Italia, una vittoria da squadra vera

Tutto quello che è mancato all'Olimpico con il Belgio lo abbiamo ritrovato, in un solo colpo, a Bursa
Alberto Polverosi
Alberto Polverosi

5 min

Pubblicato il 29.09.2026, 09:17

Italia, ora serve equilibrio: con la Francia capiremo se quei 45' possono diventare l'inizio di una ripartenza

Un po’ di luce, dopo le tenebre, ci fa stare meglio, ci riscalda. Ora però calma, ora serve equilibrio, sarà la Francia a dirci se il 4-1 e i 45' di ieri possono diventare un vero inizio, una vera ripartenza. In Turchia abbiamo ritrovato autostima e, grazie alle intuizioni di Mancini, abbiamo capito che rinfrescare il gruppo è una buona idea. Kayode ha dato vivacità, corsa, dinamismo, una rimessa laterale da lancio del giavellotto, prima ha aiutato Frattesi a segnare e poi ha segnato lui stesso. Fra Kayode e Di Lorenzo ci sono undici anni di differenza e nelle ultime due partite si sono visti tutti. Fisicamente, gli azzurri di ieri sera hanno mostrato una condizione che quelli dell’Olimpico non avevano. Ma il cambiamento, come detto, è nato nella testa di questo gruppo e la dimostrazione è la doppia partita di Tonali: uno dei peggiori contro il Belgio, uno dei migliori in Turchia.  

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Dopo il gol subito l'Italia è ripartita, come una squadra vera

C’è stata anche un’altra differenza evidente fra l’Olimpico e Bursa. Contro il Belgio, quando la Nazionale ha preso il secondo gol si è fermata, si è persa per recuperare un po’ d’orgoglio solo nei minuti finali; ieri, dopo il gol dei turchi a inizio ripresa, ha avuto la forza di ripartire subito con lo stesso furore e di ristabilire la distanza. Come fa una squadra vera. 

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