Napoli, meglio l'uovo
Suspiranno mon amour. Sospirando. Sospirando assaje. Allungando il collo. Intrecciando le dita. Inseguendo i minuti. E pensando a Diego. A tutto questo ci consegna il Napoli nella partita contro il Bologna col tortellino di Lobotka preparato da Favasuli e, forse, ancora nelle prossime partite, bloccandoci la digestione, tenendoci in ansia, maronn. Stavolta si vince senza prendere gol anche perché è stato il Bologna (un tiro in porta) la migliore difesa azzurra. Ma vogliamo cercare il pelo nell’uovo? Teniamoci l’uovo di una vittoria che interrompe la serie nera.
Consideriamo i meriti del Napoli
Sarà sempre così senza Anguissa e McTominay? Sarà ancora così, il sudore sulla fronte, le mani gelate, a Firenze? Può darsi. Ma guardiamo al bicchiere per trequarti pieno. Non banalizziamo la vittoria sul Bologna dandone il merito alla mediocre squadra felsinea. E se, invece, sia stato il Napoli a renderla mediocre con una buona gara? Vogliamo considerarli i meriti degli azzurri e i cambi di Allegri (Lang e Favasuli)?
Il segreto? Giocare senza paura
È piaciuto il doppio play, Gilmour e Lobotka. È piaciuto De Bruyne che, se avesse messo dentro quel bel tiro al volo, ci sarebbe piaciuto di più. Ma ci è piaciuto tanto Costantino Favasuli, 22 anni, piccolo calabrese che lotta, spinge e gioca guardando il campo, guardando i compagni come nel cross prodigioso per il botto di Lobotka, un cross intelligente, proprio sul piede dello slovacco davanti alla porta bolognese. È piaciuto Spinazzola sempre pronto sulla fascia sinistra.
Il Napoli non è morto, precipitosamente sotterrato dalla canea dei social e dal pessimismo degli intellettuali del pallone. Il Napoli è una buona squadra e un clima più sereno ne raddoppierà il rendimento. Giocare senza paura è il segreto.
Il Napoli ha buone risorse
Contro il Bologna il Napoli, schiacciato da tre sconfitte consecutive, non ha avuto paura e così ha potuto ritrovare il filo di un gioco ordinato, continuo, più orientato a sinistra che sulla destra (Di Lorenzo, Politano). Il Napoli ha buone risorse. Giustiziato anzitempo per un mercato povero, può essere ancora protagonista con la “rosa” vecchia, usurata e disprezzata. E Allegri, era scontato, sfugge al veleno di quelli che lo davano già sulla via dell’esonero. Una campagna mefitica di paparazzi del disfattismo continuo.
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