Inter
Inter
  • 45 + 1'M. Thuram (ass. : P. Zielinski)
  • 80'H. Mkhitaryan (ass. : Lautaro Martínez)
Parma
Parma
    2 - 0
    Terminata
    Serie A - 03.05.2026
    Stadio Giuseppe Meazza

    Arbitro Kevin Bonacina
    Inter
    2 - 0
    Terminata
    Parma

    È festa scudetto per l'Inter a San Siro: Thuram e Mkhitaryan colpiscono il Parma

    Bastava solo un punto e ne sono arrivati tre per la squadra di Chivu che ha vinto il 21° tricolore della storia per il club di Milano
    38 min
    Aggiorna

    L'Inter fa festa a San Siro e si laurea Campione d'Italia per la 21ª volta nella sua storia. A decidere il titolo della Serie A 2025/26 sono i gol di Thuram al primo minuto di recupero del primo tempo e quello di Mkhitaryan, nella ripresa all'80' che bastano per battere il Parma di Cuesta per la 35ª giornata di campionato. E così con 12 punti di vantaggio sul Napoli, i nerazzurri a tre gare dalla fine diventano matematicamente irrangiungibili e Chivu conquista il titolo alla sua prima panchina interista, come Arpad Weisz, Alfredo Foni, Giovanni Invernizzi e Josè Mourinho. I ducali però hanno provato a rendere tutto più difficile, con le occasioni di Strefezza e Pellegrino. Rivivi la sfida per la 35esima giornata con il pre e post partita de Il Corriere dello Sport-Stadio.


    23:35

    Lautaro: "Chivu è stato bravissimo a portare energia. Ma anche con Inzaghi..."

    "Quello che dissi al Mondiale per club era ciò che sentivo, non era una cosa pensata. Avevo visto cose che non mi erano piaciute e le ho dette. Questo Scudetto è tutto il lavoro fatto. Non era semplice ripartire per la scorsa stagione, per noi molto dura, avendo perso tutte le competizioni. Sono molto felice, molto contento per questo traguardo. Era un obiettivo importantissimo per noi. All'inizio non ci davano favoriti, ma abbiamo lavorato tantissimo nello spogliatoio e in campo, e siamo riusciti a fare qualcosa di importante. Noi da anni stiamo facendo un lavoro molto importante, anche in Europa, con due finali di Champions giocate in quattro anni. Dobbiamo continuare su questa strada. Quando vinci vuoi continuare a farlo. Questa è la cosa più bella di questo sport: arrivare al traguardo. In un campionato equilibrato come questo abbiamo fatto lo sprint finale in maniera concentrata. Chivu è stato bravissimo a portare energia, entusiasmo, a far sentire tutti partecipi. Ma anche con Simone (Inzaghi) abbiamo fatto quattro anni impressionanti. Questa stagione ci serviva un cambio d'aria dopo la finale di Champions. Spazio in bacheca per i trofei? Si trova sempre, l'importante è continuare a riempirla. Sono contento e orgoglioso di vestire questa maglia", ha detto il Toro


    23:30

    Pio Esposito luce a San Siro: dal primo gol con l’Inter contro il fratello Sebastiano al colpo scudetto

    Un anno fa, di questi tempi, lottava per la promozione dalla B. Era il primo giugno 2025 quando Francesco Pio Esposito perdeva la finale playoff con lo Spezia (nonostante un gol segnato), oggi il gigante di Castellammare di Stabia sul trono della Serie A siede con merito. Gli ultimi trecentotrentasei giorni sono stati un fuoco d’artificio, una lunga rincorsa e infine una spettacolare festa. Altro che riserva, seppur di lusso: alla prima tra i grandi si è preso le luci a San Siro. Nato il 28 giugno 2005, Pio cresce in quella che è destinata a diventare a tutti gli effetti una dinastia del calcio italiano. Mamma Flavia sempre a bordo campo, papà Agostino ex allenatore della Juve Stabia che fa crescere i figli col pallone tra i piedi, la sorella Annamaria tifosa numero uno e i fratelli "del campetto" Sebastiano, già affrontato in Serie A con il Cagliari, e Salvatore, che dirà: "Pio è il più piccolo e ancora il più coccolato anche se ormai è diventato il più grosso di noi tre". Quando si dice il destino: proprio contro il Cagliari e di fronte agli occhi di Seba, a fine settembre, festeggia il suo primo gol in Serie A...

    LEGGI IL PERSONAGGIO DI GIULIA MAZZI


    23:25

    Chivu trionfa e vince lo Scudetto: cosa fanno oggi gli altri campioni del Triplete con l'Inter

    La notte del 22 maggio 2010 i nerazzurri di Mourinho completavano lo storico 'Triplete' con il trionfo in Champions League. A quasi 16 anni esatti da quella notte, uno degli eroi di quella stagione vince lo Scudetto con l'Inter

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    23:20

    Lautaro, il capitano senza polvere all'ottava meraviglia: storia di un leader che ha scelto di non scappare

    L’ottava meraviglia. E forse pure la nona. Ma meglio non correre, perché la batosta dello scorso anno è ancora troppo forte. Intanto, le certezze. In attesa della finale di Coppa Italia, con lo scudetto di oggi Lautaro Martinez vince l’ottavo trofeo con l’Inter. Niente male, per uno che un (poco) illuminato dirigente italiano, non interista, etichettò così durante una cena: “Sarà un grande grande flop”. Niente di più falso. In Italia dal 2018, il campione del Mondo e d’America Lautaro Martinez, appassionato di pulizie e bacheche, conquista il terzo scudetto con il terzo allenatore diverso: Conte 2021Inzaghi 2024 e Chivu 2026. Questo, forse, è stato il titolo più atteso perché arrivato dopo i dolori dello scorso anno: dal Triplete alla polvereLo sguardo vitreo nella notte di Monaco, la voglia di scappare lontano, i silenzi in vacanza con moglie e figli, la forza di riprendersi l’Inter quando tanti (tutti?) Gli consigliavano di cambiare area, paese e forse pure continente per dimenticare le delusioni nerazzurre. Lautaro, che dell’Inter è anima e capitano, non ci ha pensato - ufficialmente - neppure per un secondo. È rimasto. Ha avuto ragione lui...

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    23:15

    Chivu Campione d'Italia, c'è una parola che racchiude il senso della sua impresa all'Inter

    Campione d'Italia al debutto sulla panchina nerazzurra, l’ultimo a riuscirci era stato José Mourinho. A Cristian Chivu non piacciono i titoli né le etichette, ma c'è un solo modo per riassumere il senso di tutto questo, un eroe del Triplete che guida i reduci della seconda stella allo scudetto numero 21: identità. Per l'Inter è una vittoria che dà un senso profondo e inedito al concetto di sostenibilità: nella cantera il club nerazzurro non ha solo coltivato il talento e l'istinto del gol di Pio Esposito ma ha anche cresciuto in casa il tecnico del domani, che è già oggi. Chivu ha iniziato ad allenare nel vivaio dell'Inter, è tornato a casa dopo aver fatto pochi mesi di Erasmus a Parma, una salvezza miracolosa centrata con appena 13 partite a disposizione. E da tecnico dell'Inter dei grandi ha raccolto i frutti del lavoro svolto nel settore giovanile dove ha cresciuto il bomber Pio e tutti gli altri giovani che galleggiano tra la prima squadra e l'Under 23. O quelli che stanno per tornare alla base come Stankovic...

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    23:10

    È festa grande al San Siro: l'Inter vince lo Scudetto e i giocatori impazziscono in campo

    TUTTE LE FOTO


    23:05

    Thuram con gli occhiali blu a specchio

    "Gli occhiali per festeggiare? Sono ad un altro compagno. Barella per me è il miglior giocatore italiano. Non capivo quando è stato messo in discussione, ma anche i più grandi al mondo lo sono stato. E' tra i nostri capitani. Da quando sono all'Inter ho visto un gruppo che ama stare insieme, sul campo e fuori", ha detto il francese


    23:00

    Barella: "Mai mollare, nel calcio come nella vita"

    "L'anno scorso siamo arrivati vicini a tutto e non abbiamo vinto niente ma nel calcio, come nella vita, non bisogna mai mollare. Grazie a tutti i miei compagni. Contenti? Direi! Era il nostro obiettivo questo, come sempre detto. Tra poco ne abbiamo un altro da raggiungere, ma ora ce la godiamo. Non è stato semplice, ora festeggiamo. Questo è il calcio e la vita. Si attraversano momenti più difficili. Pensiamo alla scorsa stagione: siamo stati vicini a tutto, senza vincere niente. Nel calcio nulla è scontato. Voglio ringraziare la società, che mi è sempre stata vicino. Questa squadra non ha mai perso la voglia di stare insieme. Abbiamo sempre dato tutto quello che avevamo. Sono orgogliosissimo di questi ragazzi. Posso solo rinrgaziarli", ha detto il centrocampista sardo a Dazn


    22:55

    Fuochi d'artificio al Duomo

    A Milano è festa grande: a San Siro e per le strade di Milano parte la sciarpata nerazzurra, tra fumogeni, bandieroni e cori. Il trionfo al fischio finale della vittoria contro il Parma, i giocatori ad abbracciarsi sotto una pioggia di coriandoli e i tifosi sugli spalti a intonare "siamo noi, siamo noi, i campioni dell'Italia siamo noi". In campo anche il presidente Giuseppe Marotta e tutti i dirigenti. Poi tutti sotto la Curva Nord: mister Chivu, acclamato, indica i giocatori, come a dire che il merito del successo è soltanto loro.


    22:50

    Scudetto Inter: il club festeggia sui social

     "Siamo Campioooooni d'Italia": è il messaggio pubblicato su X con cui il club nerazzurro celebra la conquista dello scudetto dopo la vittoria sul Parma a San Siro. Poco dopo è arrivato anche il tweet con lo scudetto numero 21 al vertice l'allenatore Chivu e subito sotto Lautaro e Dimarco, grandi protagonisti della squadra nerazzurra.


    22:40

    L'Inter vince lo scudetto con 3 giornate d'anticipo

    La squadra di Chivu è Campione d'Italia grazie alla vittoria contro il Parma


    22:37

    91' - recupero

    Tre minuti prima del fischio finale del match che vale lo scudetto


    22:36

    90' - Suzuki evita il tris

    Dimarco serve Frattesi che carica il destro al volo ma Suzuki riacciuffa la sfera sula linea di porta ed evita il tris


    22:36

    89' - entra Frattesi

    Ultimo cambio per Chivu che fa uscire Barella


    22:35

    87' - gol annullato a Elphege

    Posizione irregolare di Almqvist che serve al centro il francese che si era fatto comunque fatto trovare pronto battendo Sommer da posizione centrale


    22:32

    86' - gioia San Siro

    Lo stadio è un tripudio nerazzurro, i tifosi esplodono di gioia quando mancano meno di 5 minuti più recupero alla fine della partita


    22:31

    84' - cambio Parma

    Valeri esce dal campo per Carboni


    22:26

    **79' - radoppio Inter**

    Mkhitaryan chiude la pratica Parma a San Siro e firma il 2-0 dell'Inter grazie all'assist di Lautaro


    22:24

    77' - Suzuki mura Lautaro

    Conclusione debole e troppo centrale del Toro che viene bloccato con facilità dal portiere del Parma


    22:21

    74' - doppia sostituzione Parma

    Bernabé lascia il posto a Sorensen e Strefezza esce per Almqvist


    22:16

    69' - che cosa si è mangiato l'armeno

    Clamorosa occasione! Dimarco dalla sinistra accentra per Mkhitaryan che a un passo dal tap in vincente non riesce ad aggancire il pallone per battere Suzuki


    22:13

    67' - cambi anche per Cuesta

    Mandela Keita lascia spazio a Ordonez e Pellegrino esce per Elphege


    22:13

    66' - sostituzione Inter

    Entrano Lautaro, Carlos Augusto e Mkhitaryan; fuori Thuram, Bastoni e Zielinksi


    22:10

    63' - giallo Zielinksi

    Prima ammonizione della partita: il polacco colpisce Strefezza e viene sanzionato


    22:07

    60' - angolo Inter

    Barella ancora dalla bandierina per Dimarco che cerca di mettere in mezzo il pallone che però viene raccolto da Strefezza, pronto al contropiede. Poco prima Bonny era riuscito a liberarsi con un gran numero sulla destra ma senza trovare la precisione per il suo cross


    22:00

    54' - Suzuki attento

    Fallo in attacco di Akanji su Bernabé con lo svizzero che discute con l'arbitro, dopo il corner battuto da Dimarco che aveva ricevuto il pallone di ritorno da Barella


    21:59

    52' - Lautaro si scalda

    Chivu fa alzare dalla panchina anche l'argentino insieme a Frattesi e Diouf


    21:57

    Dumfries alla ripresa

    "Oggi è importantissima per noi. Sono contento per il primo tempo, abbiamo creato tanto anche se non è facile perché il Parma difende molto bene. Ora facciamo il secondo, andiamo avanti", ha detto l'olandese


    21:53

    46' - sostituzione Chivu

    Entra Bonny al posto di Pio Esposito che aveva sentito un dolore alla schiena a metà primo tempo


    21:52

    Inizia il secondo tempo

    Si riparte a San Siro e dal vantaggio di Thuram. Il francese è il secondo giocatore europeo dell’Inter a centrare il bersaglio in almeno cinque presenze di fila in Serie A nell’era dei tre punti a vittoria, dopo Christian Vieri (in quattro occasioni, la più recente nel gennaio-febbraio 2003 - sei in quel caso).


    21:35

    Finisce il primo tempo

    Con la rete dell'Inter, l'arbitro manda le due squadre nello spogliatoio per l'intervallo


    21:33

    **46' - Thuram sblocca la partita**

    L'Inter passa in vantaggio a San Siro: sei gol nelle ultime 4 partite, arriva a quota 13 reti in Serie A. Sucic conduce palla e consegna a Zielinski che non va al tiro e mette un gran pallone a Marcus che incrocia da destra battendo Suzuki con l'interno destro


    21:32

    45' - recupero

    Si giocherà un altro minuto prima della fine del primo tempo


    21:28

    40' - Inter in attacco

    Pressing alto per la squadra di Chivu che cerca il vantaggio prima della fine del primo tempo. I padroni di casa continuano a dettare il ritmo della partita


    21:24

    36' - palla in faccia

    Strefezza prende il pallone in faccia dopo la deviazione di Dimarco


    21:22

    33' - Parma blindato

    Barella crossa per Thuram ma Suzuki anticipa, andando a sovrastare Circati che rimane qualche secondo a terra dolorante alla testa


    21:14

    25' - la traversa salva Suzuki

    Pazzesco! Pio Esposito controlla in area e lascia per Barella che imbuca con il suo sinistro colpendo però la traversa. La palla rimane davanti la linea della porta e Suzuki riesce a prenderla e anticipare Thuram


    21:10

    20' - doppio fronte

    Prima ci prova il Parma con Pellegrino che batte col mancino al volo mancando lo specchio della porta dell'Inter, poi si affaccia di nuovo Dumfries che scappa sulla destra e guadagna comunque un corner 


    21:08

    Chivu manda a scaldare Bonny

    Non contento dell'avvio del match, l'allenatore dell'Inter ha subito smosso la sua panchina


    21:04

    16' - brivido Inter

    Il pallone arriva a Strefezza che però era in fuorigioco e il suo destro comunque non era stato così preciso da centrare la porta di Sommer


    21:02

    15' - fallo su Barella

    Botta alla schiena per il centrocampisto sardo, ostacolato da Valeri


    20:58

    10' - palla gol per Dumfries

    Seconda chance per l'olandese che servito da Barella manda di testa il pallone largo di pochissimo sul primo palo


    20:56

    8' - Delprato in fuorigioco

    Clamorosa occasione per il Parma: cross dalla sinistra e inserimento del terzino verso il centro. Il suo colpo di testa, da due passi, va clamorosamente alto ma viene comunque segnalata la posizione scorretta


    20:54

    6' - primo lampo nerazzurro

    Barella cerca Thuram chesi gira di testa, ma trova la parata facile di Suzuki


    20:51

    4' - Inter in avanti

    Scontro Dumfries-Pellegrino, l'interista molto scocciato dalla botta. È punizione per la squadra di Chivu, che cerca spazio in area ducale


    20:48

    Inizia Inter-Parma

    Fischio iniziale a San Siro, l'arbitro è Kevin Bonacina della sezione di Bergamo


    20:42

    Tutto pronto a San Siro per Inter-Parma

    Squadre schierate in campo per il ricordo di Alex Zanardi


    20:40

    Pellegrino: "Lautaro? lo guardavo da piccolo e ora..."

    "È una bella serata da vivere. Sì, è sempre bello giocare in questo stadio, con quest’atmosfera. Loro si giocano tanto ma noi vogliamo fare più punti possibile. È una bella opportunità. Che campionato è stato? A livello personale sono contento di quello che ho fatto, certo che poi si può fare di più. Voglio migliorare ogni giorno. Come squadra abbiamo raggiunto il nostro obiettivo e ora vogliamo migliorare. Bella figura davanti a Lautaro? Certo, lo guardavo quando ero piccolo e ora gioco contro di lui. È bello, sono belle sensazioni per quello che ho raggiunto, essere arrivato in Serie A a giocare contro di lui. È molto bello", ha detto il giocatore del Parma.


    20:35

    Marotta: "Per Chivu non siamo andati alla cieca. Rocchi..."

    "Stasera abbiamo l'esame più importante per arrivare alla lauera. Ce la metteremo tutta per arrivare a un traguardo che farebbe contenti tutti: tifosi, proprietà e noi. Speriamo che possa essere una bella partita, che possa premiarci con lo Scudetto, anche se di fronte abbiamo un Parma meritevole di risparmio. Il coraggio è un valore importante, il principale della nostra decisione. Per Chivu non siamo andati alla cieca: rispondeva a tutte quelle che erano le nostre esigenze. Non abbiamo mai avuto dubbi sul fatto che potesse fare un bel campionato. Se poi ciò dovesse essere coronato dalla vittoria di Scudetto e straordinaria, potremmo parlare di un'annata straordinaria per Chivu. Eravamo ottimismi sin dall'inizio perché lo conoscevamo già dal lavoro fatto nelle giovanili. Onestamente devo dire che non mi sarei aspettato una stagione così importante. Sì, c'è sempre il puntino nero dell'eliminazione in Champions, ma fa parte del gioco. Può rimanere con noi tanti anni. Rocchi? Nulla da aggiungere rispetto a domenica scorsa. Siamo tranquillissimi per avere sempre agito nella massima correttezza", ha detto il ds dell'Inter


    20:30

    Thuram, che forza

    Da inizio aprile, Marcus Thuram è il giocatore che ha preso parte a più gol nei cinque maggiori campionati europei: sette (5G+2A) - in 322 minuti di gioco, ovvero una partecipazione ogni 46' - lo stesso numero (5G+2A) registrato nelle sue precedenti 21 sfide in Serie A (una in media ogni 189').


    20:25

    Cherubini: "Chivu all'Inter grazie a noi"

    "Due parole su Chivu? Provo sempre ad avere coraggio, credo sia fondamentale. Con Cristian e con Cuesta la situazione è stata quasi semplice, la nostra realtà permette sfide di questo tipo anche in linea con quello che piace alla proprietà. Se lo aspettavo così vincente? Noi siamo qui sicuramente grazie a quel finale che fece e lui è qui anche grazie alla nostra scelta. Speriamo con grande rispetto di rinviare un po' la loro festa, per noi è importante dare risposte in partite così importanti. Dovete aspettarvi un'ulteriore evoluzione del Parma? Si parla molto della nostra gioventù, ma mi piace sottolineare anche il lavoro dei nostri ragazzi meno giovani. Cerchiamo di trovare il giusto mix, per consolidare risultati per rimanere in Serie A e piano piano alzare un po' le nostre aspettative. Marotta? Per me come per tutte le persone che hanno vissuto quel ciclo, credo che sia il dirigente di riferimento insieme a Galliani. Ho cercato di prendere tante cose da Marotta, come da Agnelli e da Paratici", ha detto il ds del Parma


    20:20

    Orgoglio ducale

    Il Parma ha vinto soltanto due delle 28 sfide (10N, 16P) disputate sul campo dell'Inter in Serie A - quelle per 3-1 nel maggio 1999 e per 1-0 nel settembre 2018 -; soltanto contro la Roma, i ducali hanno disputato più incontri in trasferta (29) nel massimo campionato, vincendo meno match (solo uno).


    20:15

    C'è anche Paola Egonu a tifare Inter

    "So che la tensione che c'è e non sto nella pelle, è una grande emozione. Lautaro è l'MVP di questa stagione? Per me è lui. La cosa più notevole è come sappia essere una guida per i giocatori e quando non è in campo la sua assenza si sente. Per me rimane lui anche se gli altri sono stati di alto livello. Chivu ha fatto come Velasco, ripartendo le disponibilità tra i suoi campioni. Quanto è importante? La cosa è fondamentale, perché facendo così tutti si sentono chiamati in causa e quindi possono creare un sistema. La sensazione più bella per me era stare serena perché le altre sapevano cosa fare in campo. Un brividino stasera lo provo lo stesso anche se ho giocato tante finali? Certo, non vedo l'ora di vedere che bella partita sarà. Sono tesissima ed emozionatissima", ha detto la pallavolista della Nazionale


    20:10

    Tifosi in delirio

    Il pullman dei giocatori è stato davvero accolto da tantissimi supporter che hanno formato una marea nerazzurra e hanno caricato la squadra di Chivu con cori, sciarpe e fumogeni. Uno spettacolo davvero entusiasmante a San Siro. Il mondo Inter si prepara alla festa. Il ventunesimo scudetto e l'aria è già carica a San Siro, che sarà tutto esaurito per la sfida di stasera con il Parma. E anche avvicinandosi ai cancelli del Meazza, i tifosi sono pronti alla festa: non solo sciarpe e magliette con il numero 21 e il tricolore, ma anche striscioni e immagini di sfottò verso il Napoli e Antonio Conte.


    20:05

    Bisseck: "Accoglienza del pullman spettacolare"

    "La prospettiva dal pullman dell’accoglienza dei tifosi? Bellissimo come sempre, loro fanno sempre il massimo. Siamo contenti ma abbiamo una partita da giocare; siamo concentrati, se facciamo le cose per bene possiamo festeggiare. Siamo contenti ma concentrati, manca poco ma dobbiamo farlo. Poi vediamo cosa succede. Quanto mi sono divertito quest’anno? Giocare è sempre bello, come avere la fiducia del mister. Voglio avere continuità, sto facendo una stagione discreta e voglio continuare su questa strada", ha detto il giocatore a Dazn.


    20:00

    Goleada nerazzurra

    L'Inter ha segnato 80 gol in questo torneo: meno soltanto di Barcellona (87) e Bayern Monaco (113) nei cinque maggiori campionati europei 2025/26; i nerazzurri potrebbero realizzare un bottino superiore di reti dopo 35 partite di Serie A per la quarta volta nella loro storia, dopo il 1949/50 (92), il 1950/51 (96) e il 2023/24 (81).


    19:56

    Parma, le scelte ufficiali di Cuesta

    PARMA (3-5-2): Suzuki; Circati, Troilo, Ndiaye; Delprato, Bernabé, Nicolussi Caviglia, Keita, Valeri; Strefezza, Pellegrino. All. Cuesta


    19:53

    Inter, la formazione ufficiale di Chivu

    INTER (3-5-2): Sommer; Bisseck, Akanji, Bastoni; Dumfries, Barella, Zielinski, Sucic, Dimarco; Thuram, Esposito. All. Chivu

     

     


    19:50

    Inter imbattuta da 8 partite

    L'Inter è rimasta imbattuta nelle ultime otto partite (5V, 3N) contro il Parma in Serie A e ha segnato almeno due gol in ciascuna delle ultime sette (15 in totale, per una media di 2.1 a match); l'ultima sconfitta dei nerazzurri contro gli emiliani nel torneo risale al 15 settembre 2018: 0-1, al Meazza, con la rete decisiva di Federico Dimarco (il suo primo gol nella competizione).


    19:40

    Inter e Chivu, una cavalcata strepitosa: contro il Parma c'è il match point Scudetto

    MILANO -  Ventunesimo scudetto: la notte è arrivata. Dopo il pareggio del Napoli, a prescindere dal risultato del Milan in casa del Sassuoloall’Inter basterà un pareggio con il Parma per cucirsi di nuovo il tricolore sul petto. Un trionfo assolutamente meritato e, per certi versi, inatteso. Alla luce di come era finita la scorsa stagione e di come era iniziato questo campionato, infatti, chi avrebbe scommesso su Lautaro e compagni di nuovo sul trono d’ItaliaPochi o nessuno, giusto riconoscerlo. Insomma, i nerazzurri si sono opposti ad un destino che pareva segnato, smentendo chi aveva già intonato il “de profundis” per il nucleo storico e vincente. Che, invece, passo dopo passo, vittoria dopo vittoria, si è costruito la migliore delle rivincite...

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    19:30

    Dove vedere Inter-Parma in tv? Dazn o Sky, orario

    Inter-Parma sarà trasmessa in diretta tv in esclusiva su DAZN. È possibile attivare l'app di DAZN su ogni comune smart tv, nell'apposita sezione della Home di Sky Q e su tutti i televisori collegati a dispositivi quali PlayStation, XBox, Amazon Firestick e TIMVISION Box.


    Stadio Giuseppe Meazza, Milano (Lombardia)

     

     

     

     

     

     

     

     


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