Clamoroso Ranieri in uscita dalla Roma, da domani non sarà più a Trigoria: tutti i dettagli della decisione
Clamoroso scossone all'interno del mondo giallorosso: Claudio Ranieri sta per dire addio dalla Roma. Una decisione che sembra essere stata presa questo pomeriggio durante le riunioni tra i legali e i rappresentanti della proprietà, e che segue a tensione sempre in crescendo nelle ultime due settimane con l'allenatore Gian Piero Gasperini. Ranieri sembra così lasciare il ruolo di senior advisor, che ricopriva dal termine della scorsa stagione e con un contratto fino al 30 giugno 2027. Si attende un comunicato ufficiale del club di Trigoria, con tutti i dettagli dell'interruzione del rapporto tra l'ex allenatore giallorosso e la presidenza Friedkin. Rivivi la giornata de Il Corriere dello Sport-Stadio.
22:30
Ranieri e l'amore immenso per la Roma
Sembra dunque che Sir Claudio lascerà la Roma, la sua amata Roma dopo averla vissuta come giocatore, allenatore e dirigente. Un'amore sempre reciproco anche da parte dei tifosi, che lo hanno sempre omaggiato nel suo stadio Olimpico e nella sua Curva Sud. Ranieri nato a Testaccio, cresce nel settore giovanile della Roma e arriva in prima squadra all’inizio degli anni ’70, esordendo in Serie A nella stagione 1973-74. Torna poi a Trigoria come allenatore nel settembre 2009, subentrando a Spalletti. Nella stagione 2009-10 porta la Roma a un passo dallo scudetto, chiudendo in campionato al 2° posto dietro l’Inter del Triplete. Lascerà poi la panchina nel febbraio 2011. Salvo poi tornare nel 2019, a 8 anni dalla sua precedente esperienza, in sostituzione dell'esonerato Eusebio Di Francesco, tornando ad allenare in Italia dopo 7 anni. Una breve parentesi che finisce a fine campionato, terminando la stagione sesto in campionato con 66 punti, a soli tre punti dalla qualificazione in Champions. Infine l'ultimo atto come guida giallorossa nel novembre del 2024, prendendo il posto di un Ivan Juric. Il 5 gennaio 2025 vince il suo quinto derby della capitale su cinque giocati, battendo la Lazio per 2-0 e porta la Roma a essere la squadra con più punti conquistati nel girone di ritorno (46 su 57 disponibili), e che si conclude a quota 69, a un solo punto dalla qualificazione in Champions League. In Europa League, invece, il cammino giallorosso si conclude agli ottavi di finale, battuta 4-3 (tra andata e ritorno) dall'Athletic Bilbao. Dal momento in cui Ranieri diventa per la terza volta tecnico della Roma, viene annunciato che, al termine dell'annata, ricoprirà un ruolo da dirigente; difatti, dal 1º luglio 2025, data della scadenza del contratto e del ritiro da allenatore, viene promosso dal presidente Dan Friedkin al ruolo di senior advisor, occupandosi quindi di consulenza per la proprietà giallorossa (The Friedkin Group). Incarico che sembra quindi ora concluso
22:10
Ranieri, la Roma e la risoluzione consensuale
Ci si aspetta un comunicato congiunto con la formula della risoluzione consensuale, come quando era stata accompagnata alla porta Lina Souloukou dopo il licenziamento di De Rossi, considerato dai proprietari sbagliato per tempistica e non solo
21:55
Massara si farà da parte come Ranieri?
Sembra che l'addio di Ranieri al club giallorosso aprirebbe alla separazione anche dal direttore sportivo Frederic Massara. Il dirigente era stato scelto proprio dal senior advisor e anche con lui le strade sembrano pronte a dividersi
21:40
Ranieri, Gasperini e quella bugia sul nuovo allenatore della Roma: "È stato bravissimo, la mia decisione..."
Il rapporto tra i due era idilliaco inizialmente. Dal secco "no" di Claudio Ranieri in conferenza stampa, apparso sin da subito una bugia bianca dell'ormai ex allenatore giallorosso e ora Senior Advisor, al sì di Gian Piero Gasperini alla Roma, prima di formalizzare l'accordo con la famiglia Friedkin. Dai retroscena al progetto giovani messo sul piatto dal club capitolino, pronto ad aprire un ciclo con il tecnico di Grugliasco...
21:20
Roma: la coppia Ranieri-Gasperini, il progetto stadio e un tesoretto in arrivo. I Friedkin fanno sul serio
È passato quasi un anno dall'inizio di un progetto giallorosso, che però sembra sia già finito...
"Serietà e un progetto preciso, stavolta senza ripensamenti e con una linea chiara. I Friedkin cambiano marcia e sono pronti in queste ore ad annunciare Gian Piero Gasperini come nuovo allenatore di una Roma che vuole tornare grande. L'arrivo del tecnico piemontese traccia una linea col passato: basta improvvisazioni anche a discapito dell'effetto simpatia. Quella ce la metterà Claudio Ranieri, garante massimo di una Roma che vuole tornare a fare la voce grossa in campionato dopo anni in cui è rimasta a guardare le prime posizioni", scrivevamo lo scorso giugno...
21:10
Ranieri-Gasperini, le possibili divergenze
Cosa non ha funzionato tra Ranieri e Gasperini? Sembra che i risvolti degli ultimi giorni stanno portando a delle visioni differenti che hanno portato al deteriorarsi del rapporto tra i due. Per Ranieri migliorare la squadra passava dalla valorizzazione dei giovani, per Gasp puntare su profili già pronti come quelli di Malen e Wesley. Una frattura che fin dall'inizio era apparsa insanabile
21:00
Rivoluzione Roma, Friedkin sta con Gasperini
Avanti con Gasp. È questo l’imperativo che Dan Friedkin aveva comunicato nelle scorse ore ai suoi uomini di fiducia, dentro e fuori Trigoria, dopo giorni di burrasca. Il patron ha finalmente dettato la linea spazzando via ogni dubbio relativo al futuro del tecnico. Le frizioni interne, divampate come un fuoco dopo l’affondo di Ranieri, non hanno fatto cambiare idea alla proprietà: questo progetto non può andare in fumo, non così, non dopo aver pagato lo scotto del malumore popolare successivo agli addii di Mourinho e De Rossi. Gasperini gode della piena fiducia del presidente, che lo ha scelto oltre un anno fa in quell’incontro segreto a Firenze per avviare il nuovo corso. Inevitabile che, a questo punto, si debba trovare una soluzione al caso Ranieri, oggi ancora più distante umanamente e professionalmente da Gian Piero. I due si ignorano da dieci giorni, l’allenatore non ha risposto alle accuse e non avrà bisogno di farlo alla luce del sostegno di Friedkin. La proprietà, d’altro canto, stima profondamente Sir Claudio e vorrebbe evitare strappi, ma andando avanti con Gasp il consulente esterno dovrà allontanarsi ulteriormente dalle dinamiche di squadra e, a quel punto potrebbe essere lui stesso a dare seguito a quel «se non sarò interpellato sono pronto a farmi da parte».
20:50
La Lazio decide l’Europa della Roma: lo scenario in Coppa Italia che spaventa i tifosi e Gasperini
Come se non bastasse, a Trigoria il momento è difficile anche per la posizione in classifica della Roma. La speranza di qualificarsi alle coppe europee non dipende solo dal destino del club giallorosso, ma anche da chi vincerà la Coppa Italia. Infatti per le squadre in lizza per i piazzamenti validi per Europa League e Conference il destino potrebbe aprire degli scenari inaspettati in base alla squadra che si aggiudicherà la Coppa Italia 2025/26. La vincitrice della Coppa Italia ottiene un posto in Europa League, se non già qualificata tramite il campionato entro le prime sei posizioni finali della Serie A, e per questo se la nuova trionfatrice della competizione tricolore fosse un club classificatosi dalla settima posizione in giù, ecco che questa andrebbe a scalare le formazioni dal quinto posto, compreso, in giù, portando la settima classifica fuori da tutte le competizioni europee. Per esempio se la Lazio dovesse vincere la Coppa Italia, classificandosi dall'8° posto in giù, approderebbe in Europa League insieme a chi arriverà quinta, con la sesta che scenderebbe in Conference League, e la settima, fuori da tutto.
20:40
Ranieri: "Roma, tutti uniti verso un unico obiettivo". E di Gasperini non parla
Conta solo il presente. Per chiudere la stagione in crescendo. "Roma? Ci aspettiamo il meglio i ragazzi stanno dando tutto. Tutti uniti per un unico obiettivo". L'ha detto questa mattina Claudio Ranieri, senior advisor dei Friedkin, durante la consegna del Premio Città di Roma organizzato da Opes, in corso al Salone d'Onore del Coni. Delle tensioni con Gasperini non ha voluto parlare, mentre a chi gli chiede cosa deve fare il calcio italiano per ripartire ha risposto: "Credo si debba ripartire dalla base e far giocare più italiani perché i nostri ct oggi hanno poca scelta".
20:32
La strategia della Roma e di Gasperini
Il modello Atalanta, quello «non fatto solo da giovani o da plusvalenze» come ha tenuto a precisare il tecnico, può replicarlo a Roma migliorando però due dinamiche: il tanto tempo che i nerazzurri hanno impiegato prima di conquistare un trofeo (9 anni) e l’esigenza di cedere ogni anno due o tre pezzi pregiati. Roma non deve essere per forza di cose un trampolino di lancio; qui si può arrivare per restare, e Gasperini, al netto del fair play finanziario, questo aspetto lo ha ben chiarito con la proprietà al momento della firma. Ha accettato due sessioni di mercato di “lacrime e sangue”, come aveva predetto Ranieri, ma in estate si aspetta il salto di qualità anche sotto quel profilo. Friedkin a giugno tirerà le fila del rapporto che sembra ormai compromesso tra il tecnico e il ds Massara, ma persino dopo il 5-2 di San Siro ha fatto arrivare ai suoi uomini il messaggio che Gasp non verrà messo in discussione. Avrà la forza di mantenere il punto anche dopo lo strappo con Ranieri, l’uomo che la proprietà stima maggiormente? Chissà. Intanto l’allenatore il mandato per puntellare il futuro lo ha (fino a indicazioni contrarie) e non può che agire. A partire dagli acquisti, almeno due titolari nel reparto offensivo e uno sulla corsia sinistra, passando dall’accettazione di qualche sacrificio per sistemare il bilancio (Koné e N’Dicka gli indiziati principali), fino alla valorizzazione dei giovani come Ghilardi, Robinio Vaz e Ziolkowski, senza dimenticare di rimettere mano a un vivaio che in estate subirà una rivoluzione sostanziale con il ritorno di Tarantino come nuovo responsabile. Nei discorsi con la proprietà si è parlato anche della creazione della squadra Under 23 in Serie C: se non dovessero maturare le condizioni nella prossima stagione se ne riparlerà per il 2027-28. Andranno inoltre valutati i giovani che torneranno dai prestiti come Mannini e Cherubini, così come quelli da far partire per favorire la loro maturazione (vedi Arena). Se la Roma è un cantiere aperto, Gasp ne è il capomastro. Sempre che Friedkin non decida di demolire l’ennesimo progetto.
20:21
Gasperini e Ranieri, nessun confronto a Trigoria: la Roma pensa solo alla Champions
Ogni genere di riflessione sui rapporti tra Gasperini e la proprietà, ma anche sulla gestione della tensione interna e sulla divergenza di vedute che spesso ha animato il dibattito a Trigoria (si può vincere con i giovani o servono più colpi alla Malen? Gli acquisti sono stati concordati oppure no?) alla fine fa capo a un assunto di partenza: l’orizzonte che il silenzioso Dan Friedkin si è posto non è la qualificazione in Champions, la chimera che la Roma insegue da otto stagioni, ma la vittoria dello scudetto. Mister Toyota nel 2020 non è sbarcato nella Capitale, mettendo sul piatto 1 miliardo in 5 anni, solo per costruire lo stadio o per collezionare qualificazioni ai tornei prestigiosi. Vuole scrivere la storia, senza porre limiti alle ambizioni. È questo che a giugno ha stregato Gasperini al punto da convincerlo a lasciarsi alle spalle il porto sicuro di Bergamo, con lui non più una realtà di provincia, ma soprattutto a rifiutare la proposta della Juventus. Venerdì sera, dribblando le accuse di Ranieri, Gasp si sarà morso la lingua per evitare di dire che sarà stato pure la quarta scelta dei giallorossi, ma era in assoluto la prima dei bianconeri. E adesso guarda oltre: non sarà lui a chiedere a Ranieri un chiarimento, ma è stato pronto a riprendere gli allenamenti concentrandosi esclusivamente sulla lotta per il quarto posto. In ogni caso, il suo telefono resterà sempre acceso qualora i Friedkin volessero contattarlo direttamente per analizzare la situazione.
20:10
Friedkin e quel silenzio assordante che lascia spazio a tanti dubbi
C ’è un silenzio che pesa più di mille parole. È quello dei Friedkin, sospeso da oltre 48 ore sopra Trigoria come una nube carica di elettricità, pronto a scaricare tensione su un ambiente già incandescente. Perché se è vero che il silenzio, a volte, è strategia, è altrettanto vero che in questo caso il silenzio sul caso Gasperini-Ranieri fa rumore. Proprio nel momento in cui servirebbe chiarezza, ecco il vuoto che si riempie inevitabilmente di interpretazioni, supposizioni, illazioni. La piazza giallorossa osserva, si divide, si interroga. Ma resta unita su un punto: il bene della Roma. È questo il filo rosso che attraversa ogni opinione, ogni dibattito, ogni schieramento. Perché qui non si tratta solo di scegliere da che parte stare, ma di capire quale direzione prenderà il club.
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20:00
Gasperini: conferenza confermata alle 13.30 di domani
Nonostante la delicatezza del momento, con la possibile uscita di Claudio Ranieri dalla società nelle prossime ore, non ci sono cambiamenti nell'avvicinamento alla sfida di sabato pomeriggio alle 18 a Bologna per la 34ª giornata di Serie A. È infatti confermata la consueta conferenza stampa dell'allenatore, Gian Piero Gasperini, prevista venerdì a Trigoria
19:55
Riunioni a Trigoria, Ranieri è andato via
All'interno del centro sportivo di Trigoria proseguono gli incontri e le riunioni tra i legali e i rappresentanti della proprietà con la situazione in divenire. Claudio Ranieri, senior advisor senior dei Friedkin, ha lasciato però la sede del club giallorosso pochi minuti prima delle 18
19:50
"Gasperini e Ranieri devono avere rispetto della Roma", le nette parole di Totti dopo la tensione a Trigoria
Pur con tatto e attenzione, Francesco Totti aveva detto la sua sugli ultimi attriti tra l'allenatore della Roma Gian Piero Gasperini e il senior advisor giallorosso Claudio Ranieri: "Io non vorrei entrare in questa dinamica, però da tifoso della Roma l'obiettivo è rimanere uniti - dice l'ex capitano giallorosso in una diretta su Ebay - anche se ci sono screzi, sia Gasperini che Ranieri devono avere rispetto per i tifosi e remare verso un obiettivo. Spero si uniscano le forze verso la Champions; a fine stagione si tireranno le somme. L'unico obiettivo è la Roma. Tutti noi romanisti ci auguriamo che si possa andare verso la stessa situazione, ma esporre ora i problemi in questo momento non mi sembra il caso".
19:45
I silenzi e lo strappo tra Ranieri e Gasperini
L’assenza e la lontananza del capo, in qualsiasi caso, hanno appesantito il clima al Fulvio Bernardini, calcificando le incomprensioni interne. In questa storia è rimasto sullo sfondo il direttore sportivo Massara, che gode della piena fiducia di Ranieri ma non di Gasperini. Il feeling tra ds e tecnico non è mai sbocciato, anzi è stato per certi versi il presupposto del contrasto pure col senior advisor. Per varie ragioni, nessuno poteva dirsi davvero sicuro di proseguire, anche se l’allenatore ha un contratto di altri due anni a cifre importanti e un suo allontanamento porterebbe la società in rotta di collisione con l’ambiente, generando una presumibile contestazione. Dopo gli addii di Mourinho e De Rossi, Friedkin eviterebbe volentieri di inciampare in un altro danno di immagine. Lo strappo è dunque figlio di una lacerazione che si è consumata per mesi senza che nessuno ponesse rimedio. Così Ranieri è arrivato a dire "se mi piacerà continuare, continuerò. Se sarò interpellato, continuerò. Se non sarò interpellato, me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno". E a quelle parole, dopo una settimana di caos, avrebbe pensato di dare consistenza.
19:40
La frattura insanabile tra Ranieri e la Roma: Claudio ha chiesto ai Friedkin di scegliere tra lui e Gasperini
Claudio Ranieri il 15 aprile ha evitato Trigoria e dunque ogni genere di contatto con Gasperini. Il silenzio in cui si è chiuso dopo il pranzo con la squadra di lunedì 13 aprile, vissuto da separati in casa, e la distanza che ha messo tra sé e l’allenatore - l’indifferenza, va detto, è reciproca - rappresentano l’anticamera del divorzio. Sarà una separazione tutt’altro che consensuale, figlia anzi di uno strappo che può riassumersi in questo aut aut: o me, o lui. Così il senior advisor avrebbe pensato anche alle dimissioni, forse per allarmare la proprietà e convincerla a fare una scelta. La frattura appare insanabile e questo clima è diventato insostenibile tanto da influenzare umori e pensieri anche della squadra, che dovrebbe viceversa restare concentrata sull’obiettivo Champions.
19:35
Ranieri, le parole contro Gasperini: "Tutti i giocatori scelti con lui"
E, ancora: "Sia l'anno scorso che questo mi hanno chiesto quali giocatori si potevano prendere. Tutti i giocatori che sono arrivati sono stati visionati e accettati da me e dall'allenatore. Abbiamo preso Wesley e Malen, ma anche tutti gli altri. Poi molti si sono infortunati , è troppo facile dire solo Malen e Wesley, abbiamo preso anche Ferguson e si è perso del tempo dietro a Sancho, fino all'ultimo ci abbiamo provato e lui non è voluto venire. Logico che abbiamo perso delle occasioni importanti. Alcuni giocatori non piacevano all'allenatore e non li abbiamo presi. E con il fatto del fair play finanziario abbiam preso tanti giocatori in prestito: qualcuno è da Roma, con Wesley e Malen, altri magari non sono a quel livello. Pazienza, non si sono ambientati o si sono infortunati: cambiamoli". Ranieri è un fiume in piena e ci tiene a mettere i puntini sulle i: "Ci aspettavamo quello che sta succedendo: abbiamo preso dei giovani, quando dico abbiamo preso perché io e Gasperini abbiamo scelto i giocatori. Non c'è stato un giocatore venuto senza l'approvazione di Gasperini. Ziolkowski, Ghilardi, Venturino, lo stesso Zaragoza, per una combinazione di mercato, ma su sua richiesta. Abbiamo cercato di dare all'allenatore una squadra che l'anno scorso è arrivata a un punto dalla Champions League e dei giovani da far maturare. Ho detto: vediamo nel mio nuovo ruolo quello che posso fare. Questo ruolo è totalmente differente, quando sei allenatore hai una responsabilità pratica e rapida, devi prendere decisioni facendo cambi giusti per cambiare la partita. Qui devi invece guardare e vedere e quando vieni interpellato dire la tua", queste le parole nel prepartita che non hanno poi avuto risposta da Gasperini.
19:30
Ranieri contro Gasperini: com'è nata la "rottura"
Il senior advisor del club ha parlato a Sky e Dazn lo scorso 10 aprile all'Olimpico prima di Roma-Pisa. E le sue dichiarazioni sono subito apparse come bordate, aprendo interrogativi sul futuro tecnico della Roma, almeno come è inteso oggi con la triade composta da lui, Gasperini e Massara. "l rapporti con Gasperini? Abbiamo posto 5-6 allenatori in estate, tre poi non sono venuti e alla fine ha deciso la società. Lo abbiamo scelto per quello che ha fatto all'Atalanta con i giovani. Io e lui abbiamo scelto i giocatori, non c'è stato un giocatore che lui non abbia approvato o di cui non sapesse che sarebbe venuto. Tutto quello che abbiamo cercato di fare è stato dare all'allenatore una squadra che l'anno scorso è arrivata ad un punto dalla Champions con tanti giovani da valorizzare. Se mi piacerà continuare, continuerò; se sarò interpellato, continuerò; se non sarò interpellato me ne andrò, non sto qui a fare il garante di nessuno. Amo la Roma, sono pronto a farmi da parte anche come Senior Advisor così come ho fatto da allenatore".
19:24
Ranieri lascia la Roma: perché si è arrivati alla separazione nonostante la stima dei Friedkin
Eppure qualcosa si è incrinato. L’uscita shock contro Gasperini, arrivata alla vigilia della sfida contro il Pisa, ha acceso un campanello d’allarme. Un episodio che non è passato inosservato, che ha inevitabilmente aperto crepe e alimentato dubbi, portando entrambe le parti a interrogarsi sul futuro. Da lì, il passo verso la separazione è stato breve, quasi inevitabile. Ranieri lascia così Trigoria dopo aver incarnato, ancora una volta, lo spirito romanista: pragmatismo, esperienza, senso di appartenenza. Una figura ponte tra campo e scrivania, capace di gestire momenti delicati con equilibrio e competenza. La sua uscita segna la fine di un ciclo breve ma intenso, vissuto sempre con l’obiettivo di proteggere il club e accompagnarlo fuori dalle difficoltà.
LEGGI L'ANALISI DI JACOPO ALIPRANDI
19:21
Ranieri verso l'addio alla Roma
Clamoroso a Trigoria. Claudio Ranieri e la Roma, è finita. Da domani Sir Claudio non sarà più dirigente/consulente del club giallorosso. Si attende solo il comunicato ufficiale, ma la sostanza non cambia: le strade si separano.
Una decisione maturata nelle ultime ore, tra riflessioni profonde e la volontà condivisa di evitare strappi. Le parti stanno lavorando per trovare un accordo che consenta una separazione pulita, senza rotture, nel rispetto reciproco. Perché se c’è una cosa che la proprietà Friedkin non vuole è cancellare quanto fatto da Ranieri. Anzi: l’uomo che un anno fa aveva rimesso in piedi la stagione romanista, prendendosi sulle spalle responsabilità pesanti prima da allenatore e poi da dirigente, esce comunque tra la stima generale.