Asse Juve-Psg: quando si chiude per Suzuki

Giorni cruciali: oggi sono previsti contatti decisivi con l’entourage del giocatore e lo stesso Zion che vuole vederci chiaro
Splendore - Trotta
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Pubblicato il 10.08.2026, 09:50

I tempi delle tensioni sotteranee sono davvero finiti. Tra Juve e Psg è iniziata una stagione nuova, favorita dal lavoro diplomatico certosino del nuovo Ceo Carnevali e del nuovo CFO Massara. Aver centrato la rincorsa a Kolo Muani al terzo tentativo (il primo per la coppia che si è insediata da giugno) è stato un segnale netto di quanto quel lavoro avesse dato i frutti sperati. Compresa la formula cambiata in extremis, da prestito con obbligo a definitivo subito. Ora c’è Suzuki in piedi. E attenzione ad un terzo sviluppo possibile, che sarebbe la conferma di un vero e proprio asse: perso Gonçalo Ramos, a Parigi starebbero valutando Jonathan David (che piace anche in Premier), più stretto a Torino dopo l’arrivo di Kolo Muani. L’uomo mercato del Psg, Luis Campos, prese David al Lilla dal Gent e più volte ne ha tessuto le lodi. In questo momento è lui il grande sponsor per riunirsi al canadese e portarlo a completare la rosa dell’attacco di Luis Enrique.

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Juve, Suzuki a oltranza

Così, mentre ognuno si muoveva sul medesimo obiettivo in modo parallelo, si è arrivati a quella sorta di joint venture su Zion Suzuki. Il Psg ha pensato di prenderlo e poi di agevolare la Juventus che lo aveva in agenda senza però poter, in questa congiuntura, mettere in piedi una operazione con il Parma a titolo definitivo. L’anno in prestito a Torino - così come è stato pensato - sarebbe tornato utile ai francesi per sistemare la loro questione portieri interna (ora ne hanno quattro: Chevalier, Safonov Longoni e Marin). E il giapponese avrebbe aggiunto un anno di esperienza in uno dei top club italiani che peraltro lo vuole fortemente. L’ultimo nodo da sciogliere riguarda il sentimento del portiere, che ha una personalità molto ben definita, è un ragazzo orgoglioso arrivato in Italia da una cultura diversa come quella nipponica e rispetto a questa vicenda del prestito vuole vederci chiaroTutte le parti in causa sono al lavoro, Suzuki sa perfettamente che la Juve rappresenta una grande opportunità, avrebbe preferito una operazione a titolo definitivo, ma da Parigi e da Torino stanno parlando costantemente con il giocatore e il suo entourage per spiegare come non esista minimanente un tema di sfiducia dietro la formula, ma solo una opportunità. L’accordo tra Psg e Parma è fatto sulla base di 35 milioni complessivi. La giornata di oggi sarà importante per alcuni aspetti cruciali (probabili nuovo contatti con il portiere). La Juve tra mercoledì e giovedì vuole avere la casella chiusa. Ricordiamo sempre Vicario sullo sfondo: accordo per il prestito con il Tottenham fatto, ma Suzuki ha assunto il netto sapore di una scelta prioritaria. Dietro Vicario anche un’ipotesi Trubin