Napoli, un incubo senza fine

Leggi il commento al momento degli azzurri, dopo il pesante ko in Champions League con il Porto
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Pasquale Salvione

Pubblicato il 05.11.2026, 07:39 (Aggiornato il 05.11.2026, 09:26)

I finali di partita sono diventati un vero problema: già 14 reti subite nell’ultima mezz’ora, 24 in totale, numeri che fanno impallidire Allegri e che testimoniano una fragilità mentale evidente. La qualificazione in Champions resta ancora nelle mani del Napoli, ma di questo passo tutto diventa difficile. S arà complicato dimenticare subito la notte portoghese. Le scuse di capitan Politano ai tifosi erano sicuramente dovute, ma sono le risposte sul campo quelle che contano. E domenica al Maradona arriva la lanciatissima Lazio capolista, nove vittorie e un pareggio finora in campionato. L’ex Gattuso sarà l’avversario peggiore per andare alla sosta, nella speranza che almeno dall’infermeria Allegri possa avere qualche buona notizia nelle due settimane di stop.

Subito dopo partirà un altro pazzesco tour de force, otto partite in 29 giorni fra campionato, Coppa Italia e Champions che andranno affrontate in maniera diversa se non si vorrà dire addio in anticipo agli obiettivi stagionali (in sequenza fino a Natale ci saranno Torino, Manchester City, Sassuolo, Lecce, Bruges, Milan, Fiorentina e Atalanta). Arrivare male alla finestra di mercato renderebbe inutile anche tutte le valutazioni della società. Dopo la scelta di non fare investimenti in estate sarebbe opportuno inserire qualche elemento che possa dare vitalità e portare energie nuove. Ma gennaio è ancora lontano, ora il Napoli deve pensare solo al presente. E a riscattare una partenza stagionale da incubo.