Diletta Leotta e la lettera per Karius, il commento di Iannone e l'annuncio di Dzeko: i retroscena della folle notte dello Schalke 04
Diletta Leotta non c'era. Il pancione è troppo grande, impossibile volare, tra poco partorisce. Fisicamente, s'intende, era assente. Col cuore, invece, c'era eccome. Perché sapeva benissimo quanto per Loris Karius, suo marito, fosse importante la promozione in Bundesliga dello Schalke 04 dopo 5 anni di assenza. Lui, che aveva pensato di smettere, che anche in patria per molti era diventato: "il signor Leotta", accompagnato sempre da quel ricordo assurdo delle papere con il Liverpool, in questa stagione non solo è tornato ad essere un calciatore vero, ma anche determinante. Titolarissimo, 29 partite in campionato, appena 3 saltate per un problema alla schiena, la spola con Milano dove, appunto, vivono la moglie e la figlia Aria, in attesa del fratellino che sta per arrivare. Al fischio finale la conduttrice di Dazn gli ha dedicato una lunga lettera su Instagram: "Il calcio è il mio lavoro. Ma, prima ancora, è una scuola di vita. Perché questo sport sa essere duro, a volte spietato... Ti espone, ti mette alla prova, ti fa cadere davanti a tutti. Ma se trovi la forza di restare, di crederci ancora, prima o poi ti riporta esattamente dove meriti di essere. Io quella forza l'ho vista da vicino. Nei silenzi, nei momenti difficili, nei giorni in cui sarebbe stato più facile mollare. E oggi non è solo una vittoria. È una rinascita. È amore per quello che fai. È coraggio. Orgogliosa di te. Come donna, come moglie... e quasi mamma bis. Sempre".
Il commento di Andrea Iannone per Diletta Leotta
Decine i commenti tra cui i cuori dello stesso Karius e una frase di Andrea Iannone: "Sei stupenda, orgoglioso di te". I due si conoscono bene perché Iannone è l'ex fidanzato di Elodie, tra le migliore amiche di Diletta Leotta.
Dzeko e l'annuncio sul futuro
Non solo Karius, però. Tra i protagonisti della festa dello Schalke, ovviamente, Edin Dzeko. L'attaccante bosniaco, arrivato a gennaio dalla Fiorentina, in Germania è rinato. E dopo la qualificazione al Mondiale, a discapito dell'Italia, ha vissuto un mese tra i più belli della sua vita. Inevitabile che si parli di futuro: a 40 anni compiuti un mese e mezzo fa, ogni giorno è una conquista. Ma, infortunio alla spalla a parte, il campione bosniaco sta bene e probabilmente si regalerà un altro anno. Stavolta in Bundesliga. Prima di dedicarsi alla festa, tra birre, canti, balli e occhiali da sole, Dzeko ha detto: "Ora festeggiamo, poi vedremo. Io sto bene, ora c'è il Mondiale, poi parleremo. Tutto quello che posso dire è che a gennaio ho preso la decisione giusta". La sensazione, però, è che non sia finita qui.