Quel colpo di teatro

L’urna dei sentimenti. È la Champions dei ritorni a casa. Da Fabregas a Barcellona a De Bruyne con il City, ma soprattutto José Mourinho che ritrova Roma e l'Inter
Massimiliano Gallo
Massimiliano Gallo

5 min

Pubblicato il 28.08.2026, 11:29 (Aggiornato il 28.08.2026, 11:54)

L’urna dei sentimenti. È la Champions dei ritorni a casa. Da Fabregas che porta il suo Como a conoscere Barcellona. A De Bruyne che il Manchester City lo avrebbe evitato volentieri (l’ha detto ieri al Corriere dello Sport) e che lo scorso anno nel suo stadio subì la mortificazione della sostituzione nel primo tempo a causa dell’espulsione di Di Lorenzo. Ma soprattutto José Mourinho che ritrova Roma dopo una separazione che nella capitale nessuno ha dimenticato. Col suo Real Madrid incontrerà anche l’Inter, proprio al Bernabeu laddove nel 2010 conquistarono insieme la Champions del triplete. 

Mourinho e Roma: un amore che non si dimentica

Mourinho e Roma. Uno di quegli amori che non si dimenticano. Una di quelle ferite che non si rimarginano. Anche se la vita continua e oggi con Gasperini il popolo romanista ha finalmente trovato un condottiero cui affidarsi. Proprio come avvenne con lo Special One. Che sbarcò a sorpresa nell’estate del 2021. E riportò la Roma al centro del villaggio mediatico e calcistico. Un colpo di teatro dei Friedkin che spiazzarono la Serie A e non solo. Il portoghese si caricò tutto sulle spalle. Squadra, società, ambiente, comunicazione. José contro tutto e tutti. Ma sempre dalla parte della Roma. I tifosi lo hanno adorato.

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L'Olimpico sarà in piedi per ringraziare lo Special One

La prima stagione si concluse col trionfo di Tirana e la Conference sollevata al cielo dai Friedkin. Sconfisse in finale il Feyenoord di Arne Slot con Abraham centravanti e Karsdorp laterale destro. L’anno dopo, la maledetta finale di Budapest. Con l’arbitro Taylor che si portò via l’Europa League, un bis storico e l’ingresso in Champions. Oltre alle lacrime e alla rabbia. La storia tra Mourinho la Roma sarebbe dovuta finire quella sera. Ma i sentimenti annebbiano la ragione. Poi, per dirla alla De Andrè, con i Friedkin furono cattivi umori di giorno e cattivi odore la notte. Terminò con un esonero che ancora non va giù. Le lacrime di José. E di tantissimi romanisti, nonostante l’arrivo di De Rossi. Ancora non conosciamo la data di Roma-Real Madrid. Sappiamo però che l’Olimpico sarà tutto in piedi per tributargli quel ringraziamento che a gennaio 2024 venne loro negato. Sarà la sera della consacrazione del rapporto tra la città eterna e l’allenatore speciale. 

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