Catanzaro sogna con Pittarello l'implacabile
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Pittarello, altro sud
Pittarello sta vivendo la prima esperienza a un parallelo più basso rispetto a quello della sua Padova: «Sono a Catanzaro da un anno e mezzo. All’inizio, da ragazzo del Nord, avevo in testa certi stereotipi: poi, quando ti ambienti, capisci che la gente ha uno spessore umano diverso e vuole sempre lasciare un segno – confessa –. In trasferta vengono migliaia di tifosi a sostenerci dandoci tutto a prescindere dal risultato, poi se facciamo schifo è giusto che fischino, ma nei 90’ sentiamo l’attaccamento». Un anno fa non aveva ancora segnato, facile virare sul pensiero che ha su Aquilani: «Il mister anche quando si arrabbia resta una persona buona. Col suo carattere riesce a trasmetterci le cose e noi vogliamo insistere. Solo il torneo ci dirà quale sarà il nostro destino».
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