Questione di qualità
Aria di casa, aria stregata. Il Bologna del nuovo corso è più povero (tecnicamente) e persino più sfortunato. Ma se la sfortuna ti segue una ragione ci sarà. E questa ragione si può scorgere prima nella limpida azione del gol della vittoria della Lazio, Dia e Frattesi protagonisti, viziata dall’atteggiamento mentale di una difesa dai mille ritardi e dalle enormi ingenuità. E poi fotografata dalla sarabanda di azioni da gol collezionate dalla squadra di Tedesco che nel finale tocca l’apoteosi con quel pallone che Artem Dovbyk vede caracollare intorno a sé, davanti e dietro. Sembrava il protagonista di uno di quei sogni che ciascuno di noi ha vissuto quando si ha paura di un evento che ci ha traumatizzato e il subconscio traduce questo panico in un'impotenza proprio al momento della mossa decisiva, semplice e scontata. Dovbyk resta muto, come uno sposo sull'altare, paralizzato dalla domanda alla quale, se sei lì, non puoi non rispondere. No, non è purtroppo un sogno e la cosa peggiore che la paura di Dovbyk è quella di fare gol.
I numeri del Bologna: il Dall'Ara resta un tabù da sfatare
Dopo l’invocazione alla sfortuna e al sortilegio, anche per le occasioni (e il palo), andiamo sui dati. Il Bologna subisce la ottava sconfitta in casa del 2026 e non vince dal 12 aprile contro il Lecce, la squadra di Tedesco però sembra erede di quella di Italiano anche in altre caratteristiche. L’insostenibile leggerezza delle prime punte, ad esempio. Meglio Piccoli che però brilla quando non fa il centravanti e scava le sue giocate più indietro, più in esterno. Mai davanti, come ha fatto Frattesi (che attaccante non è) con un movimento semplice e risolutivo. Dovbyk invece si capisce che deve lavorare molto e da tanti punti di vista, a cominciare da quello fisico. E per lavoro fisico si intende brillantezza, potenza esplosiva, rapidità. Doti in cui non eccelleva prima e sulle quali va subito organizzata una unità di crisi per portarlo ad una condizione decente.
Bologna, questione di qualità
Il Bologna è stato sfortunato perché, se Gattuso ha vinto con Frattesi, Tedesco non è riuscito a restituire il colpo con Bernardeschi. Anche qui c'è stata sfortuna e un dubbio tattico che ha costretto il neo allenatore rossoblù a valutare come e dove utilizzare il tasso tecnico che il calciatore di Carrara sa offrire. A metà campo o davanti, come esterno? La poca qualità va centellinata. E preservata, portando l’ex juventino ad una condizione espressiva delle sue doti per novanta minuti.
E qui subentra la questione delle questioni. Il Bologna appare meno attrezzato tecnicamente di quello dello scorso anno. Ed è un bel problema. Il centrocampo ha meno ordine, anche se c’è da dire che non si trova sempre un Freuler e che la difesa balbetta sia come reparto di ordine e tamponamento, sia nella fase di ripartenza. I due centrali, ma ahimè, anche i due esterni di cosiddetta qualità, Zortea e Miranda, sembra che abbiano sempre bisogno di un tocco in più per aggiustarsi la palla quando si smorza l'offensiva avversaria, ma anche i palloni che inviano al reparto di mezzo sono più sporchi di quelli che ad esempio consegnava Lucumi. Quindi il Bologna è più prevedibile, inciampa e prima di far partire le proprie giocate (facilmente intercettabili) o ha bisogno di colpi da maestro e accelerazioni fisiche che, però, al momento non sembrano essere nel repertorio dei suoi interpreti offensivi.
Adesso Tedesco è chiamato a due partite già chiave. Lunedì prossimo a Bergamo e poi in casa con il Sassuolo. Ma il compito più severo spetta alla società: soprattutto in difesa. Deve acquistare un calciatore in grado di fare la differenza e che abbia piedi buoni e capacità di impostare il gioco. Aver perso Lucumi e Freuler insieme non è stata cosa da poco.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Da non perdere
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

