Inter, quanto incide l’effetto Pavard 

Sta ricucendo con il gruppo ma fa da tappo per Romero
Giorgio Coluccia

Pubblicato il 11.08.2026, 09:44

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Alla fine di questa settimana, sarà passato ormai un mese da quando Benjamin Pavard ha cominciato la sua personale operazione di permanenza all’Inter. Da esubero all’inizio del ritiro in Germania alla concreta possibilità che resti in nerazzurro come nuovo rinforzo aggiunto in difesa, oltre all’arrivo di Stones. Le sue intenzioni del resto erano state chiare fin da inizio luglio, quando in occasione delle visite mediche a un tifoso aveva risposto in maniera diretta: «Sì, se mi vogliono resto». Poi è arrivato il grande impegno dimostrato in allenamento, le buone prestazioni sul campo e la massima disponibilità nei confronti di Chivu. A tutto questo si è aggiunta la voglia di ricucire sul piano personale con il resto del gruppo, dopo quanto accaduto due stagioni fa. In questo senso sarà importante la giornata di domani, quando ci sarà l’incontro ad Appiano con capitan Lautaro che al Mondiale per club si era espresso in maniera perentoria, pur senza fare nomi, fino all’operazione di mercato di un anno fa con il passaggio del francese in prestito al Marsiglia e l’arrivo lampo di Akanji a Milano.

Idee chiare

Dopo il che il club francese ha scelto di non riscattarlo, il difensore non hai mai avuto dubbi sulla volontà di restare a Milano, oltre al fatto che di offerte vere e proprie non ne sono mai arrivate per provare a imbastire una trattativa. Al momento l’Inter in difesa è a posto a livello numerico, ma in diverse occasioni si è evidenziato il ruolo di Pavard come “tappo” per sbloccare l’arrivo di Romero e garantire al club di Viale Liberazione una parte del tesoretto da reinvestire sui rinforzi. A Chivu l’ex Bayern torna utile nel pacchetto difensivo come braccetto destro, dove c’è anche Bisseck (su cui il club punta fortemente, come dimostra il rinnovo) che però in caso di necessità può coprire anche gli altri due ruoli della difesa a tre. Al momento dunque si va verso la permanenza di Pavard, pur non escludendo - per prassi - risvolti di mercato dell’ultimo minuto (come successo un anno fa) quando la chiusura della finestra per le trattative può definire alcune situazioni rimaste in sospeso per tutta l’estate.

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Sponda transpalpina

Nel frattempo l’ex difensore del Bayern non ha mancato di mandare segnali social inequivocabili, ricevendo spesso la sponda di Thuram che da connazionale sta facendo di tutto per agevolare il rientro a pieno regime del compagno di squadra nel resto del gruppo. Nel caso in cui si formalizzasse la permanenza, l’Inter dovrà mettere in conto il peso economico di Pavard che usufruisce del Decreto Crescita, ma pesa comunque a bilancio per quasi 6,5 milioni lordi, piazzandosi subito dopo i leader Lautaro e Barella in questa speciale classifica. Un aspetto che ha frenato anche diversi club europei nel farsi avanti con l’Inter, oltre alla volontà del calciatore di non voler prendere in considerazione mete come l’Arabia Saudita, visto che si era parlato di una possibile contropartita da inserire nell’affare Diaby con l’Al-Ittihad. 

 

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