Stando alla ricostruzione sul Corriere della Sera, il centrocampista si sarebbe sfogato con gli affetti più cari rendendosi conto di aver ceduto ad un passatempo per noia o emulazione verso qualcuno.
Il ct azzurro ha aggiunto: "Purtroppo per la situazione che si era creata non c'erano altre soluzioni, se non permettere a loro di raggiungere i propri cari, le proprie abitazioni e le proprie situazioni lavorative"
Gli agenti della Digos di Firenze e la Squadra Mobile di Torino, inviata dalla polizia giudiziaria, hanno requisito alcuni effetti personali dei giocatori che ieri sono stati sentiti dalle forze dell'ordine in quel di Coverciano.
Gli agenti della Digos di Firenze e la Squadra Mobile di Torino, inviata dalla polizia giudiziaria, hanno requisito alcuni effetti personali dei giocatori
I due, dopo essere stati ascoltati dalle forze dell'ordine sul presunto caso scommesse, hanno lasciato Coverciano come ha comunicato la Figc in una nota stampa.