Una squadra ferma a Gatti
L’obiettivo della Roma era chiaro: dimostrare di non essersi fermata al gol di Gatti. Cioè, tornare a convincere dopo il ko di Genova. E a far punti per poter ancora coltivare il sogno Champions, dopo il “punticello” conquistato in due gare prima dell’appuntamento di Como. Come è andata in riva al lago? Malissimo. Lo “spareggio” per il quarto posto sorride ai padroni di casa che hanno ribaltato il gol iniziale su calcio di rigore di Malen. Roma non sufficiente, nel complesso. Le assenze vanno segnalate e soppesate, così come il rosso ingiusto a Wesley (pochi giorni dopo la parata di Malinovskyi a Genova…). La sfida tra le difese top del torneo si chiude con la felicità di Cesc Fabregas, salito al quarto posto. La Roma crolla al sesto ma a tre punti dal quarto. Prima del gol di Gatti era tutta un’altra storia però, si sa, chi sbaglia paga. Oppure fa pagare…
Roma, sconfitta in rimonta a Como
Altro giro, altra Roma. Uno sguardo all’attacco, ad esempio: Malen al centro, alle sue spalle Pellegrini e El Shaarawy, che non giocava titolare da una vita. Ventitreesima scelta in 29 partite. Soluzioni obbligate, di fatto. Chi altri, sennò, avrebbe potuto scegliere Gian Piero Gasperini considerati tutti gli indisponibili? I giovani non sono reputati idonei, e non soltanto per l’inizio gara. Como con la difesa “ridotta” e nessuna punta, in avvio. Ma con tanti inserimenti/posizionamenti offensivi dei difensori, attaccanti non di nome ma di fatto. Dopo il vantaggio di Malen, la Roma ha sofferto soprattutto per colpe sue, leggi un’impressionante serie di palloni regalati in uscita. Questo non le ha permesso di pensare alla fase offensiva e di limitarsi essenzialmente a difendersi. Il Como ha fatto la partita, ha sfiorato più volte la rete del pareggio e la Roma è stata costretta a guardare. Como nuovo, in avvio di ripresa, con due punte a modificare lo sviluppo del gioco di Fabregas. Pareggio del nuovo entrato Douvikas con regalissimo della difesa della Roma e palla tra le gambe di Svilar. Fuori Wesley per doppio giallo (il secondo inesistente) e gara compromessa. Falsata. Malen (egoista con Pellegrini solo soletto in area) sotto la doccia in vista del Bologna: dentro Vaz. Infortunio per Celik, spazio a Ziolkowski con Tsimikas per Hermoso. Segnali di Roma? Macchè, impossibile o quasi vista la qualità dei nuovi entrati. Nulla a che vedere con quelli dei padroni di casa… E secondo gol del Como per la sconfitta romanista numero 10 in campionato.
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