Due lunghi articoli del New York Times spiegano bene come come mai la vicenda di Jannik non sia ancora chiusa. E la sensazione è che lui c'entri davvero poco
Il Tas ha ridotto la squalifica dello juventino a 18 mesi rispetto ai 4 anni decisi dalla Nado. Questo significa che potrà tornare in campo a marzo 2025.
Le storie pubblicate sui social dall'australiano arrivano a pochi minuti dalla notizia dell'appello della WADA: nuova frecciata al numero uno del mondo
L'agenzia mondiale antidoping ha presentato ricorso alla Corte arbitrale dello sport (TAS) nel caso del tennista italiano Jannik Sinner, il quale è stato ritenuto esente da colpa o negligenza da un tribunale indipendente dell'International Tennis Integrity Agency (ITIA) essendo risultato positivo per due volte al clostebol
Caso Clostebol, Jannik è innocente, ma l'agenzia mondiale antidoping deve dire chiaramente quale sarà il termine preciso entro il quale presentare l'eventuale ricorso al Tas contro il tribunale indipendente che ha proclamato l'assoluta correttezza del n.1 del mondo
La Wada non si opporrà alla sentenza dell’Itia (International Tennis Integrity Agency) del 19 agosto scorso che sollevava Sinner da qualsiasi responsabilità per l'assunzione inconsapevole del Clostebol.
Il tennista italiano è risultato positivo ai due test antidoping effettuati a marzo di quest'anno: il primo durante il torneo di Indian Wells, il secondo otto giorni più tardi, ma un'indagine indipendente dell'Itia, l'agenzia antidoping del tennis mondiale, lo ha scagionato, per una "assunzione inconsapevole", dovuta a una sostanza usata dal suo fisioterapista.