Non invidiamo Carnevali
Sono trascorsi dieci giorni da quando Damien Comolli ha passato (forzatamente) la mano a Giovanni Carnevali. Dieci giorni durante i quali il nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus ha cercato di familiarizzare il più in fretta possibile con un ambiente che negli ultimi anni ha divorato dirigenti e triturato allenatori, dando la sensazione di essere poco unito e poco coeso, non proprio un covo di vipere ma quasi.
Vendere l'invendibile e comprare al meglio
Carnevali, che ha studiato all’università di Beppe Marotta, sa quanto sia importante creare armonia ‘pura’ all’interno della società e sa che molto del futuro bianconero è legato alla sintonia che riuscirà a stabilire con Luciano Spalletti. Un conto è l’amicizia, ancorché di vecchia data, un conto sono gli interessi. Evasa questa doverosa premessa, c’è poi il resto. Dieci giorni sono passati e, comprensibilmente, nulla si è mosso sul fronte del mercato, a parte il riscatto di Boga. Che, non ce ne voglia, è un’operazione irrilevante. Carnevali deve vendere bene ciò che in questo momento è invendibile, per poi comprare al meglio. Non il meglio, perché il meglio costa e la Juventus non gode di massima libertà da parte della Uefa. La tripletta di Jonathan David segnata ai Mondiali con la maglia del Canada gli ha provocato una scarica di adrenalina violentissima: volesse il cielo - deve aver pensato - che il ragazzo sia così ispirato da infilarne altri di gol, in maniera da metterlo in vetrina e piazzarlo a qualcuno. Più che altro un amatore del soggetto. Tenerlo a Torino? Quello no, grazie. David è forse il più facile da cedere, anche perché l’estate scorsa è costato zero. Poi però ci sono Zeghrova, Openda, Joao Mario, Arthur, Koopmeiners, Di Gregorio e Nico Gonzalez che vanno piazzati. E sostituiti. Roba da brividi. Recita una vecchia regola del pallone, che un bravo dirigente lo si vede quando deve vendere: a comprare, magari pure con il borsellino pieno, sono capaci tutti. O quasi tutti. Ecco perché Carnevali ha margini di operatività ristretti. E, sinceramente, non lo invidiamo.
Un paio di giocatori saranno sacrificati. In attacco Kolo Muani
Viene in mente una simpatica confessione dell’avvocato Agnelli quando descriveva il nonno: “Lui non aveva mai fretta, ma non ti lasciava mai tempo”. Trasferendo il concetto alla cruda realtà bianconera, la situazione non è grave ma nemmeno fluida. Ed è abbastanza semplice andare di calcolo: ci sono gli otto personaggi di cui sopra da sistemare quanto prima e poi ci sono Bremer, Cambiaso, Thuram e Kelly che sono il bancomat di Carnevali. Non andranno via tutti, ma un paio di loro verranno sacrificati sull’altare pagano del bilancio. Amen. Dieci giorni dopo, in buona sostanza, si procede ancora lungo la direttrice delle buone intenzioni: più italiani, più giovani, meno ingaggi da nababbi, eccetera eccetera. Tutto giusto, però... Però se è ancora buio pesto sul nome del portiere (Alisson, Martinez, Vicario, Milinkovic Savic, Meret: boh e bah), per l’attacco adesso il nome che circola con più insistenza è quello di Kolo Muani, 4 gol l’anno scorso con la maglia del Tottenham, non proprio il centravanti che ha in testa Spalletti per dare un senso al suo gioco, un ‘innamoramento’ di cui prima o poi scopriremo il senso. Tanto che l’ultimo spiffero è la proposta di un contratto annuale a Vlahovic. Che - se fosse vero - sa tanto di raschiare il fondo del barile. Una ‘comollata’, non una mossa alla Carnevali.
Abbonati per continuare a leggere
Scegli l’abbonamento che fa per te e sblocca un mondo di contenuti esclusivi,
navighi senza interruzioni e scopri il piacere della lettura.
Basic
€ 19,99 Prezzo standardRisparmi il 50%€ 9,99al mese- 5 contenuti al mese
Più scelto
Plus
€ 29,9 Prezzo standardRisparmi il 33%€ 19,99al mese- 10 contenuti plus al mese
- Nessuna pubblicità
Best value
Pro
€ 49,99 Prezzo standardRisparmi il 20%€ 39,99al mese- Contenuti illimitati
- Supporto prioritario
Sei già abbonato?
Unisciti alla Community
Accedi o registrati per dire la tua sugli argomenti che più ti interessano e vivere tutti i servizi di Corriere dello Sport–STADIO". Completa il tuo profilo per essere sempre aggiornato su notizie, eventi, offerte e tutto ciò che fa vibrare il mondo dello sport.
ACCEDI
oppure
o entra con DISQUS

