Caso Zappi, il fascicolo in Procura

L’ipotesi di reato di partenza è quello di “sostituzione di persona”

2 min

Pubblicato il 11.08.2026, 10:51

La Procura di Roma ha aperto un’inchiesta sull’esposto presentato contro Zappi che ha portato alla squalifica (e alla decadenza) dell’ormai ex presidente degli arbitri. Dopo la fase istruttoria, è scattato infatti il procedimento penale sulla vicenda nata un anno fa con quella denuncia anonima siglata “RP” e attribuita all’ex arbitro Roberto Patrassi, 73 anni, il quale si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Patrassi sostiene non solo di non aver mai firmato l’esposto, ma anche di non esserne mai stato a conoscenza. La procura federale, a suo tempo, si mosse ugualmente pur in presenza di una segnalazione anonima (come previsto dal codice), arrivando poi a scoperchiare il vaso di Pandora delle pressioni indebite di Zappi nei confronti del responsabile della Can C, Ciampi, e di quello della Can D, Pizzi, favorendo così la loro sostituzione con Orsato (oggi promosso a designatore di A e B dal nuovo dt Messina) e Braschi.

 

Caso Zappi: l'ipotesi di reato è quella di "sostituzione di persona"

Zappi, com’è noto, è stato condannato a 13 mesi di inibizione dal Tribunale federale, sazione confermata in Corte d’Appello e certificata dal Collegio di Garanzia, ma la Figc di Gravina (dimissionario) non ha potuto commissariare l’associazione essendo in carica un videpresidente vicario e un Comitato Nazionale, come stabilito dal parere del Collegio stesso. Patrassi, comunque, continua a volerci veder chiaro. Da qui il fascicolo, assegnato al pm Daria Monsurrò. L’ipotesi di reato di partenza è quello di “sostituzione di persona”. Oggi, intanto, dalla conferenza stampa organizzata nell’ultimo giorno del raduno arbitrale a Cascia potrebbe uscire la data delle elezioni: ottobre resta un orizzonte possibile.