Gravina si è dimesso, il 22 giugno le elezioni del nuovo presidente Figc. Anche Buffon dice addio, Gattuso resta in bilico
Giorno cruciale oggi (2 aprile) per il futuro della Nazionale e del calcio italiano. Definito il futuro del presidente della Figc Gabriele Gravina, che si è dimesso. Da capire cosa succederà con il ct azzurro Gennaro Gattuso, la cui posizione resta in bilico e che si è preso qualche giorno per riflettere sul da farsi. Intanto, lascia anche il capodelegazione Gigi Buffon. Dopo il ko dell'Italia in Bosnia e la mancata qualificazione ai Mondiali del 2026, il movimento calcistico italiano si trova di fronte ad un bivio. Rivivi la diretta della giornata con tutte le notizie più importanti.
21:57
Elezioni nuovo presidente Figc: come funziona la votazione
Il percorso verso le elezioni del 22 giugno inizierà dalla scadenza delle candidature che andranno presentate entro il 13 maggio. Ecco come si svolgerà la votazione: il quorum, chi decide e tutti i dettagli. LEGGI QUI
21:33
Baggio e Collina unici italiani ai Mondiali
Non ci sarà l'Italia, ma non mancherà l'album Panini con le figurine di tutti i giocatori delle squadre qualificate ai Mondiali 2026. Ci saranno però alcuni italiani: gli arbitri che verranno designati, certo, ma anche due testimonial d'eccezione: il 'divin codino' Roberto Baggio e il primo fischietto nazionale Pierluigi Collina.
21:10
Crisi Italia, Caressa indica la via: "Ripartiamo da..."
L'opinione di Fabio Caressa, giornalista di Sky, sul futuro del calcio italiano dopo le dimissioni del presidente federale Gravina: "Non ci deve essere una linea di continuità, questo deve essere molto chiaro. Ripartiamo da...". LEGGI TUTTO
20:43
Gattuso si prende qualche giorno per riflettere
Secondo quanto riportato dalla Rai, non arriveranno oggi le dimissioni di Gattuso: rispetto a Gravina e Buffon, infatti, il ct azzurro avrebbe deciso di prendersi qualche giorno per maturare una decisione nel merito.
20:29
Capello difende Gattuso: "Fuori per l'errore di un giocatore..."
Fabio Capello è stato protagonista di commenti durissimi dopo l'ennesima eliminazione dai Mondiali dell'Italia, ma ribadisce la sua solidarietà nei confronti del ct Gattuso, minimizzandone le responsabilità per la mancata qualificazione e 'puntando il dito' su Bastoni: "Io apsetterei...". LEGGI QUI
20:01
Dopo Gravina, ripartire da Malagò e Baggio
L'esperienza e il carisma dell'ex presidente del Coni, Giovanni Malagò, le idee, impresse su un progetto di 900 pagine, di Roberto Baggio, questa secondo Xavier Jacobelli la ricetta per il dopo-Gravina. LEGGI QUI
19:35
Anche Bergomi si 'candida': "A disposizione, ma il top è Maldini"
Non solo Rivera, anche il campione del Mondo '82 Bergomi, dai microfoni di Sky, avanza la sua candidatura, ma più per spirito di servizio, in realtà lo storico capitano dell'Inter promuove lo storico capitano del Milan: "Se mi chiedessero di dare una mano ci sono, ma anche se la maglia dell'Italia mi ha dato tantissimo, non ho una carriera dirigenziale alle spalle. Proporrei invece una persona con esperienza come Paolo Maldini, il miglior italiano con cui abbia giocato. E mi fermo qui".
19:14
Quale ct per l'Italia dopo Gattuso? Vota il sondaggio
Conte, Mancini, Allegri e Mourinho? Quale ct per l'Italia dopo Gattuso (che non si è però ancora dimesso)? VOTA QUI il nostro sondaggio.
19:01
Gravina, otto anni di gioie e dolori
Gabriele Gravina si è dimesso da presidente della Figc dopo otto anni di gioie e dolori: cosa succede adesso... LEGGI TUTTO
18:50
Chiesa torna disponibile per il Liverpool: è bufera sui social
Federico Chiesa nel mirino dei tifosi italiani sui social dopo che Arne Slot, tecnico del Liverpool, ne ha annunciato la disponibilità per la prossima sfida contro il Manchester City. Convocato da Gattuso per i playoff Mondiali, conclusi con l'amara eliminazione degli azzurri, l'ex di Fiorentina e Juve aveva però lasciato il ritiro di Coverciano a causa di qualche problema fisico, superato dopo il suo ritorno in Inghilterra. APPROFONDISCI
18:37
Rivera si candida: "Nuovo corso Figc? Io sono pronto"
"Sono pronto a fare il presidente Figc perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione". Così ha risposto Gianni Rivera a una domanda su una sua eventuale disponibilità, durante il programma Caffè di Rai Radio 1 Sport. "Non c'è da meravigliarsi della mancata partecipazione al Mondiale - ha aggiunto l'ex 'Golden Boy' azzurro - devo dirlo con sincerità, perché in questo momento ci sono grossi problemi difficili da superare. Abbiamo dimostrato che non li abbiamo superati".
18:26
Italia, contro la Grecia un ct ad interim? C'è un precedente
Ufficiale la data del ritorno in campo dopo l’eliminazione dal Mondiale: la Grecia ha infatti annunciato un'amichevole contro gli azzurri per il prossimo 7 giugno. In attesa di capire il destino di Gattuso, si fa largo l'ipotesi di un ct ad interim. E c'è un precedente... TUTTI I DETTAGLI
18:15
Capello: "Su Gattuso aspetterei. Buffon? Va rispettato"
"Su Gattuso aspetterei le prossime due partite". A parlare ai microfoni di 'Sky Sport' è Fabio Capello, che difende il ct azzurro (in bilico dopo le dimissioni del presidente federale Gravina): "Aveva preso la squadra in difficoltà e l'ultima partita è stata persa per l'errore elementare di un giocatore, altrimenti probabilmente l'avremmo portata a casa. I possibili sostituti? Bisogna vedere cos'hanno fatto in passato, non solo come hanno vinto ma come hanno lasciato il campo". Così invece sulle dimissioni del capodelegazione Buffon: "Gigi è diretto e non è uno che fa le finte, ci ha messo la faccia e non avendo raggiunto l'obiettivo ha raaasegnato le dimissioni, Va rispettato".
17:59
Gravina: "La mia una scelta convinta e meditata"
Ecco le prime parole da presidente uscente di Gravina: "Dopo tanti anni il sentimento è di amarezza, ma anche di serenità. Ringrazio tutte le componenti che mi hanno dimostrato stima, affetto, vicinanza. Anche insistenza nel continuare. Ma la mia scelta, personale, era già una scelta convinta e meditata. Nei prossimi giorni poi ci vedremo". LEGGI QUI
17:45
Annullata l'audizione di Gravina alla Camera dei deputati
Colpo di scena per quanto riguarda l'audizione del presidente dimissionario della Figc, Gabriele Gravina, alla Camera dei deputati per la Relazione sullo stato di salute del calcio italiano. Neanche un'ora dopo l'annuncio della data, il prossimo 8 aprile, alle ore 11, come concordato solamente ieri con il presidente della Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera, Federico Mollicone, l'audizione è stata annullata.
17:38
Il percorso di Gattuso (che ancora non si è dimesso)
Se come si dice è il viaggio e non la meta a contare, allora il percorso di Gattuso sulla panchina della Nazionale non è stato così disastroso come appare dopo le macerie di Zenica: 6 vittorie, con un record di quattro successi consecutivi e ben 16 gol fatti, un pareggio ed una sconfitta. Forse è anche l'orgoglio e la consapevolezza di quanto fatto a ritardare una decisione che sembrava annunciata dopo le dimissioni a stretto giro di posta del presidente Gravina e del capodelegazione Buffon.
17:17
Abete: "Elezioni durante il Mondiale? Ci sono tempi tecnici"
Archiviate le dimissioni di Gravina, ecco come Abete illustra i prossimi passi da compiere: "Nella prima fase ci sarà un confronto e una riflessione sui problemi del calcio. Le problematiche vanno al di la delle candidature. Adesso bisogna essere concentrati sul perché per tre volte non ci siamo qualificati, per far si che questo non avvenga più e si recuperi la competitività del mondo del calcio. Elezioni in pieno Mondiale? C'è un limite massimo per indirle, fra l'altro il procedimento elettorale è abbastanza complesso, la candidatura va presentata 40 giorni prima, noi dilettanti dobbiamo fare tutte le assemblee per indicare i consigli federali, ci sono dei tempi tecnici".
17:12
Abete: "Io a disposizione? Non mi pongo il problema"
Giancarlo Abete, presidente della Lnd, è uno dei possibili candidati alla successione sulla poltrona della Figc, ma intercettato all'uscita dal Consiglio Federale non conferma né smentisce: "Il presidente Gravina ci ha comunicato le sue dimissioni, ora si procederà con il rinnovo degli organi direttivi e un percorso che prevede la presentazione di eventuali candidature. Ci sarà l'opportunità nei prossimi periodi di fare dibattito sulle problematiche del calcio e verificare le posizioni dei candidati e delle componenti. Io a disposizione? È un problema che non mi pongo".
16:59
Ancora Simonelli: "Non si è parlato di candidati"
Incalzato dalle domande dei numerosi cronisti presenti in via Allegri, il presidente della Lega, Simonelli ha tagliato corto su eventuali convergenze per un candidato in vista delle elezioni federali, indette per il prossimo 22 giugno: "Assolutamente no, non se ne è parlato". Video dell'inviato Fabrizio Patania
16:54
Simonelli: "Ruolo guida per la Serie A"
Anche il presidente della Lega Serie A, Ezio Maria Simonelli, si è soffermato a commentare gli sviluppi del Consiglio Federale: "Come Serie A dovremo rivendicare un ruolo primario, dobbiamo essere una guida per tutte le squadre. Come i tifosi siamo delusi, dovremo lavorare sulle riforme, sui giovani, sul rafforzamento della governance e patrimoniale delle società per tornare ai fasti del passato".
16:48
Chi al posto di Gattuso?
La sconfitta contro la Bosnia che ha costretto l'Italia all'eliminazione costerà la panchina a Gattuso: il sondaggio sul Corriere dello Sport su chi vorreste al suo posto. GUARDA IL VIDEO
16:40
Attesa per la decisione di Gattuso
Non dovrebbero esserci troppi dubbi, ma dopo l'annuncio delle dimissioni di Gravina e l'accorato messaggio di Buffon, che ha seguito il presidente federale nel fare un passo indietro, sono attese comunicazioni anche da parte del ct Gattuso, che è comunque legato da contratto fino a giugno con la Federazione.
16:27
Lascia anche Buffon: "L'obiettivo era il Mondiale"
Dopo quelle di Gravina, sono puntualmente arrivate anche le dimissioni del capodelegazione Gigi Buffon, che si congeda con un lungo messaggio social: "Rassegnare le mie dimissioni un minuto dopo la fine della gara contro la Bosnia, era un atto impellente, che mi usciva dal profondo. Spontaneo come le lacrime e quel male al cuore che so di condividere con tutti voi. Mi è stato chiesto di temporeggiare per far fare le giuste riflessioni a tutti. Ora che il Presidente Gravina ha scelto di fare un passo indietro, mi sento libero di fare quello che sento come atto di responsabilità, perché, pur nella sincera convinzione di aver costruito tanto a livello di spirito e di gruppo con Rino Gattuso e tutti i collaboratori, nel pochissimo tempo a disposizione della Nazionale, l’obiettivo principale era riportare l’Italia al Mondiale. E non ci siamo riusciti. È giusto lasciare a chi verrà dopo la libertà di scegliere la figura che riterrà migliore per ricoprire il mio ruolo. Rappresentare la Nazionale è per me un onore ed una passione che mi divora fin da quando ero un ragazzino. Ho cercato di interpretare il mio incarico mettendoci tutte le mie energie, guardando a tutti i settori per essere anello di congiunzione, di dialogo e di sinergia tra le varie giovanili, cercando di strutturare, insieme ai vari responsabili, un progetto che partendo dai giovanissimi arrivi fino alla Nazionale U21. Il tutto per ripensare il modo nel quale si allevano i talenti della futura Nazionale maggiore. Ho chiesto ed ottenuto l’inserimento di poche, importanti figure di forte esperienza, che insieme con le competenze già presenti, stanno dando vita a questi cambiamenti necessari con visione a medio e lungo termine. Questo perché credo nella politica della meritocrazia e della specializzazione delle mansioni. Starà a chi di dovere giudicare la bontà di queste scelte. Porto nel cuore tutto, con gratitudine per il privilegio e l’insegnamento che, anche nell’epilogo doloroso, questa intensa esperienza mi lascia. Forza Azzurri sempre".
16:16
Candidature FIGC, cosa dice il regolamento
Le candidature per la carica di nuovo presidente della FIGC dovranno essere presentate entro 40 giorni dall’assemblea elettiva, in programma a Roma il 22 giugno: la scadenza è fissata al 13 maggio.
16:10
Franco Carraro e la situazione FIGC: "Sono preoccupato"
"Ho appreso solo ora delle dimissioni di Gabriele Gravina e non nascondo la mia preoccupazione. Da qui al prossimo Consiglio Federale di giugno, chi guiderà la Nazionale? Gennaro Gattuso verrà confermato? Oppure deciderà il Consiglio in forma collegiale? Nei prossimi giorni si parlerà inevitabilmente di riforme e si aprirà di fatto una fase che somiglia a una campagna elettorale. Ma le incognite non finiscono qui: a ottobre 2026 dovremo presentare il dossier con le garanzie sui sei stadi per gli Europei, e resta da capire come si procederà. Comprendo la posizione di Gravina e il momento che sta vivendo: per il calcio italiano è una fase estremamente delicata. Mi auguro si riesca a individuare rapidamente un nuovo presidente capace di rimettere ordine. Giovanni Malagò? Non fatemi fare nomi: da membro onorario della FIGC devo restare super partes. Posso solo dire che è stato un eccellente presidente del CONI". Queste le parole di Franco Carraro, ex presidente della FIGC, a Napoli Network.
16:01
Nazionale ora? Nessuno stop
L’assenza dal Mondiale lascerà un vuoto enorme a giugno. La Nazionale, però, non potrà fermarsi: a fine campionato sono in programma due amichevoli dal sapore amaro, proprio come accadde all’Italia di Roberto Mancini nel 2022, quando sfidò Albania e Austria mentre a Doha prendeva il via il torneo, nel rispetto della finestra FIFA.
15:50
Ancora Ulivieri: "In difficoltà dal 2006"
"Siamo in difficoltà, ma non da ora: è una situazione che va avanti dal 2006, con diversi problemi ancora da risolvere. Sul futuro presidente, bisognerà chiedere ai candidati cosa intendono fare: valuteremo i programmi e poi sceglieremo, sulla base delle proposte e della persona".
15:43
Ulivieri: "Una riunione molto triste"
"È stata una riunione molto triste, eravamo molto legati a Gabriele Gravina. Il calcio italiano è in difficoltà non da oggi, ma dal 2006. Ora vedremo cosa accadrà: bisogna ascoltare chi si candiderà e, in base ai programmi, scegliere". Così Renzo Ulivieri, numero uno degli allenatori, all'uscita di via Allegri.
15:37
Le parole di Calcagno
Umberto Calcagno, presidente dei calciatori: "Ci auguriamo che, insieme alla politica, si possano studiare norme che favoriscano l’utilizzo dei giocatori italiani. Ora servirà rimboccarsi le maniche: la delusione deve essere trasformata in energia positiva. La nostra non è una guerra allo straniero, non ci appartiene questa cosa, negli altri paesi ci sono le stesse norme, in Spagna non hanno neppure restrizioni, eppure giocano il 60% dei calciatori spagnoli".
15:35
Post Gravina, parla Evelina Christillin
Intervenuta a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1, l’ex membro del board FIFA Evelina Christillin, intervistata da Giorgio Lauro e Nancy Brilli, ha commentato il possibile dopo-Gabriele Gravina. "Lo adoro, ma era lì nell’età della pietra… Servirebbe qualcuno che abbia anche giocato, alla Michel Platini. Direi Alessandro Del Piero. No, non ci penso proprio. Non ho dubbi: sceglierei Antonio Conte, uno che da commissario tecnico è riuscito a tirare fuori il sangue dalle rape".
15:25
Finisce così l'era Gravina
Gabriele Gravina si è dimesso e si chiude così la sua esperienza alla guida della FIGC. Nel febbraio 2025 era stato rieletto con il 98% dei voti, sostenuto da tutte le componenti federali. Decisiva, però, è stata la mancata qualificazione al Mondiale, che ha segnato l’epilogo del suo percorso.
15:21
Gravina e quelle parole sugli "sport dilettantistici"
"A tal proposito, Gravina si è detto rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, che non volevano assolutamente essere offensive nei confronti di alcuna disciplina sportiva, bensì erano un riferimento alle differenti normative e regolamentazioni interne (ad esempio, la presenza nella governance di alcune Federazioni di Leghe con le relative autonomie) ed esterne (con espresso riferimento alla natura societaria dei Club professionistici calcistici che devono sottostare a una legislazione nazionale e internazionale diversa dai Club dilettantistici)". Questa la parte del comunicato FIGC sul caso. Qui tutte le sue parole.
15:19
Il comunicato FIGC su Gravina
"Si è svolto oggi presso la sede della FIGC a Roma l’incontro tra il presidente Gabriele Gravina e i presidenti delle componenti federali. A inizio lavori, Gravina ha informato i massimi rappresentanti della Lega Calcio Serie A Ezio Maria Simonelli, della Lega B Paolo Bedin, della Lega Pro Matteo Marani, della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, dell’Associazione Italiana Calciatori Umberto Calcagno e dell’Associazione Italiana Allenatori di Calcio Renzo Ulivieri, di aver rassegnato le dimissioni dall’incarico affidatogli nel febbraio 2025 e di aver provveduto ad indire l’Assemblea Straordinaria Elettiva della FIGC per il prossimo 22 giugno a Roma. La data è stata individuata nel pieno rispetto dello Statuto federale e per garantire alla nuova governance l’espletamento della procedura d’iscrizione ai prossimi campionati professionistici. Durante la riunione, inoltre, Gravina ha ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano".
15:13
C’è la data delle nuove elezioni FIGC
Il prossimo 22 giugno in Federazione si sceglierà il nuovo presidente dopo le dimissioni di Gabriele Gravina.
15:11
Gravina si è dimesso
Gabriele Gravina si è dimesso da numero uno della FIGC. Si apre un nuovo capitolo in Federazione dopo il terzo flop Mondiale con l'Italia senza qualificazione.
15:01
È iniziata la riunione in FIGC
Presenti il presidente Gabriele Gravina e tutti i rappresentanti delle componenti del Consiglio federale, riuniti in presenza, senza alcun collegamento da remoto. Partecipano i vertici delle leghe e delle associazioni di categoria: Ezio Maria Simonelli (Serie A), Paolo Bedin (Serie B), Matteo Marani, Giancarlo Abete, Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri.
14:43
Il percorso di Gabriele Gravina
Nel 2022, all’indomani del trionfo europeo, arrivò la pesante esclusione dal Mondiale in Qatar: la terza consecutiva per la FIGC. Un precedente simile si era già verificato nel 2014, quando Giancarlo Abete rassegnò le dimissioni dopo il fallimento dell’Italia di Cesare Prandelli in Brasile. Nel 2017, invece, la mancata qualificazione contro la Svezia costò la presidenza a Carlo Tavecchio e la panchina a Gian Piero Ventura.
14:32
Simonelli parlerà anche alla Serie A
Alle 18:30 Ezio Simonelli, presidente della Lega, incontrerà le 20 società di Serie A per riferire sull’esito della riunione in FIGC, da cui dipenderà il futuro di Gabriele Gravina.
14:22
In via Allegri ecco Abete e Marani
A distanza di pochi minuti l’uno dall’altro sono arrivati anche Giancarlo Abete, presidente dei Dilettanti e Matteo Marani, presidente di Lega Pro.
14:21
Malagò il nome forte
L’ex Coni è uno dei nomi forti per il dopo Gravina. Non è l’unico. Ne abbiamo parlato qui.
14:18
Tra poco il via alla riunione
Alle ore 14:30 inizierà la riunione in Figc. Si decide il primo passo per la ricostruzione della Nazionale e si attendono le dimissioni di Gravina.
13:46
Crisi Italia: le grandi serie negative nello sport
L'eco della terza esclusione consecutiva dell'Italia dal Mondiale di calcio non si attenua e dalla Spagna - sensibile al tema, visto le mancate qualificazioni nelle edizioni del '54, '58, '70 e '74 - arriva una pacca sulla spalla: "Non siete soli". Lunghi periodi di crisi nello sport più rappresentativo sono un male comune a diversi paesi, ricorda Marca.
È importante sottolineare che gli italiani sono in buona compagnia: molti sport e squadre importanti, in diverse discipline, hanno attraversato periodi negativi simili. Marca parte ricordando proprio la doppia assenza della Spagna, per due edizioni di fila, pur notando che a quei Mondiali parteciparono 16 squadre, mentre negli Usa, Canada e Messico saranno 48. Un altro lungo periodo di sconfitte nel calcio spagnolo è stato quello vissuto dal Real Madrid tra il 1966 e il 1998. Nel primo di questi anni, vinsero la loro sesta Coppa dei Campioni, ma la settima arrivò 32 anni dopo. Restando alle grandi del pallone, si citano i tre decenni in cui il Liverpool non ha vinto un titolo in Inghilterra (dal 1989-'90 al 2019-'20). L'Arsenal è a secco da 22 anni. Ora é in testa alla Premier League e forse sta per interrompere la serie.
Nulla di paragonabile al digiuno dei Chicago Cubs nella Major League di baseball. Campioni nel 1908, quando lo Zar governava la Russia, il Kaiser la Germania e l'Impero britannico era fiorente, hanno dovuto attendere il 2016 per vincere un altro titolo, alla vigilia della prima presidenza di Trump negli Stati Uniti. Nel Sei Nazioni di rugby c'é l'esempio della Scozia. Vincitrice in 14 edizioni, é a secco dal 2000, l'anno in cui il torneo ha accolto l'Italia, a sua volta ancora a caccia del primo titolo.
Uscendo dal raggio degli sport di squadra, il successo di un francese al Tour de France manca ormai da 40 anni. Si chiama Bernard Hinault ed era il 1985. Ancora peggiore il bilancio francese nel tennis: l'ultimo vincitore del torneo maschile al Roland Garros é Yannick Noah, anno 1983. Ed il precedente, Marcel Bernard, risaliva al 1946. Nel tabellone femminile, tra la vittoria di Françoise Durr nel 1967 e quella di Mary Pierce nel 2000, hanno dovuto attendere 59 anni, ricorda Marca dall'alto della doppietta (2024 e 2025) di Carlos Alcaraz.
In Formula 1, ecco che ritorna l'Italia e con un'altra delle sue icone sportive. La Ferrari, la scuderia di maggior successo (e l'unica ad aver partecipato a tutte le edizioni del Mondiale), non vince il campionato Piloti dal 2007 (con Raikkonen) e quello Costruttori dal 2008. In Giappone, la crisi del sumo - sport tradizionale considerato parte integrante dell'identità culturale - è stata fonte di malcontento nazionale: da quando un lottatore straniero ha ottenuto il grado più alto nel 1993, i locali si sono ritirati e lo sport è ora dominato da mongoli, americani e persino europei. I tornei vinti da un lottatore giapponese sono rari.
13:31
Fontana: "Stimo moltissimo Malagò"
"Giovanni Malagò è una persona con la quale ho un ottimo rapporto, ma soprattutto una persona che stimo tantissimo". Il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana ha risposto così a chi gli chiedeva dell'ipotesi Malagò a capo della Figc dopo la disfatta della Nazionale di calcio. "Anche in occasione delle Olimpiadi ha dimostrato di essere quasi lombardo nell'operatività" ha scherzato Fontana, a margine della presentazione del padiglione lombardo del Vinitaly a Palazzo Lombardia, sottolineando che, intanto, "mi piacerebbe, per prima cosa, che la Nazionale andasse ai Mondiali. L'eliminazione è stata un grande dolore".
13:09
La differenza tra l'Italia e le altre nazionali
La Nazionale italiana pesca infine solo il 12% dei giocatori da tornei diversi dalla Serie A, contro il 27% della Spagna e il 68% della Francia. I francesi esportano i propri giovani, li fanno crescere in Premier League e Bundesliga, e li riportano in Nazionale già temprati da contesti ad alta intensità. L'Italia non esporta perché non forma abbastanza da rendere i giovani appetibili all'estero, e non li forma abbastanza perché, nel frattempo, li sostituisce con stranieri più economici in patria.
12:48
Altri numeri sull'Italia
La percentuale di stranieri in rosa in Serie A, circa il 66% nel 2025/26 secondo Transfermarkt, è la seconda più alta tra i big 5, dopo la Premier League. Ma il vero problema è quello che succede ai giovani italiani. La media dei calciatori italiani formati dai club in Serie A si attesta al 9% dei minuti giocati. La Liga spagnola garantisce a questi stessi giocatori il 21,7% del minutaggio totale, quasi tre volte tanto. Il divario con Ligue 1 (14,3%), Bundesliga (13,2%) e Premier (13,1%) è comunque netto. La percentuale di calciatori stranieri nelle rose del Campionato Primavera 1 è cresciuta dal 29,2% del 2020/21 al 31,4% del 2021/22, fino al 32,4% del 2025/26.
12:36
I numeri della crisi Italia
Nella classifica CIES dei 100 migliori calciatori under 20, l'Italia è rappresentata da un solo giocatore, Pietro Comuzzo della Fiorentina, al trentaduesimo posto. I numeri sulla qualità del gioco non lasciano margini interpretativi. Nel 2025/26, la Serie A è ultima tra i cinque grandi campionati europei per tempo effettivo. Non di poco: la media in questo inizio di stagione in Serie A è di 52'55" a partita, mentre nella Ligue 1 sale a 56'54". A breve distanza si collocano Premier League (54'21"), Bundesliga (55'32") e La Liga (55'58"). Ma è il dato sulla velocità del pallone a essere davvero rivelatorio. Secondo il CIES, la Serie A registra una velocità media del pallone di 7,6 m/s, contro i 10,4 della Champions League e i 9,8 della Premier League. Non si tratta di una differenza marginale: è il 37% in meno rispetto al ritmo delle coppe europee.
12:18
Italia tradita dal blocco Inter: da Oslo a Zenica si salva Barella. Ma gli altri...
Era successo all’Europeo 2024 (con la difesa a 3). Si è ripetuto in Norvegia e Bosnia. Non è un’accusa ma una prospettiva: leggi l'articolo.
12:03
Buffon, il firmatario della bancarotta e la dura partita della dignità
Leggi il commento dopo il ko degli Azzurri e sul futuro dell'ex portiere. Leggi qui
11:52
Gravina arrivato in Figc
Il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina, è arrivato nella sede della Figc a Roma. Nel primo pomeriggio, verso le 14:30, partirà la riunione con tutte le componenti del consiglio federale. L'incontro è stato indetto ieri dopo che Gravina ha fatto ritorno da Zenica dove la nazionale ha mancato la qualificazione al terzo mondiale di fila. Qui il video
11:35
Ognuno al proprio posto
Il commento al momento della Nazionale azzurra dopo il ko con la Bosnia e le polemiche scaturite dopo le parole di Gravina (LEGGI TUTTO...)
11:21
Alessandro Gassmann critico con Gravina e gli azzurri
Alessandro Gassmann ha criticato la Nazionale, i calciatori e tutto il movimento calcistico italiano. Dopo aver paragonato il valore dei calciatori azzurri e quello dei bosniaci, ha rivolto anche un pensiero a Gravina: "Ma se a "rifondare il calcio italiano" penseranno coloro che hanno fallito 3 volte consecutivamente, che rifondazione sarà? Buon lavoro ai professionisti del tennis, pallavolo, rugby, sci, atletica, curling, vela… etc etc etc". (LEGGI TUTTO...)11:10
Il retroscena di Gattuso
Gattuso, il retroscena dopo Bosnia-Italia e il discorso fatto ai giocatori. Il ct è rimasto scosso. E sull'arbitro... (LEGGI TUTTO...)
11:01
Zoff su Abodi e Gravina
Nel 2000 "feci delle considerazioni personali dopo quella sconfitta bruciante, in una finale, al golden goal. Almeno ci eravamo arrivati". Così l'ex portiere della Nazionale, Dino Zoff sulle sue dimissioni da ct dopo la finale degli europei persa con la Francia nel 2000. Sul ministro dello Sport Andrea Abodi che ha chiesto al presidente della Figc, Gabriele Gravina, di fare un passo indietro: "La richiesta del ministro in una situazione del genere è lecita, ci mancherebbe. Su questo preferisco non dare giudizi. Non voglio arrogarmi compiti che non mi spettano".
10:49
Abodi su Maldini: "Persona fantastica"
Sull'ipotesi di una candidatura di Paolo Maldini, il ministro Andrea Abodi ha detto: "E' una persona meravigliosa e un calciatore fantastico, come ce ne sono anche altri. Ma il nome dovrà dirlo il sistema calcio. Il rispetto che vogliamo dare al sistema calcio come Governo è questo".
10:37
Abodi: "Sarebbe servita assunzione di responsabilità"
Abodi è intervenuto anche sulla polemica nata con gli atleti non professionistici: "Sarebbe servita un'assunzione di responsabilità. Mi auguro che lo scivolone del presidente Gravina sugli altri atleti sia stata solo una mancanza di lucidità che in certi casi è normale che si determini".
10:27
Abodi e la norma sui 4 italiani: "Non possiamo imporla"
"Dobbiamo ripartire dei giovani e da chi li allena". Queste le parole del ministro per lo sport e per i giovani, Andrea Abodi, che si è detto favorevole alla proposta del presidente del Senato, Ignazio La Russa, di inserire una norma per far sì che le squadre di Serie A debbano schierare 4 italiani in campo. "Non ci possono essere vincoli da parte nostra. Però sì, la penso un po' come La Russa. E' un qualcosa di cui si può discutere anche con l'Unione Europea. Serve una regola che codifichi tutto questo, ma noi non possiamo imporla. Possiamo però sederci al tavolo e dare il nostro supporto".
10:14
Malagò in pole per il dopo Gravina
Giornata cruciale per il futuro di Gabriele Gravina. In caso di addio, il nome in pole position è quello di Malagò. Tra gli outsider anche Marotta, Del Piero e Marani (LEGGI TUTTO...)
9:57
Perché Gattuso non si è dimesso a Zenica
Le motivazioni che hanno spinto il ct a non annunciare le dimissioni al termine della sfida con la Bosnia. Esempio di rettitudine e professionalità... (LEGGI TUTTO...)
9:47
Allegri, Mancini o Conte: ballottaggio per il nuovo ct
Tre nomi in pole position per la sostituzione di Gennaro Gattuso alla guida della Nazionale. E spunta anche Mourinho... (LEGGI TUTTO...)
9:40
Il peso della Nazionale
La Nazionale italiana rappresenta a tutti gli effetti un peso per molti. L'editoriale del Direttore del Corriere dello Sport-Stadio (LEGGI TUTTO...)
Roma