La provocazione di De Laurentiis

A proposito di sovranismi e dintorni, spicca l’uscita di Aurelio De Laurentiis sulle Nazionali: «I calendari sono obesi e i calciatori...»
Roberto Beccantini
Roberto Beccantini

4 min

Pubblicato il 28.10.2025, 08:50 (Aggiornato il 28.10.2025, 09:11)

Ma che colpa abbiamo noi...

Oggi si dà del «tedesco» a Jannik Sinner per aver rifiutato la Coppa Davis. Macché tedesco: italianissimo, dalle tasse di Montecarlo al dollarificio di Riad. Oggi si canta l’inno di Mameli in gruppo, ma appena si può si scantona, ci si inventa un alibi, con le edicole di riferimento pronte ad ammiccare (se conviene). In passato si faceva scena muta, ma all’ideale azzurro si sacrificavano le gambe: Gigi Riva, addirittura entrambe. La forma, la forma: che due maroni, direbbero a Bologna. Sbigottito dal «set» di Eindhoven, Antonio Conte se l’era presa con i «troppi giocatori nuovi». Sicario permaloso, il fato gli ha subito tolto di mezzo Kevin De Bruyne. Non pago, durante Napoli-Inter il Martello ha sfidato Lautaro Martinez all’ultimo vaffa, suscitando l’invidia di Vinicius e Lamine Yamal nel Clásico del Bernabeu. Ma che colpa abbiamo noi, cantavano The Rokes. Beati loro che potevano permetterselo.

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