di Petrojet e Al Ahly, due tra le realtà più blasonate del volley egiziano. Quindi, la scelta di vivere un’esperienza in Qatar, in cui, nella scorsa stagione, ha difeso i colori dell’Al-Rayyan, continuando il proprio percorso di crescita in un contesto competitivo. Azab approda all’ombra delle Dolomiti dopo un percorso che lo ha visto protagonista sia con i club, sia con la maglia della propria Nazionale. Tra i pilastri dell’Egitto, due estati fa ha preso parte ai Giochi Olimpici di Parigi, dove si è confrontato con i migliori interpreti della scena mondiale. Un’esperienza di altissimo livello, a testimoniare lo spessore tecnico e la maturità di un atleta ormai affermato sul panorama internazionale.
Le parole del direttore sportivo Alessandro Carniel
«Su Azab abbiamo avuto buonissime referenze sia dalla dirigenza di Cuneo, visto che in Piemonte ha vissuto un periodo di prova, sia dal tecnico che lo ha allenato in Nazionale: Marco Bonitta. Una volta visionato, ci siamo convinti che potesse fare al caso nostro. Anche perché era un profilo che volevamo: forte in attacco, con un colpo particolarmente potente su palla alta, e dotato di un buon servizio. In più, riteniamo possa completarsi al meglio con Allik».
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