Affondiamolo a colpi di clic

Leggi il commento sulla petizione per chiedere che l'amministratore delegato Furlani lasci il Milan
Cristiano Gatti
Cristiano Gatti

4 min

Pubblicato il 08.05.2026, 10:15

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L'ultima difesa, veramente pietosa, è dire in giro che tanto io i social non li guardo neanche. Ma è veramente ultimissima e onestamente sta diventando sempre più patetica. Certo i social si possono ignorare, magari con un beneficio sulla salute mentale, ma nessuno può negare che mentre tu ignori i social, i social non ignorano te. Chiamo a testimone l’amministratore delegato del Milan, Giorgio Furlani, investito da cataclisma popolare – tecnicamente petizione – perché se ne vada a quel paese. La motivazione non è esattamente un encomio da appendere in camera. Tra le altre felicitazioni, si legge che «dal punto di vista comunicativo e relazionale, emerge una figura percepita come fredda, distante e incapace di rappresentare il club...».

Furlani, valutazioni da report aziendale per chiederne il siluramento

E si scomodano valutazioni da report aziendale: «La combinazione di tecnocrazia gestionale, debolezza nella leadership sportiva e carenza di visione sta contribuendo a un progressivo ridimensionamento delle ambizioni del Milan, con il rischio concreto di compromettere competitività, identità e attrattività nel medio-lungo periodo». A seguire, l’invito al tifoso perché sottoscriva il siluramento.

Dall'homo sapiens a homo cliccans

Inutile parlare del numero di adesioni: la forza di questi fenomeni è che di minuto in minuto il numero sale, si dice che la petizione diventa virale – certo, come la pandemia di un virus – e ogni minuto cambia l’aggiornamento. Di più, di più. Resta comunque aperto il domandone di questa nuova era geologica, segnata dall’evoluzione dell’homo sapiens in homo cliccans (spero che un giorno la mia prof di latino possa concedermi il perdono per l’orrido neologismo): quanto conta, quanto vale, quanto deve condizionare la petizione? Tutti i giorni i nostri cellulari sono intasati di richieste per la firma su qualunque cosa, diritti umani, diritti animali, diritti cosmici. Solitamente, l’adesione si perde nell’etere infinito del web, portandosi dietro la speranza - l’illusione – che la nostra firma serva a qualcosa. Nella realtà reale, vai a sapere.

Dalle uova ai clic: l'umore della base è l'umore dei social

Eppure è il nuovo modo del nuovo mondo di alzare la voce, facendola arrivare là dove di solito non è mai arrivata, comunque mai considerata. Dillo a Furlani, dillo al Milan se questa ondata di vaffa, ascendente Grillo prima versione, è poi così trascurabile. Nella storia delle società, in tanti casi sono bastati gli striscioni della curva, o il famoso “chiarimento” al campo con gli ultrà, per mandare a casa un allenatore, o non farlo ingaggiare.

Adesso c’è l’onda d’urto che tracima dal web. Non sono tutti leoni da tastiera, come verrebbe facile dire per liquidarli. Non bisogna confondere. Nella realtà, sono tifosi che realmente non ci stanno più. Una volta arrivavano fisicamente sotto la sede, ma cambia poco: il dato resta attendibile. Ormai l’umore della base è l’umore dei social. Ti lanciavano le uova, ti lanciano i clic.

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